{"title":"Exhibition Catalogues","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003eEssential scholarly resources as well as captivating illustrated books, accompanying scholars and art enthusiasts through both small and major art exhibitions.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"la-fontana-dei-mostaccini-e-gli-antichi-labirinti-nel-giardino-di-boboli","title":"The Mostaccini Fountain and the old Labyrinths in the Boboli Gardens","description":"\u003cp\u003eIn a careful historical reconstruction, the author takes us through the flowery avenues of Boboli Gardens to search the surviving testimonies of the primitive design of the extraordinary park of the Medici palace. During this research we will meet the very particular Mostaccini Fountain, whose sequence of small waterfalls constitutes a seventeenth-century exceptional testimony of the ancient drinking troughs for birds, which were used in the practice of fowling. \u003cbr \/\u003eSimilarly we will cross cerchiate and ragnaie, what that remains of the old green architectures of the garden, and we will end our way search for the remains of the monumental, geometrical labyrinths, whose use and conception were, at that time, full of mythic and allegorical meanings.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456264823048,"sku":"9788883470912","price":2.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"English","offer_id":53456264790280,"sku":"9788883471155","price":2.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/28.jpg?v=1773070018"},{"product_id":"4-novembre-1966","title":"4 novembre 1966","description":"\u003cp\u003eIl 4 novembre del 1966, dopo lunghi giorni di pioggia continua, l’Arno straripa e inonda con le sue acque tutta la città: è l’alluvione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume presenta una selezione di fotografie scattate appunto durante l’alluvione del 1966 a Firenze, tratta dal corposo fondo storico denominato Fototeca Italiana, conservato presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale di Firenze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questo volume si mostrano i danni inflitti dall’alluvione al prezioso patrimonio artistico e culturale fiorentino e gli sforzi per restaurare e recuperare opere d’arte dell’importanza del Crocifisso di Cimabue, trasportato dal Museo dell’Opera di santa Croce alla Limonaia per il restauro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa documentazione si sposta a registrare le perdite della basilica di  Santa Croce, seguono i danni subiti dalle opere d’arte del Duomo (nella navata l’alluvione ha superato il metro e mezzo), gravi danni nella cripta di San Zanobi e negli scavi in corso della chiesa primitiva di Santa Reparata, le cui strutture cedendo hanno danneggiato il cinquecentesco pavimento marmoreo dello stesso Duomo. Due organi hanno subito guasti, pochi danni invece ai dipinti, eccetto l’Ultima Cena di Giovanni Balducci, che è stata completamente sommersa. Particolare attenzione viene prestata alla documentazione della Cappella dei Pittori alla Santissima Annunziata e a quella relativa al Battistero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi presentano le riprese di svariati interventi di restauro alle opere d’arte alluvionate: asciugatura di schede del Gabinetto Fotografico, restauro di un mobile dell’oratorio dei  Vanchetoni, di una cappellina di Ognissanti, della Sagrestia delle Messe al Duomo, della Porta del Paradiso al Battistero La documentazione focalizza in particolare i danni delle opere d’arte della chiesa di San Remigio e di San Firenze, del complesso di Santa Croce. L’affresco di Taddeo Gaddi con l’Ultima Cena sulla parete di fondo è andato sott’acqua ma non così la sua Visione di San Bonaventura, immediatamente al di sopra. Le importantissime pale d’altare manieristiche su tavola che si trovavano in sale attigue (Bronzino, Francesco Salviati, Vasari, Carlo Portelli, Santi di Tito, Cigoli etc.), alcune di formato enorme, sono state totalmente ricoperte e perciò gravemente screpolate e contorte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ importante mostrare questo nucleo di fotografie scattate “a caldo”, nell’angoscia della situazione e di fronte all’orrore che si presentava, per testimoniare ancora una volta l’alto valore documentario della fotografia, in qualità di strumento capace di tramandare la memoria di questi drammatici giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta documentazione è stata eseguita in condizioni difficilissime, all’indomani della tragedia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa documentazione che il Gabinetto Fotografico custodisce di questo immane disastro è particolarmente significativa in quanto l’alluvione ha investito i locali del Gabinetto Fotografico stesso.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456264954120,"sku":"9788883475689","price":9.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/34.jpg?v=1773070023"},{"product_id":"abiti-copti-del-museo-egizio-di-firenze-alla-galleria-del-costume-di-palazzo-pitti","title":"Abiti copti del Museo egizio di Firenze alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti","description":"\u003cp\u003eDopo la grande mostra del Museo Archeologico Nazionale Moda Costume Bellezza nell’Antichità il Museo Egizio di Firenze apre le sue collezioni al grande pubblico “esportando” una piccola selezione del suo patrimonio alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti di Firenze. Un significativo nucleo di abiti copti, risalenti al IV-VI sec. d.C. sono proposti in una interessante mostra dove la moda e il costume nelle diverse epoca è il filo conduttore. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eCaterina Chiarelli, direttrice della Galleria del Costume ha organizzato questa mostra la cui direzione scientifica è stata affidata all’egittologa Maria Cristina Guidotti, direttrice del Museo Egizio di Firenze.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265314568,"sku":"9788883472114","price":1.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/46.jpg?v=1773070026"},{"product_id":"abiti-nella-storia","title":"Abiti nella storia","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAbiti maschili e femminili e svariati accessori (calzature, ventagli, sciarpe, cappelli) testimoniano l'evolversi del gusto dell'abbigliamento nel periodo napoleonico, visto come momento di passaggio, anche nella storia del costume, tra il periodo borghese della Rivoluzione e quello più raffinato e attento alle leziosità del passato, tipico della Restaurazione. Il clamore della 'passerella' trova infine una eco modesta, ma suggestiva, nella presentazione di un prezioso nucleo di incisioni (di proprietà dei musei napoleoniche elbani) che esemplificano, con l'immediatezza dell'immagine a stampa, i fasti della vita pubblica e le gioie di quella privata.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265445640,"sku":"9788886392464","price":6.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/47.jpg?v=1773070030"},{"product_id":"acquisizioni-attraverso-il-novecento-pieghevole-della-mostra","title":"Acquisizioni attraverso il Novecento","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eQuesta mostra nasce dall’esigenza di valorizzare le nuove acquisizioni, la cui entità è tuttavia tale da non consentirne un’esposizione completa nello stesso momento, tanto che si è imposta una scelta condotta su alcune opere pervenute singolarmente, o facenti parte di nuclei più nutriti (quali ad esempio il guardaroba di un personaggio o di un’intera famiglia). Non è stato pertanto seguito alcun programma espositivo legato a tematiche o percorsi storicizzati attraverso il mondo della moda, ma, come in gran parte dei musei del mondo, ci siamo limitati a presentare una miscellanea. L’esposizione è articolata in due gruppi di opere contraddistinti da diversa provenienza: il primo comprende abiti e accessori acquistati nel 2002 in una vendita all’asta e donati dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, contribuendo ad arricchire le collezioni soprattutto di moda francese; si annoverano capi etichettati di Givenchy, Yves Saint Laurent, Jean Paul Gaultier, Jean Patou, Alaïa, ma anche Gucci, Gottex e Kenzo . Nel secondo gruppo, dalle origini più eterogenee sebbene storicamente più documentabili, abbiamo incluso anche esemplari riconducibili entro la prima metà del Novecento. La selezione delle opere è stata rivolta verso abiti e accessori significativi per l’originalità del taglio sartoriale o per la presenza di motivi stilistici e ornamentali non consueti, qualitativamente rilevanti, o indicativi dell’appartenenza ad atelier di prestigio. In assenza di vincoli tematici e storici, limitandosi a quelli cronologici, filo conduttore è stato il divertimento nel proporre dei flash sulle tendenze dell’abbigliamento nel Novecento, tanto che ne risulta un’immagine variegata e fantasiosa del gusto del secolo appena trascorso.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265642248,"sku":"9788883471582","price":1.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/50.jpg?v=1773070034"},{"product_id":"alla-ricerca-del-colore-e-della-luce","title":"Alla ricerca del colore e della luce","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSi presenta e si illustra per la prima volta in Italia un’accurata selezione di dipinti (in gran parte in collezioni pubbliche ungheresi) di artisti attivi nell’ambito delle estetiche mitteleuropee influenzate dagli esperimenti sul colore e sulla luce avviati in Francia dagli impressionisti. Attenti in particolar modo ai temi del paesaggio, del ritratto all’aperto, della scena di genere, gli artisti ungheresi dimostrano di saper interpretare, con una predisposizione lirica che attenua le componenti più espressionistiche peculiari dell’area nordica, le accensioni ardite in favore di un’armonia cromatica e d’una misura formale di grande efficacia poetica. A questo proposito, la scelta operata dai curatori tiene conto delle affinità stilistiche con gli episodi più noti dell’arte toscana della seconda metà dell’Ottocento, in special modo con la cultura figurativa dei Macchiaioli, il cui interesse per il paesaggio e i nuovi modi di rappresentarlo dipende, come è noto, dal proficuo sodalizio di Staggia fra i pittori locali e i fratelli Markò. Da loro prende l’avvio il catalogo che, attraverso le maggiori personalità artistiche dell’arte ungherese (Szinyei Merse, Munkàcsy, Laàzlò, Ferenczy, Hollòsy…) traccia un significativo panorama di quella situazione culturale sottolineando il passaggio dai linguaggi tardo ottocenteschi alle soluzioni formali che, nei primi anni del Novecento, preludono allo sperimentalismo delle avanguardie. \u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eIl volume è curato da Anna Szinyei Merse, funzionario del Museo Nazionale di Budapest, studiosa della cultura figurativa dell’Ottocento italiano ed europeo. Collaborano con lei specialisti di arte contemporanea ungherese.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265707784,"sku":"9788883471414","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/54.jpg?v=1773070038"},{"product_id":"amore-vittorioso-e-altre-storie","title":"Amore vittorioso e altre storie","description":"\u003cp\u003e32 artwork restored from the massive collection of the Eredità Baldini, including the painting \u003cem\u003eVictorious Love\u003c\/em\u003e by Giovanni Martinelli. Written by Marilena Tamassia, Art Historian and Director of the Medicean Villa of Cerreto Guidi.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265904392,"sku":"9788883476556","price":7.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/55.jpg?v=1773070043"},{"product_id":"anna-anni","title":"Anna Anni","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eIl volume celebra e documenta l'attività di Anna Anni, costumista e scenografa fiorentina.\u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eAttraverso un attento lavoro di selezione il volume si propone non solo di \"mettere in scena\" costumi di grande bellezza - usciti da alcune delle più importanti case d'arte italiane - ma di svelare anche il \"dietro le quinte\" dell'attività del costumista mostrando, per la prima volta, gli strumenti di lavoro alla base di ogni opera firmata da Anna Anni: figurini, disegni preparatori, schizzi di sartoria. Un'occasione irripetibile per poter ammirare un patrimonio creativo unico e prestigioso, in gran parte inedito e sconosciuto, conducendo il visitatore fin dentro il cuore della messinscena teatrale. Un percorso espositivo che condurrà ad alcuni dei costumi più significativi e rappresentativi della poliedrica attività di Anna Anni svolta dal 1953 ad oggi sui palcoscenici di tutto il mondo: dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dalla Fenice di Venezia al Covent Garden di Londra, dal Teatro dell'Opera di Roma al National Theatre di Tokyo, dal Teatro Comunale di Firenze all'Arena di Verona. \u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eCapolavori di creatività e arte teatrale che hanno vestito cantanti lirici come Luciano Pavarotti e Joan Sutherland, Placido Domingo e Monserrat Caballè, stelle del balletto come Carla Fracci e Rudolf Nureyev, attrici del calibro di Anna Magnani e Valentina Cortese; costumi che meglio di ogni parola potranno illustrare l'appassionata opera che sta dietro ogni creazione di Anna Anni, fin nei minimi dettagli: dallo studio delle fonti all'elaborazione grafica, dal lavoro di alto artigianato sartoriale alla sua resa scenica e spettacolare.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456265969928,"sku":"9788883473241","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/60.jpg?v=1773070046"},{"product_id":"antonio-arosio-pittore-di-guerra","title":"Antonio Arosio pittore di guerra","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eVolume edito in occasione della mostra a Pisa, Palazzo Lanfranchi, ottobre 2000. Testi introduttivi di Antonio Pinelli, Fabrizio D'Amico, saggi di Ettore Cinnella. \u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eIl libro si compone di tre parti. Nella prima, dedicata ai saggi di Ettore Cinnella e Vincenzo Farinella, viene esaminato con attenzione il quadro culturale, storico e artistico in cui si espresse l'opera dell'artista monzese. Il testo di Farinella, attraverso ampie citazioni tratte dalle più intense e drammatiche pagine della letteratura di guerra nonché dagli scritti di Arosio stesso, illumina con fonti di prima mano i significati più profondi della sua visione dell'arte. Nella seconda sezione un ricco corredo di 162 illustrazioni a colori documenta la produzione di Antonio Arosio negli anni 1935-1943, seguita da una cospicua antologia di dipinti e sculture. Il volume si conclude con una serie di ricordi dei suoi familiari. Il complesso degli apparati fornisce allo storico dell'arte, allo storico tout court, allo studioso in genere, gli strumenti necessari per ricostruire completamente l'opera di questo artista ed una fonte primaria, documento unico, per questa pagina della nostra storia.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266133768,"sku":"9788883470523","price":24.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/61.jpg?v=1773070050"},{"product_id":"appesi-a-un-filo","title":"Appesi a un filo","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eThe volume presents the 3000 buttons of the former Alberto Riva's collection, now belonging to the Galleria del Costume di Palazzo Pitti.\u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eThe exhibition of buttons from the Alberto Riva Collection, conserved at the Galleria del Costume in Florence, is a hymn of praise to the fantastic variety that has distinguished, through the centuries, these little accessories to men's and women's attire. The history of the shapes, sizes and materials of buttons over the years has been studied by Caterina Chiarelli and Dora Liscia, renowned costume experts, with the aid of young students.\u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eThe buttons in the Riva Collection, catalogued and presented with descriptions and comments, are displayed here in a way that allows them to fully express their messages. Because buttons are not only beautiful and useful, but also highly significant in relation to the social role of a garment; and here we need only think of the buttons on military uniforms, or those adorning a frock coat.\u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cspan\u003eThe Galleria del Costume, which possesses splendid collections of clothing and accessories from the 18th century to our own day, has thus focused the spotlight on a very special sector of wearing apparel, which will from now on be more carefully studied by specialists and more greatly appreciated by all.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266264840,"sku":"9788883474439","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/62.jpg?v=1773070054"},{"product_id":"arazzi-d-autore","title":"Arazzi d’autore","description":"\u003cp\u003eFirenze, Galleria del Costume di Palazzo Pitti, 25 ottobre 2008 – 8 febbraio 2009\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa mostra Arazzi d’autore da Picasso alle creazioni di oggi nelle manifatture di Gobelins e Beauvais, allestita nelle sale della Galleria del Costume all’interno della palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti, riunisce una selezione di 21 tra arazzi e componenti d’arredo parzialmente tessute, afferenti alla produzione contemporanea del Mobilier national e delle Manifatture di Gobelins e di Beauvais, nate e sviluppatesi sotto la protezione della corona francese.\u003cbr \/\u003eAl preminente aspetto tecnico precipuo dei metodi di tessitura tradizionali adottati da tali manifatture, si unisce, in tale esposizione, la curiosità e l’interesse per una lavorazione che ha saputo mantenersi viva nei secoli fornendo un supporto di eccezione per il linguaggio figurativo di artisti moderni e contemporanei, tra i quali molti esponenti di spicco delle Avanguardie, che hanno fornito i cartoni per gli arazzi: Miró, Patisse, Picasso, Le Corbusier, Calder, Schlosser, Bourgeois.\u003cbr \/\u003eGli esemplari esposti, provenienti dalle collezioni del Mobilier national, sono testimoni di una tradizione mantenutasi viva grazie a un’intensa attività didattica che ne tramanda nel presente le metodologie. Corredano il testo le preziose interviste ai tessitori delle manifatture a cura del dott. James M. Bradburne.\u003cbr \/\u003eLa mostra è a cura di Caterina Chiarelli, direttrice della Galleria del Costume di Palazzo Pitti coadiuvata da Ginevra Utari esperta di arte moderna e contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266395912,"sku":"978888347477428","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/64.jpg?v=1773070058"},{"product_id":"architetture-e-peasaggi-di-toscana","title":"Tuscan architecture and landscapes","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra (Firenze, Gabinetto Fotografico della Soprintendenza. Dal 4 ottobre al 28 novembre 2004) \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume presenta una selezione di 32 fotografie di vedute architettoniche e paesaggistiche della Toscana. Le immagini presentate sono state eseguite da Giuseppe e Vittorio Jacquier e sono contenute nell’omonimo fondo storico, conservato presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino. Gli Jacquier hanno documentato Pisa e Lucca, in modo più massiccio, poi Siena, Forte dei Marmi, Montecatini Terme. Gli Jacquier dedicano a Pisa circa 150 immagini di diversi formati (30 x 40, 21 x 27) e, dopo Firenze, questa risulta essere la città toscana più documentata. Dedicano poi circa 25 fotografie a Lucca, un’ottantina di immagini dedicate a Montecatini, 5 a Siena, 5 a Forte dei Marmi, due a Monsummano Terme. Vittorio Jacquier sceglie le architetture e i panorami da inquadrare in modo da tener presenti sia le immagini tradizionalmente indicate dai manuali di storia dell’arte, sia dalle guide locali, sia considerando i flussi turistici, i luoghi più visitati e l’attenzione che le opere e i monumenti del luogo riuscivano ad esercitare effettivamente. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storico dell’arte, funzionario responsabile del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e autrice, sempre per i tipi di Sillabe, dei due volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J. B. Philpot, Firenze. Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266559752,"sku":"9788883472435","price":9.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/65.jpg?v=1773070062"},{"product_id":"arte-e-manifattura-di-corte-a-firenze","title":"Arte e Manifattura di corte a Firenze","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eText\u003c\/strong\u003e\u003cbr \/\u003e Cristina Acidini Luchinat, Annamaria Giusti, Silvia Meloni Trkulja, Alvar González-Palacios, Roberta Roani, Carlo Sisi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eExhibition catalogue, Florence, Pitti Palace, Palazzina della Meridiana (16 May-5 November 2006) Edited by Annamaria Giusti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eusti\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr \/\u003eIl livello di eccellenza raggiunto dalle arti decorative a Firenze durante il granducato mediceo non andò perduto nel successivo periodo lorenese, grazie anche alla persistente fortuna dell'antica e prestigiosa manifattura dedicata ai lavori di pietre dure, che riconferma nel corso del Settecento il suo ruolo centrale.\u003cbr \/\u003eFondamentale, per il rinnovamento dei cosiddetti \"mosaici fiorentini\" la nomina a direttore della Manifattura Granducale di Louis Siries, già orafo di Luigi XV di Francia e poi degli ultimi Medici, che chiamò a Firenze i maggiori artisti attivi all'epoca, per creare in pietre dure invenzioni che spesso risultarono all'avanguardia del gusto decorativo europeo. Le circa 200 opere descritte nel volume, introdotto dai saggi dei più grandi studiosi di arti decorative, abbracciano dipinti, sculture, oreficerie, gioielli, porcellane, scagliole, pietre dure, provenienti da sedi nazionali ed estere e illustrano con sfarzo lo sfaccettato ambiente artistico che ruota attorno alla brillante Manifattura Granducale, ai suoi illustri patroni, e ai suoi direttori, artisti essi stessi.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eSchede a cura dei più importanti studiosi del settore.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eVisita il sito ufficiale della mostra \u003ca title=\"www.artedicorteafirenze2006.it\" href=\"http:\/\/www.artedicorteafirenze2006.it\"\u003ewww.artedicorteafirenze2006.it\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266789128,"sku":"9788883473258","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/67.jpg?v=1773070066"},{"product_id":"astrum","title":"Astrum","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra Astrum 2009 (13 ottobre 2009-16 gennaio 2010) che i Musei della Santa Sede, in accordo con gli altri due enti promotori l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e la Specola Vaticana, ospitano in Sala Polifunzionale a conclusione dell’anno dedicato alle celebrazioni galileiane, ha un cuore poetico. Il cuore poetico di una mostra gremita di strumenti che da Galileo ad oggi hanno permesso agli uomini di scrutare le infinitudini dei cieli.\u003cbr \/\u003eÈ nell’occasione delle celebrazioni del 2009 – Anno Internazionale dell’Astronomia – il piacere di rendere accessibile al grande pubblico, e in una sede di grande prestigio, una selezione di strumenti che illustrano il percorso e il progresso dell’Astronomia negli ultimi secoli. Sono strumenti che erano lo stato dell’arte per i colleghi del passato e che sono stati effettivamente utilizzati per osservare gli astri, misurarne le proprietà, acquisire dati e verificare ipotesi, così come oggi lo sono i giganteschi telescopi e la complessa strumentazione che costruiamo e istalliamo nei siti più remoti del pianeta (se non addirittura in orbita intorno alla Terra). Volumi e documenti d’archivio, tra cui gioielli come il manoscritto originale del Sidereus Nuncius, completano e arricchiscono il percorso espositivo.\u003cbr \/\u003eIl catalogo si apre con una sezione dedicata alla strumentazione pre-galileiana (tra cui un astrolabio arabo del XI secolo) quando ancora tutte le osservazioni avvenivano a occhio nudo ed erano limitate a censire e misurare i moti dei corpi celesti, per arrivare poi ai tempi nostri, caratterizzati da strumentazione talmente complessa e imponente da poter essere qui rappresentata solamente tramite fotografie, filmati o componenti.\u003cbr \/\u003eParticolare attenzione merita il cannocchiale di Galileo, che rappresenta il primo elemento di discontinuità nella progressione della strumentazione astronomica. L’Astronomia moderna nasce infatti 400 anni fa, nell’occasione delle prima osservazioni del cielo con il cannocchiale, quando la visione degli astri è mediata e per la prima volta potenziata con l’ausilio della strumentazione.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456266920200,"sku":"9788883474118","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"English","offer_id":53456266887432,"sku":"9788883475078","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/69.jpg?v=1773070070"},{"product_id":"babetto","title":"Babetto","description":"\u003cp\u003eCatalogue of the exhibition in Florence, Museo degli Argenti and Porcelain Museum\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e15 June–23 September 2007\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eForty years of the work of \u003cstrong\u003eGiampaolo Babetto\u003c\/strong\u003e, goldsmith artist, with a selection of his greatest artwork for his exhibition at the Museo degli Argenti in Pitti Palace, Florence. Babetto is one of the leading exponent of the “\u003cstrong\u003eScuola Padovana”,\u003c\/strong\u003e and one of the most respected artist in the world. His jewelry is delicate yet supported by his impeccable technique, which makes him one of the most influential contemporary goldsmith artist in the world.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHis creations are exhibited in museums such as Schmuckmuseum-Pforzheim, Danner Stiftung-Monaco; Victoria and Albert Museum-Londra; Musée des Arts Décoratifs-Parigi; Kunstgewerbemuseum-Berlino; Museu Textil i d'Indumentària-Barcelona \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456267084040,"sku":"9788883473814","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/71.jpg?v=1773070074"},{"product_id":"betty-woodman","title":"Betty Woodman","description":"\u003cp\u003eDal 2 ottobre 2009 al 15 febbraio 2010 il Museo delle Porcellane presso Palazzo Pitti, a Firenze, ospiterà una mostra dedicata alla grande artista americana Betty Woodman. I visitatori potranno ammirare una serie di porcellane realizzate dall’artista nella manifattura di Sèvres nell’arco di oltre un ventennio (dal 1987 al 2009), durante una sorta di “parentesi creativa” all’interno della sua vita artistica in senso più ampio. La maggior parte dei pezzi che la compongono sono unici, realizzati al tornio oppure a fusione, utilizzando la pasta tenera, il primo tipo di porcellana in uso nella manifattura tra il 1750 e il 1800 circa,  e decorati con smalti colorati e dorature.\u003cbr \/\u003eLe porcellane, affascinanti per la straordinaria bellezza, per l’intensità e la brillantezza dei colori, sono per lo più tazze e vasi di piccole dimensioni, depositate in vetrine appositamente integrate con l’allestimento del museo, in un curioso e affascinante dialogo con le collezioni di origine granducale.\u003cbr \/\u003eIl catalogo, corredato da un ricco apparato iconografico, raccoglie i contributi di alcuni esperti nel settore e si conclude con un regesto completo delle opere in porcellana e dei disegni realizzati dall’artista nel periodo in cui lavorò alla manifattura di Sèvres.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eBetty Woodman è uno dei più importanti artisti di arte contemporanea. Ha esposto in diversi musei del mondo, fra cui il Metropolitan Museum of Art di New York che nel 2006 le ha dedicato una retrospettiva. Vive a lavora fra New York e Firenze.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456267280648,"sku":"788883475092","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/75.jpg?v=1773070078"},{"product_id":"bound-by-a-thread","title":"Bound by a Thread","description":"\u003cp\u003eExhibition catalogue, Florence (Galleria del Costume in Palazzo Pitti, 11 December 2007 - 27 April 2008)\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eEdited by Caterina Chiarelli and Dora Liscia. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eThe volume presents a selection of the 3000 buttons of the former Alberto Riva's collection, now belonging to the Galleria del Costume di Palazzo Pitti.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eThe exhibition of buttons from the Alberto Riva Collection, conserved at the Galleria del Costume in Florence, is a hymn of praise to the fantastic variety that has distinguished, through the centuries, these little accessories to men's and women's attire. The history of the shapes, sizes and materials of buttons over the years has been studied by Caterina Chiarelli and Dora Liscia, renowned costume experts, with the aid of young students.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eThe buttons in the Riva Collection, catalogued and presented with descriptions and comments, are displayed here in a way that allows them to fully express their messages. Because buttons are not only beautiful and useful, but also highly significant in relation to the social role of a garment; and here we need only think of the buttons on military uniforms, or those adorning a frock coat.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eThe Galleria del Costume, which possesses splendid collections of clothing and accessories from the 18th century to our own day, has thus focused the spotlight on a very special sector of wearing apparel, which will from now on be more carefully studied by specialists and more greatly appreciated by all.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456268198152,"sku":"9788883474521","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/80.jpg?v=1773070083"},{"product_id":"bruno-martinazzi","title":"Bruno Martinazzi","description":"\u003cp\u003eIl volume illustra 62 opere di Bruno Martinazzi, artista-orafo, presenti per l’occasione al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. \u003cbr \/\u003eLa sua ricerca artistica si focalizza sullo studio di particolari anatomici che tuttavia non si configurano mai come una visione spezzata di un insieme; il frammento diventa un soggetto compiuto chiamato a simboleggiare l’unità di misura del sapere. La sua sete di conoscenza lo porta ad avvicinarsi allo studio delle religioni e alla fine degli anni Ottanta le sue riflessioni si concretizzano in un ciclo di opere incentrate sui concetti di razionalità e di mito.\u003cbr \/\u003eBruno Martinazzi è senza dubbio un membro molto importante di un piccolo, ma influente gruppo di orafi contemporanei che sta fornendo dei contributi autentici allo sviluppo dell'arte dell'oreficeria. La gioielleria da lui creata è sempre caratterizzata da un senso di grande delicatezza e sostenuta da una tecnica ineccepibile. Il suo lavoro è ricco di bravure nascoste e astute, delizioso nelle mutazioni di forma e di superficie ed eloquente nel suo omaggio all'oro. \u003cbr \/\u003eArtista dotato di una curiosità poliedrica, i suoi interessi si risolvono sia in passioni personali che in esperienze professionali parallele (insegnante al Liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Torino, la partecipazione a laboratori sperimentali in Messico e negli Stati Uniti, la docenza al Royal College of Art di Londra).\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456268361992,"sku":"9788883474620","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/81.jpg?v=1773070087"},{"product_id":"caravaggio-e-la-modernita","title":"Caravaggio e la modernità","description":"\u003cp\u003eApparentemente esile ma dai contenuti importanti, questo catalogo, curato da Mina Gregori, presenta un gruppo di dipinti di Caravaggio e di alcuni suoi seguaci, tutti appartenenti alla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi che ha sede a Firenze. A partire dal celebre \u003cem\u003eRagazzo morso dal ramarro\u003c\/em\u003e del pittore milanese, si succedono, nelle grandi immagini a piena pagina, due notevoli capolavori di Orazio Borgianni e un dipinto a lui recentemente attribuito, alcune rarità di Carlo Saraceni, un capolavoro di Angelo Caroselli, un raro soggetto sacro del napoletano Battistello Caracciolo e due interessanti lavori di Matthias Stomer. E ancora due opere di Mattia Preti, il primo dei naturalisti fatti conoscere dagli scritti giovanili di Longhi, mentre il caravaggismo nordico è presente con un raro dipinto di Dirck van Baburen e con un lavoro di Valentin de Boulogne. Chiudono la rassegna\u003cem\u003e I cinque Apostoli\u003c\/em\u003e, opere capitali per la ricostruzione del periodo giovanile di Jusepe de Ribera a Roma e \u003cem\u003eil Cristo appare alla Madre dopo la morte\u003c\/em\u003e di Bartolomeo Manfredi.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456268787976,"sku":"CM53192F","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1169.jpg?v=1773070091"},{"product_id":"charlotte-bonaparte","title":"Charlotte Bonaparte","description":"\u003cdiv\u003eLa mostra dopo la tappa di Roma (Museo Napoleonico, 5 febbraio-09 maggio 2010) si è spostata all'Isola d'Elba (Portoferraio, Residenze napoleoniche, 15 giugno-30 settembre 2010). È dedicata alla travagliata vita di Charlotte Bonaparte, figlia di Giuseppe, Re di Spagna e fratello di Napoleone l’Imperatore, esiliato negli Stati Uniti dopo la caduta dell’impero.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eIn questa mostra si ripercorre la breve romantica vita della giovane e sfortunata donna – amica anche del poeta Giacomo Leopardi –, che si cimentò con notevole successo nell’arte pittorica, allieva col marito Napoleone Luigi del grande pittore imperiale Jacques-Louis David che la ritrasse con la sorella Zenaide in un famoso dipinto. Ricordata anche per il suo salotto letterario a Firenze.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eTra i tesori del museo Napoleonico di Roma si trovano infatti dipinti e acquerelli della giovane che può essere considerata a ragione esponente dell’inquieto clima romantico che si respirava all’epoca.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e \u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003eUn volume per un vastissimo pubblico dagli appassionati di Napoleone Bonaparte agli storici del periodo napoleonico; i molti turisti in visita al Museo Napoleonico di Roma; gli amanti della storia dell’arte in generale, delle arti minori e dello Stile Impero in particolare.\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456268984584,"sku":"9788883475283","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/86.jpg?v=1773070095"},{"product_id":"cibi-e-sapori-nel-mondo-antico","title":"Cibi e sapori nel Mondo Antico","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl volume raccoglie nove saggi sul tema dell’alimentazione presso gli antichi popoli del bacino del Mediterraneo. Le mode, i gusti, le esigenze alimentari quotidiane sono le protagoniste di questo particolare viaggio che prende le mosse dalle comunità preistoriche fino agli opulenti banchetti delle ricche dimore patrizie degli antichi romani. Da occasione insostituibile per il proprio sostentamento, l’atto conviviale divenne l’occasione di scambio culturale, di discussione filosofica, di ricerca del piacere, non solo del palato. Ogni aspetto dell’alimentazione è analizzato alla luce di fonti documentarie di vario genere, dalla letteratura all’iconografia alla ricchissima dotazione archeologica. Oltre 280 reperti, molti dei quali sono pezzi di straordinaria raffinatezza e ricercatezza artistica, testimoniano l’importanza che il momento conviviale ricoprì nelle civiltà del passato. Tra i numerosi capolavori presenti in mostra si ricordano le due famose sculture di epoca egizia della Donna che prepara la birra e della Donna cha macina, il celeberrimo cratere François, le stupende Hydriai del Pittore di Meidias, oltre alle elegantissime forme in bucchero di produzione etrusca. Oltre a questi reperti, certamente fuori dell’ordinario per qualità e suggestione, tutta una ricca serie di oggettistica documenta le abitudini quotidiane in cucina degli antichi. In ultimo, ma non meno importante, il volume è una nuova occasione per il grande pubblico di conoscere qualcosa in più sui reperti restituiti dallo straordinario cantiere archeologico delle navi romane di San Rossore (PI). Un’appendice, desunta dai documenti, sui modi di cucinare i cibi ci fa conoscere con curiosità i gusti a tavola degli antichi.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eTexts by: Biancamaria Aranguren, Paola Perazzi, Maria Cristina Guidotti, Angelo Bottini, Mario, Anna Rastrelli, Debora Barbagli, Paolo Giulierini, Giuseppina Carlotta Cianferoni, Andrea Cammilli, Esmeralda Remoti, Domenico Barreca.\u003c\/em\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eVisit the official website: \u003ca href=\"http:\/\/www.cibiesapori.it\"\u003ewww.cibiesapori.it\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269115656,"sku":"9788883472695","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/88.jpg?v=1773070099"},{"product_id":"cinema-to-grafica","title":"Cinema to grafica","description":"\u003cp\u003eExhibition catalogue Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, 9 September-7 October 1995\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl catalogo della mostra \"Cinema to grafica\" raccoglie manifesti, programmi di rassegne cinematografiche, riviste e giornali, monografie, cataloghi di festival cintematografici, tutto un materiale eterogeneo e di non facile trattamento in biblioteca. Vi sono presenti, fra l'altro, anche le pubblicazioni periodiche 'minori', vale a dire: i bollettini delle associazioni culturali, i fascicoli e i notiziari sul cinema, i numeri unici; ossia proprio quel materiale la cui conservazione e il cui trattamento è stato uno degli interessi maggiori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269345032,"sku":"8886392176","price":20.66,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1171.jpg?v=1773070103"},{"product_id":"cornici-barocche-e-stampe","title":"Cornici barocche e stampe","description":"\u003cp\u003eCornici barocche e stampe presenta un nucleo di dieci cornici di Palazzo Pitti esemplificative dell'alta qualità dell'intaglio fiorentino nel secolo XVII, quando lavoravano nelle botteghe granducali al servizio di Cosimo III e del Gran Principe Ferdinando intagliatori prestigiosi capaci di rivaleggiare con scultori del tardo barocco. Dagli inventari medicei si ricavano anche i nomi dei migliori di loro, come: Giovanni Magni, Giuseppe Gonnelli o l'olandese Vittorio Crosten che stabilitosi a Firenze eseguì per Cosimo III de' Medici le famose cornici dei fiori e frutti per le opere del pittore Bartolomeo Bimbi. Un'altra cornice in ebano con fiori dipinti su vetro è stata attribuita alla pittrice specializzata nella pittura di fiori, Margherita Caffi, attiva alla corte del Gran Principe Ferdinando nei primi decenni del secolo XVIII, mentre due altre cornici a specchio con maschere femminili sulla cimasa, di finissimo intaglio, e un paracamino intagliato e dorato spettacolare, sono attribuibili alla cerchia di Diacinto Maria Marmi che ideò la famosa alcova del Gran Principe Ferdinando dove lavorò l'architetto e scultore Giovan Battista Foggini. Le altre cornici, tutte intagliate e dorate, presentano motivi decorativi a ghirlande, foglie di lauro, volute, festoni: elementi tipici del repertorio barocco che si impone all'attenzione per l'estro e la fantasia delle creazioni ed invenzioni esornative. Quanto alle stampe - sempre dalle collezioni di Pitti - viene presentata una selezione degli esemplari più significativi sia per qualità che per tecnica allo scopo di evidenziare la differenza tra le diverse tecniche: acquaforte, bulino, incisione acquerellata, mezzatinta, litografia, cromolitografia. Le stampe dei secoli XVII, XVIII, XIX sono tratte da autori famosi come Rubens, Fragonard, Coypel, Carracci, Correggio, Dolci, Winterhalter con una notevole varietà di soggetti e di stili. In particolare, bisogna sottolineare la bellezza di opere quali l'incisione del Prato della Valle di Francesco Piranesi, le cinque acqueforti del ciclo di Maria dei Medici di Rubens, la mezzatinta della Santa Cecilia da Reynolds ed alcuni ritratti.\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"photogallery\"\u003e \u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269443336,"sku":"9788886392426","price":13.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/105.jpg?v=1773070106"},{"product_id":"costumi-ad-arte","title":"Costumi ad Arte","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra Firenze, Saloncino del Teatro della Pergola, 15 dicembre-31 gennaio 1996; Prato, Museo Civico, 8 marzo-13 aprile 1997\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003ePerché esporre costumi nati per spettacoli teatrali e cinematografici? Potremmo anche chiedere, qual è il rapporto fra vestito e costume, se non, addirittura, fra vita e spettacolo? Il recupero funzionale ed estetico del Saloncino del Teatro della Pergola ha suggerito di allestervi una mostra di abiti di scena conservati nella collezione Tirelli e in quella non meno importante della sartoria Cerratelli, costruita sul tema: il costumista ed i suoi modelli iconografici di riferimento. In queste collezioni sono infatti presenti molti abiti ideati dai più noti costumisti italiani per rappresentazioni teatrali (liriche e di prosa), cinematografiche e televisive. Nel catalogo si illustrano dunque i costumi e, attraverso le fonti iconografiche di riferimento che li accompagnano, si analizzano i molteplici spunti offerti dalle arti visive a coloro che, nel mondo dello spettacolo, hanno la decisiva funzione di mediare, con l'evidenza della forma e dello stile, la rappresentazione dei testi teatrali e il loro necessario adeguamento alla sensibilità culturale contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269607176,"sku":"9788886392184","price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/106.jpg?v=1773070110"},{"product_id":"creativita-a-colori-creativity-in-colour","title":"Creatività a colori \/ Creativity in colour","description":"\u003cp\u003eThe \u003cstrong\u003eSalvatore Ferragamo museum\u003c\/strong\u003e exhibits collection on a biennal rotation. Over \u003cstrong\u003e10.000 shoes\u003c\/strong\u003e created from the 1920s up to his death, in 1960. In designing shoes for divas, the famous shoemaker would carefully select the colors, referencing philosophy, chemistry and physics.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eWritten by\u003cstrong\u003e Stefania Ricc\u003c\/strong\u003ei, Costume History exert and Director of the Museum.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269836552,"sku":"9788883473616","price":40.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/107.jpg?v=1773070116"},{"product_id":"cuccioli-e-bambini","title":"Cuccioli e bambini","description":"\u003cp\u003eCuccioli e bambini. Raccolta di xilografie cinesi degli anni ’50 \u003cbr \/\u003eCatalogo della mostra, Siena, 19 novembre 2011 - 11 marzo 2012\u003cbr \/\u003eSanta Maria della Scala, Museo d’arte per bambini \u003cbr \/\u003ea cura di Michelina Simona Eremita \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eLa raccolta di stampe xilografiche cinesi è giunta al Museo d’arte per bambini circa 10 anni fa, frutto della generosità di un’erede dell’Archivio G. Cipriani di Firenze. \u003cbr \/\u003eIl titolo della raccolta Arte popolare ci rimanda a delle scelte, ben note e precise, di politica culturale volute dal governo cinese e dal suo Presidente Mao Tse Tung. \u003cbr \/\u003eLa raccolta è stata stampata e messa in circuito per diffondere la creatività artistica applicata agli oggetti d’uso comune che seguivano motivi decorativi quotidianamente reperibili, ma è evidente lo scopo di dare dignità ai modelli popolari stessi. \u003cbr \/\u003ePossiamo ammirare l’incredibile performance della tecnica xilografica, un virtuosismo, tale da far sembrare, nella nostra raccolta, le stampe come acquerelli originali. Ma possiamo anche cogliere solo l’aspetto emotivo, l’immediatezza dei soggetti e la loro vitalità che conquistano lo sguardo e li rendono preziosi, presentandoceli come conseguito traguardo di arte applicata. \u003cbr \/\u003eIncuriosisce, certamente, la caratteristica dei soggetti della raccolta: tutti cuccioli e\/o bambini, da soli o accompagnati da adulti, e abbandonando lo sguardo storico e critico, quel che risulta, in tutta evidenza, è la straordinaria potenza delle immagini, che piacciono perché sono tenere e giocose e non hanno paura di essere piccole, di essere solo accennate o di galleggiare in un apparente vuoto.\u003cbr \/\u003eLa raccolta, ai bambini che verranno al museo, sarà utile per stabilire empaticamente un rapporto diretto con le immagini e, con l’aiuto degli operatori, la possibilità di conoscere qualcosa in più di un paese che ormai tanto lontano non è più, scoprendo allegramente che le forme, il colore e il segno leggero ci possono raccontare tanto, tanto di più di quel che sembra.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456269934856,"sku":"9788883476310","price":8.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/108.jpg?v=1773070120"},{"product_id":"da-raffaello-a-rubens","title":"Da Raffaello a Rubens","description":"\u003cp\u003eAlla morte di Herbert Percy Horne - architetto, critico d'arte, poeta, acquerellista, grafico e soprattutto grande collezionista d'arte - avvenuta a Firenze il 14 aprile 1916, il Palazzo e le collezioni d'arte in esso contenute vennero lasciate allo Stato italiano, con la clausola che fosse costituita una fondazione intitolata a Horne. E' così che entrarono a far parte del patrimonio nazionale anche 929 fogli che documentano l'ampio raggio di interesse del collezionista. Infatti, nonostante la passione dichiarata per il Rinascimento fiorentino, esempi di scuola senese ed umbra fanno mostra di sé accanto ad altri fogli inventariati sotto i nomi di Fra Bartolomeo, Raffaello, Giulio Romano, Luca Cambiaso, Guercino ecc. Tra i pezzi più famosi: lo studio preparatorio per l'incisione del Ritratto di Philip Melanchton del Dürer; vari fogli di Bassano, del Pordenone, di Palma il Giovane, Ottavio Leoni, Parmigianino. A questi nomi si affiancano nella raccolta quelli di numerosi paesaggisti veneti, fiamminghi e francesi dei secoli XVI - XVIII. La mostra e il relativo catalogo danno conto di 35 straordinari esemplari. Si tratta di disegni \"a figura\" di epoca rinascimentale e della prima metà del Seicento. Nomi come Raffaello, Giulio Romano, Jacopo Pontormo, Alessandro Allori, Luca Cambiaso, Piero da Cortona, Gianlorenzo Bernini, Cristofano Allori, Guido Reni, Guercino, Pieter Paul Rubens offrono l'opportunità a intenditori e non di apprezzare la ricchezza e la varietà della collezione. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume, a cura di una specialista del settore, Cristiana Garofalo, alla quale è stato delegato il compito di tracciare in un saggio le linee generali della collezione e di schedare i pezzi, contiene un contributo del celebre storico dell'arte Luciano Bellosi e un'introduzione di Umberto Baldini, storico dell'arte di fama internazionale, nonché presidente della Fondazione Horne. L'importanza del materiale presentato e al contempo l'estrema notorietà degli artisti in mostra costituiscono una vera e propria rarità per gli studiosi di arti grafiche.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456270033160,"sku":"9788883470332","price":20.66,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1173.jpg?v=1773070124"},{"product_id":"dal-guardaroba-al-museo","title":"Dal guardaroba al museo","description":"\u003cp\u003eIl volume si apre con una breve ma esauriente storia della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, dalla sua creazione nel 1983 fino ad oggi, con una particolare attenzione alle peculiarità di questa entità viva e in continua trasformazione rispetto agli altri musei del genere. Il saggio passa poi a descrivere la stretta e inscindibile connessione tra il museo vero e proprio, il laboratorio di restauro e l’archivio,  ripercorre i criteri scientifici che stanno alla base della scelta, a cadenza biennale o triennale, degli abiti e degli accessori da esporre nelle sale e offre un’appassionante descrizione dell’iter compiuto da un abito dal momento in cui fa il proprio ingresso nelle collezioni della Galleria, per dono o per acquisizione, fino a quando trova la propria collocazione nelle sale espositive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume è a cura di Caterina Chiarelli, direttore della Galleria del Costume di Palazzo Pitti.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456270328072,"sku":null,"price":9.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/113.jpg?v=1773070129"},{"product_id":"dalla-toscana-all-europa-di-gustave-eiffel","title":"Dalla Toscana all’Europa di Gustave Eiffel","description":"\u003cp\u003eLa Torre Eiffel, capolavoro dell'ingegneria in ferro, è simbolo della modernità nell'Europa nell'epoca della rivoluzione industriale. Straordinari e inediti materiali - un archivio eterogeneo costituito da carte, progetti, fotografie, disegni, incisioni - appartenenti alla Société Nouvelle d'Exploitation de la Tour Eiffel, l'ente parigino che gestisce la torre, permettono di documentare per la prima volta in modo completo l'origine e la vita di questo straordinario colosso di ferro. Il volume è arricchito da significative illustrazioni e da testi poetici ispirati alla Torre di Apollinaire, Tzara, Cendrars, Breton etc. illustrati da Robert e Sonia Delaunay, Fernand Léger, Marcoussis. A questo materiale si affiancano le carte conservate nel Fondo Eiffel del Musée d'Orsay di Parigi dove sono confluiti gli archivi personali e di famiglia di Gustave Eiffel. La sezione toscana presenta una rilettura critica di una tradizione che risale al Rinascimento e mette in evidenza come, per ragioni storiche, la produzione siderurgica e la lavorazione del ferro nel XIX secolo si orientino in Toscana verso esiti artistici: da Firenze a Livorno, a Follonica il ferro diviene infatti parte della città, elemento decorativo di edifici, piazze, giardini e chiese. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume è curato da Daniela Lamberini, docente della facoltà di Architettura di Firenze, e da Rosalia Manno Tolu, direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze, con la collaborazione della Société Nouvelle d'Exploitation de la Tour Eiffel e del Musée d'Orsay di Parigi.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456270655752,"sku":"9788886392778","price":24.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"French","offer_id":53456270622984,"sku":"9788886392808","price":24.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/116.jpg?v=1773070132"},{"product_id":"daniela-corsini-archeovisioni","title":"Daniela Corsini Archeovisioni","description":"\u003cp\u003eL’artista Daniela Corsini rilegge alcuni tra i più importanti pezzi del Museo Archeologico di Firenze con le sue particolarissime ‘fotografie pittoriche’, quasi psicadeliche visioni. I materiali presi in esame sono stati fotografati, ma le immagini colte dall’obbiettivo hanno poi subìto una rielaborazione, o meglio sono state reinventate al computer: quello che ne risulta all’osservatore non è una fedele riproduzione dei soggetti, bensì il modo in cui essi sono stati vissuti dall’artista, attraverso associazioni e dissociazioni di colore la cui elaborazione costituisce il momento essenziale della sua espressione artistica.  La sua maniera di vedere il mondo, la sua acutezza nel coglierne gli aspetti più particolari anche nelle situazioni dall’apparenza ovvia, la tecnica originale e innovativa con cui utilizza gli strumenti informatici, la capacità irresistibile di dare forma agli aspetti stralunati del mondo, cogliendone in un rettangolo di luce la natura immensa, le permettono di creare immagini l’una più straordinaria dell’altra. Il suo percorso umano e artistico la porta poi a nuove scoperte e invenzioni, tracciando un sentiero immaginifico dove seguirla, una sorpresa dopo l’altra.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456271737096,"sku":"9788883475993","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/117.jpg?v=1773070138"},{"product_id":"dante-illustrato","title":"Dante illustrato","description":"\u003cp\u003eCatalogo di mostra, Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Sala del Camino 21 novembre 2011\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA cura di Marilena Tamassia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \u003cem\u003eDivina Commedia illustrata\u003c\/em\u003e, curata da Corrado Ricci, storico dell’arte ravennate e fondatore del Gabinetto Fotografico, ha la caratteristica, per i tempi estremamente innovativa, di essere illustrata con fotografie. È stata edita in tre diverse varianti: una prima edizione a dispense, nel 1896, seguita da una riedizione completa delle tre cantiche nel 1898, illustrata con svariate fotografie “dal vero” e una ulteriore edizione del 1921, arricchita di tavole con riproduzioni di affreschi e opere d’arte e un numero largamente inferiore di fotografie “dal vero”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe fotografie di questa mostra sono state realizzate da Giuseppe Cremoncini per la prima edizione per poi essere donate, nel 1916, al Gabinetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe immagini di Giuseppe Cremoncini, unica testimonianza rimastaci di questo giovane morto a 28 anni, ci restituiscono la volontà di esplorare e documentare i luoghi danteschi, ai limiti del possibile, con uno sforzo di ricerca e di ripresa, che fornisce un innovativo strumento di avvicinamento al poema, a testimonianza dell’impulso dato all’uso della fotografia in operazioni culturali di altissimo livello.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456272130312,"sku":"9788883476211","price":9.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/118.jpg?v=1773070141"},{"product_id":"di-linea-e-di-colore-line-and-colour","title":"Di Linea e di colore \/ Line and colour","description":"\u003cp\u003eNella primavera 2012 Palazzo Pitti celebrerà il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale più rappresentative dei suoi musei tre mostre, raccolte sotto l’iniziativa comune: Giappone. Terra di incanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’affascinante cultura del Giappone e la sua reciproca influenza con l’Occidente europeo sono i punti cardine attorno ai quali ruota la bellissima mostra che sarà ospitata nella superba cornice del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a Firenze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOltre 200 pezzi, databili dalla metà del Cinquecento alla metà dell’Ottocento, saranno in esposizione delle sale affrescate del museo: capolavori d’arte e d’artigianato giapponese, dalle armi agli strumenti musicali, dalle armature agli eleganti abiti cerimoniali, dagli oggetti d’uso quotidiano a monili e suppellettili per l’abbellimento della persona e della casa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdeguati saggi introduttivi, scritti dai massimi esperti europei del settore, illustreranno con compiutezza i più sfaccettati aspetti della cultura e dell’arte giapponese, colta in un particolarissimo momento della sua storia, ovvero quello dell’incontro con i primi viaggiatori europei e l’inizio dei rapporti, talvolta tesi e difficiili, di reciproco scambio.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456272294152,"sku":"9788883476358","price":45.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1179.jpg?v=1773070144"},{"product_id":"dianora-marandino-fantasie-di-colori","title":"Dianora Marandino. Fantasie di colori","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra (marzo-maggio 2011) dove viene presentata una selezione di capi d’abbigliamento realizzati da Dianora Marandino dal 1947 al 1971.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"Normal\"\u003eL’artista, che si può definire ‘artigiana’ nonché ‘creatrice di moda’, si dedicò allo studio dei colori da impiegare nella sperimentazione di nuove tecniche di pittura e di stampa su tessuto, come pure alla tintura di filati da utilizzare nella tessitura. Con i suoi stessi tessuti decorati a stampa o realizzati al telaio con i filati nelle tonalità da lei stabilite, realizzò capi d’abbigliamento dalla foggia estrosa e lineare, rifuggendo dal creare modelli complessi e articolati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"Normal\"\u003eLa mostra presenta una selezione di capi d’abbigliamento e di bozzetti preparatori che fanno parte della cospicua collezione pervenutaci generosamente in dono dal consorte, il maestro Enzo Faraoni, e si propone l’obiettivo di valorizzare questa artista che, essendo volutamente rimasta sempre al di fuori della grande produzione, è rimasta scarsamente conosciuta al di fuori di un ambito di specialisti nel settore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"Normal\"\u003e\u003cbr \/\u003eCaterina Chiarelli direttrice della Galleria del Costume, si occupa da anni di pubblicazioni e manifestazioni legate alla storia della moda. Autrice di numerosi saggi su temi legati alla storia del costume, ha affiancato Kirsten Aschengreen Piacenti nella fondazione della Galleria del Costume che oggi dirige.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456272621832,"sku":"9788883476075","price":8.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/123.jpg?v=1773070149"},{"product_id":"dietro-le-mostre","title":"Dietro le mostre","description":"\u003cp\u003eLa mostra prosegue la pubblicazione del primo volume Dietro le mostre, del 2005, dedicato alle fotografie storiche in possesso del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, relative agli allestimenti delle più celebri e memorabili esposizioni d’arte organizzate dal 1911 al 1933.\u003cbr \/\u003eIn questa occasione si mette in mostra il ricco e ampio materiale riguardante la Mostra del Giardino, avvenuta nel 1931 in Palazzo Vecchio il cui organizzatore fu Ugo Ojetti.\u003cbr \/\u003eL’esibizione di allora raccontava la storia del giardino “all’italiana” in 52 sale, a partire dal giardino pompeiano e, passando dal giardino trecentesco descritto da Boccaccio, ricostruiva i giardini medicei, quelli papali fino ai giardini barocchi e neoclassici.\u003cbr \/\u003eLa mostra allestita oggi si avvale di un ingente patrimonio fotografico con più di 600 immagini che documentano ville, quadri, disegni e stampe presenti all’esibizione del 1931 (bellissima la sezione dedicata alle foto dei fiori).\u003cbr \/\u003eIl volume è corredato da una ricca selezione di testi per conoscere quale fu, all’epoca, l’opinione di insigni storici dell’arte e del pubblico su questo importante evento (tra cui gli articoli di Adolfo Caligari e Arturo Jahn Rusconi).\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eL’autrice\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storica dell’arte e direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale del Polo Museale Fiorentino, la quale sta conducendo da anni un ammirevole lavoro di ordinamento e pubblicazione critica degli archivi dell’Ente, autrice anche, sempre per i tipi di Sillabe, oltre al già citato primo \u003cem\u003eDietro le mostre\u003c\/em\u003e, dei volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J. B. Philpot, Firenze; Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier e Architetture e paesaggi di Toscana nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier; Paesaggio e ambiente nelle fotografie di Lodovico Pachò.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456281698568,"sku":"9788883473623","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/125.jpg?v=1773070153"},{"product_id":"dietro-le-mostre-1","title":"Dietro le mostre","description":"\u003cp\u003eIl volume presenta una selezione di 77 fotografie storiche dell’archivio del Gabinetto fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino che illustrano alcuni tra i più significativi eventi espositivi degli inizi del Novecento. Tra questi si ricordano la Mostra del Ritratto Italiano dalla fine del sec. XVI al 1861 (1911) o la grande Mostra della pittura italiana del Seicento e Settecento (1922) oppure l’interessante serie che documenta il concorso indetto nel 1924 per realizzare il Monumento alla Madre Italiana, per la basilica di Santa Croce a Firenze, vinto da Libero Andreotti. Una ricca selezione di testi ci fa conoscere cosa scrissero e dissero all’epoca insigni storici dell’arte a commento di questi singolari eventi. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storico dell’arte, funzionario responsabile del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e autrice, sempre per i tipi di Sillabe, dei tre volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J. B. Philpot, Firenze; Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier e Architetture e paesaggi di Toscana nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456282124552,"sku":"9788883472701","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/126.jpg?v=1773070157"},{"product_id":"domenico-puligo-1492-1527","title":"Domenico Puligo (1492-1527)","description":"\u003cp\u003eDomenico Puligo fu allievo di Ridolfo del Ghirlandaio e da lui, come scrive Vasari, ne “apprese il colorito vaghissimo, e quello continuò con maniera abbagliata, con perdere i contorni ne gli scuri de’ suoi colori, che piacendogli dare alle sue figure una aria gentile, fece in sua gioventú infiniti quadri con buona grazia e per Fiorenza e per mercatanti”. Tra la sua elegante produzione troviamo infatti numerosi ritratti, penetranti e di grande espressione e, accanto a questi, soggetti religiosi e devozionali, nonché mitologici. Ad arricchire le già cospicue raccolte fiorentine e ad incrementare il rcco catalogo, giungeranno per la mostra opere da altri istituti museali di prim’ordine non solo toscani e italiani ma anche esteri quali la Pinacoteca di Siena, il museo della prestigiosa Accademia Etrusca di Cortona, il Metropolitan Museum of Art di New York. Il volume è la prima monografia critica dell’artista. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eI curatori sono studiosi e storici dell’arte di prim’ordine tra i quali Serena Padovani, direttore della Galleria Palatina e curatrice della mostra, Elena Capretti, esperta e attenta conoscitrice dell’opera del pittore.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456282255624,"sku":"9788883471407","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1180.jpg?v=1773070161"},{"product_id":"d-improvviso-firenze","title":"D’improvviso Firenze","description":"\u003cp\u003eQuesto volume è stato ideato per costruire un confronto che si dipana tra due diverse interpretazioni fotografiche del centro di Firenze operate a distanza di un secolo. \u003cbr \/\u003eI protagonisti della scena sono un giovane fotografo contemporaneo, Gianni Ferrero Merlino, e le immagini storiche del Gabinetto Fotografico (fondato nel 1904, ma detentore di un patrimonio di fondi storici e di fotografie eseguite già prima di quella data). Il luogo è il centro di Firenze, dagli Uffizi fino a Santa Maria Novella. Il confronto non si svolge solo tra due “occhi” lontani nel tempo, ma si dipana anche sul tessuto stesso della città, nel frattempo cambiata nel suo vissuto e nella sua quotidianità.\u003cbr \/\u003eLa sensibilità nell’immortalare Firenze dei fotografi “d’epoca” risente di differenze dovute soprattutto a fattori culturali: altra sensibilità, altra cultura, altro modo di avvicinarsi alla città.\u003cbr \/\u003eIl confronto tra ieri e oggi è quindi doppio: diversa la sensibilità artistica, diversa la città a distanza di decine di anni. Ma è davvero tanto cambiato il centro di Firenze? Quello che proponiamo è un tema di riflessione sul quotidiano della città, che è certamente rimasta immutata nei suoi monumenti.\u003cbr \/\u003eLa caratteristica principale delle fotografie ottocentesche dei fondi del Gabinetto Fotografico è l’avere immortalato una Firenze che conserva le sue bellissime testimonianze artistiche e, dopo l’Unità d’Italia, rammoderna il suo volto con la costruzione di ponti, piazze, ferrovie, ospedali, scuole, palazzi governativi, nuove facciate alle grandi basiliche come Santa Maria del Fiore e Santa Croce. \u003cbr \/\u003eLe stampe del Gabinetto Fotografico testimoniano che le più antiche inquadrature fotografiche, come quelle di John Brampton Philpot e dei suoi negativi su carta (intorno agli anni 1859-1870), derivano i loro modelli dalla tradizione del vedutismo, così strettamente legato al mercato turistico delle città d’arte.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eTarget\u003cbr \/\u003eAppassionati di fotografia e di storia della fotografia, architetti, urbanisti, studiosi del Novecento, appassionati della storia delle città toscane e storici.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eL’autrice\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storica dell’arte e direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale del Polo Museale Fiorentino, la quale sta conducendo da anni un ammirevole lavoro di ordinamento e pubblicazione critica degli archivi dell’Ente, autrice anche, sempre per i tipi di Sillabe, oltre al già citato primo Dietro le mostre, dei volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J. B. Philpot, Firenze; Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier e Architetture e paesaggi di Toscana nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier; Paesaggio e ambiente nelle fotografie di Lodovico Pachò;Firenze 1944-1945: danni di guerra.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl fotografo\u003cbr \/\u003eGianni Ferrero Merlino nasce a Torino nel 1976. Vive e lavora fra Torino e Milano. Diplomato in fotografia all’Istituto Europeo di Design nel 2001, ha vinto ex-aequo nel 2003 GE\/03, per il quale verrà ospitato dal Baltic di Newcastle come artist in residence con conseguente mostra itinerante. \u003cbr \/\u003eHa partecipato a diverse esposizioni collettive.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456282452232,"sku":"9788883474538","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/132.jpg?v=1773070165"},{"product_id":"d-improvviso-i-musei-di-firenze","title":"D’improvviso i Musei di Firenze","description":"\u003cp\u003eQuesto libro fotografico del 2008 è il secondo (il primo volume d’improvviso Firenze è del 2007) di una serie di eventi fotografici fiorentini, il cui scopo è confrontare immagini di musei e paesaggi di tre artisti contemporanei con le fotografie storiche conservate nell’archivio del Gabinetto Fotografico (fondato nel 1904, ma detentore di un patrimonio di fondi storici e di fotografie eseguite già prima di quella data). \u003cbr \/\u003eIl titolo del volume di quest’anno è: “D’improvviso i Musei di Firenze”.\u003cbr \/\u003eLa pubblicazione e la relativa esposizione consistono nell’assegnazione di un percorso all’interno dei musei fiorentini a un fotografo contemporaneo, in questo caso a Lucia Baldini.\u003cbr \/\u003eDa questo percorso sono state selezionate 22 fotografie in formato di riferimento cm 30 x 40 e stampate in bianco e nero. \u003cbr \/\u003eA queste sono affiancate altrettante immagini simboliche di Firenze tratte dagli archivi storici del Gabinetto Fotografico. \u003cbr \/\u003eL’obiettivo è quello di mostrare le mutazioni avvenute nella fruizione dei musei della città a partire dal 1850 sino ad oggi, lasciando aperte considerazioni e valutazioni estetiche e sentimentali che, a partire dagli scritti d’epoca, mostrano i cambiamenti avvenuti in un secolo di vita e cultura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr \/\u003eUn volume per tutti gli appassionati di fotografia e di storia della fotografia, architetti, urbanisti, studiosi del Novecento, amanti della storia delle città toscane e storici.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eL’autrice\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storica dell’arte e direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale del Polo Museale Fiorentino, la quale sta conducendo da anni un ammirevole lavoro di ordinamento e pubblicazione critica degli archivi dell’Ente, autrice anche, sempre per i tipi di Sillabe, oltre al già citato primo Dietro le mostre, dei volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J.B. Philpot, Firenze; Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier e Architetture e paesaggi di Toscana nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier; Paesaggio e ambiente nelle fotografie di Lodovico Pachò; Firenze 1944-1945: danni di guerra; D’improvviso Firenze\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eLa fotografa\u003cbr \/\u003eLucia Baldini è nata in Toscana dove vive e lavora.\u003cbr \/\u003eLavora come fotografa di scena per varie compagnie teatrali e di danza. \u003cbr \/\u003eNel 1997 pubblica il libro fotografico Giorni di Tango; nel 2001 il volume Anime Altrove - luoghi e genti del tango argentino in Italia. \u003cbr \/\u003eNel 1996 inizia la collaborazione con Carla Fracci che nel 2000 porta alla realizzazione di un calendario Lucia Baldini fotografa Carla Fracci. \u003cbr \/\u003eNel 2003 pubblica Banda Improvvisa, cinquanta angeli musicanti sospesi su un cielo di note, nel 2005 i libri Carla Fracci – Immagini 1996-2005, e Tangomalìa. Nel 2007 pubblica per questa casa editrice Capolavori in bianco e nero.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456282648840,"sku":"9788883474811","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/133.jpg?v=1773070169"},{"product_id":"edvard-munch-dal-realismo-all-espressionismo","title":"Edvard Munch dal realismo all’espressionismo","description":"\u003cp\u003eIl catalogo illustra 17 tra le più famose tele dell'artista norvegese Edvard Munch (Löten 1863-Ekely, 1944) - uno dei più noti e importanti artisti dell'espressionismo europeo - e tra di esse Melanconia, Notte a St. Cloud, Ragazze sul pontile, Chiaro di luna, Ceneri, Autoritratto con sigaretta. Un'importante sezione in bianco e nero, in cui viene presentata la versione grafica della famosissima opera L'Urlo, arricchisce e completa il catalogo. Il testo ripropone la fase drammatica della sua ricerca interiore attraverso le opere principali della maturità: i dipinti 1883-1919 e la grafica 1894-1902.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456282910984,"sku":"9788883470073","price":20.66,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/134.jpg?v=1773070173"},{"product_id":"egeo-siria-e-mesopotamia","title":"Egeo, Siria e Mesopotamia","description":"\u003cp\u003eIl Museo Archeologico Nazionale di Firenze ospita antiche e ricchissime collezioni, provenienti da scavi ed acquisizioni di vario genere dalla Mesopotamia, dall’Anatolia, dall’Egitto, da Cipro, da Rodi, da Creta, dalla Grecia e da altre località del Vicino Oriente e dell’Egeo, databili dal III al I millennio avanti Cristo.\u003cbr \/\u003e Da sempre, molti studiosi italiani e stranieri hanno svolto le loro ricerche nei territori di provenienza di questi materiali e li hanno inclusi, in tutto o in parte, in pubblicazioni e studi specialistici, aggiornandone l’interpretazione e potenziandone il valore documentario. Fra questi studiosi, noi e tutti quelli che hanno avuto il privilegio di essergli amici, colleghi ed allievi, vogliamo ricordare in modo particolare Paolo Emilio Pecorella.\u003cbr \/\u003e Il progetto culturale di questa mostra è perciò tracciato dal percorso scientifico di Paolo Emilio Pecorella non solo nella selezione dei materiali che lui stesso o i suoi allievi hanno studiato o stanno studiando, ma anche nell’inquadramento generale, che riportava fianco degli oggetti il vasto respiro delle civiltà e degli ambienti di provenienza, travalicando il dato materico e nobilitandolo, restituendo ai “pezzi” tutto il loro originale significato. Di conseguenza verranno inclusi anche reperti da regioni non toccate direttamente da Paolo Emilio Pecorella ma da suoi colleghi e allievi, comunque rientranti nell’ambito culturale che abbiamo specificato (dalla presentazione di Fulvia Lo Schiavo, Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana).\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e Gli autori\u003cbr \/\u003e Gli autori, esperti archeologi di fama internazionale di storia navale e militare, espongono con linguaggio dettagliato e scientificopi numerosi aspetti e i risvolti tecnologici, sociali e storici che i temi trattati sollevano.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456283107592,"sku":"9788883474309","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/135.jpg?v=1773070177"},{"product_id":"fausto-maria-franchi","title":"Fausto Maria Franchi","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra dedicato a Fausto Maria Franchi, esponente dell’oreficeria italiana contemporanea conosciuto anche all’estero, vincitore di molti premi e riconoscimenti a livello mondiale. \u003cbr \/\u003eGli studi dell’artista romano – formatosi al M.A.I. Museo Artistico Industriale di Roma – lo hanno portato a poter lavorare e creare oggetti utilizzando svariate tecniche dalla ceramica alla scultura in continua sperimentazione.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eLe creazioni preziose dell’artista in costante ricerca e indagine estetica riescono a fondere insieme metalli quali l’oro e l’argento con le pietre preziose rendendole delle vere e proprie sculture di design da indossare (come anelli, bracciali e spille) e da usare quotidianamente come le brocche, le coppe, le tazzine – originale quella intitolata Cappuccetto Rosso –, perfino le posate e i piatti o anche i candelieri, i vasi e le teiere e le scacchiere.\u003cbr \/\u003eL’artista lavora i materiali con la tecnica paziente dello sbalzo e il cesello trasportando in arte la sua visione del mondo, dell’uomo e della natura.\u003cbr \/\u003eIl catalogo tratta i gioielli e gli oggetti come artefatti unici con un utile indice visivo cronologico che spiega in dettaglio le opere presenti nel volume.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456283402504,"sku":"9788883475177","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/140.jpg?v=1773070181"},{"product_id":"ferdinando-i-de-medici","title":"Ferdinando I de' Medici","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra (Museo delle Cappelle Medicee, 2 maggio-1 novembre 2009) dedicato a uno degli ultimi Granduca di casa Medici in occasione del quarto centenario della sua morte.\u003cbr \/\u003eVengono messe in mostra quelle che furono due delle occasioni più importanti di affermazione personale e dinastica del grande Ferdinando che segnano il periodo compreso tra il 1587 e il 1609: le nozze del 1589 con Cristina di Lorena, nipote della famosa Caterina, regina di Francia con tutti gli apparati preparati per l’evento e la costruzione del pregiato altare-ciborio per il sacrario che il Granduca volle costruire per onorare i suoi predecessori nella basilica di San Lorenzo e che è la Cappella dei Principi rimasta purtroppo incompleta e che è sede della mostra.\u003cbr \/\u003eNel catalogo sono descritti tra l’altro importanti testi rari e preziosi, come il Gualterotti, che narrano tutta la preparazione e tutti i festeggiamenti per le nozze dei Granduchi e le opere teatrali che vennero messe in scena.\u003cbr \/\u003eFulcro dell’esposizione e del volume è l’altare previsto per la Cappella dei Principi, dalla foggia di tempietto con pietre dure e metalli preziosi, opera non finita forgiata dalle mani esperte della Manifattura granducale; fu smembrato nel secondo Settecento, e i pezzi furono dispersi tra musei italiani ed esteri: sono stati raccolti per l’occasione della mostra.\u003cbr \/\u003eTanti i contributi a questo testo diviso in sezioni che riguardano le nozze, l’altare e il destino dell’altare fino ad oggi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"http:\/\/www.unannoadarte.it\/ferdinandomedici\/\"\u003ehttp:\/\/www.unannoadarte.it\/ferdinandomedici\/ \u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456283631880,"sku":"9788883474903","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1183.jpg?v=1773070185"},{"product_id":"fiori-dipinti-fiori-in-giardino-painted-flowers-garden-flowers","title":"Fiori dipinti, fiori in giardino \/ painted flowers, garden flowers","description":"\u003cp\u003eIl volume presentato I fiori dipinti e i fiori in giardino mira a valorizzare i dipinti degli artisti cinquecenteschi Alessandro Allori (Annunciazione, Incoronazione della Vergine, Madonna e Santi), e Giuliano Bugiardini (Madonna della Palma), posti rispettivamente nel braccio sinistro e in quello destro della Tribuna del David. Attraverso un apparato didattico-divulgativo, si intende offrire ai lettori gli strumenti per una migliore lettura delle opere. Il progetto interessa non solo lo spazio accanto ai singoli dipinti ma anche uno dei cortili del museo. Sono infatti qui messe a coltura le stesse specie di fiori che sono raffigurate con precisione nei dipinti citati. Il lettore, avvalendosi della visione dal vero dei fiori, insieme all’apparato esplicativo potrà arricchire la lettura del dipinto fatta precedentemente risalendo sia al generale significato del fiore che alla particolare valenza simbolica acquisita all’interno dei dipinti dell’Allori e del Bugiardini. Sarà possibile, dunque, fare una semplice pausa nella contemplazione del “verde” e dei colori de fiori, ma si potrà anche intrecciare il percorso abituale della visita al museo con quello de “i fiori veri e i fiori dipinti”.\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"photogallery\"\u003e \u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456283795720,"sku":"9788883474972","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1185.jpg?v=1773070189"},{"product_id":"firenze-1944-1945-danni-di-guerra","title":"Firenze 1944-1945: danni di guerra","description":"\u003cp\u003eCatalogue of the exhibition (Florence, Galleria degli Uffizi, 14 September-14 October 2007). Edited by Marilena Tamassia\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eGuerra, bombardamenti, rovine, distruzione e ricostruzione: tutto questo è documentato nelle fotografie scattate dal personale del Gabinetto Fotografico negli anni 1940-1945 e presentato in questo volume. \u003cbr \/\u003eLe immagini sono eseguite spesso in condizioni precarie, ma non mancano di una loro grande suggestione: documentano l’orrore della guerra e l’attenzione a evitare ogni possibile danno a opere d’arte e monumenti, si possono vedere le protezioni antiaeree al David di Michelangelo e agli affreschi delle celle di San Marco.\u003cbr \/\u003eLe fotografie sono circa 5000, ma una buona parte, eseguite su pellicola, sono state perdute nell’alluvione del 1966. Quindi una storia di sciagure e rovine che si incrocia con un’altra storia di danni e perdite. Nonostante questo avverso destino, diverse immagini si sono conservate e ci permettono di seguire questo itinerario di distruzione e ricostruzione.\u003cbr \/\u003eQuesta storia si dipana in tre momenti fondamentali: la protezione delle opere d’arte dopo l’entrata in guerra dello Stato italiano; la testimonianza dei danni subiti dalla città di Firenze e dalle opere d’arte durante i bombardamenti che si sono succeduti, soprattutto quello della notte del 4 agosto 1944 e infine la documentazione dei lavori di ricostruzione.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eL’autrice\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storica dell’arte e direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale del Polo Museale Fiorentino, la quale sta conducendo da anni un ammirevole lavoro di ordinamento e pubblicazione critica degli archivi dell’Ente, autrice anche, sempre per i tipi di Sillabe, oltre al già citato primo Dietro le mostre, dei volumi: Firenze ottocentesca nelle fotografie di J. B. Philpot, Firenze; Uno sguardo d’epoca nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier e Architetture e paesaggi di Toscana nelle fotografie di Giuseppe e Vittorio Jacquier; Paesaggio e ambiente nelle fotografie di Lodovico Pachò.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456283894024,"sku":"9788883473869","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/151.jpg?v=1773070193"},{"product_id":"firenze-negli-occhi-dell-artista-da-signorini-a-rosai-from-signorini-to-rosai-florence-through-the-artist-s-eyes","title":"Firenze negli occhi dell’artista da Signorini a Rosai \/ From Signorini to Rosai Florence through the artist’s eyes","description":"\u003cp\u003eCatalogo bilingue della mostra allestita alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze dall’affascinante tema del cambiamento della città stessa attraverso l’Ottocento e il Novecento visto dal punto di vista di quegli artisti che con le loro opere l’hanno ritratta e fatta conoscere al mondo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta selezione di 49 opere raccolte all’interno della Galleria d’arte moderna, arricchita dal nucleo dei 16 quadri con immagini ottocentesche della città tornati dal deposito che li aveva messi a disposizione dell’ex Museo Firenze com’era, ci porta, attraverso un viaggio nostalgico diviso in 5 sezioni (\u003cem\u003eVedute di Firenze,\u003c\/em\u003e \u003cem\u003eFirenze scomparsa\u003c\/em\u003e, \u003cem\u003eIl centro intorno a Palazzo Vecchio\u003c\/em\u003e, \u003cem\u003eL’Arno e i suoi ponti\u003c\/em\u003e, \u003cem\u003eLe feste e i luoghi di ritrovo\u003c\/em\u003e), tra posti di una Firenze scomparsa o fatalmente cambiata vuoi per il drastico rinnovamento dovuto all’esigenza della Firenze Capitale vuoi per esigenze di risanamento urbanistico per far posto a viali e lungarni moderni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume è corredato da uno splendido percorso visivo parallelo a quello della mostra affidato alle fotografie artistiche di Antonio Quattrone, eseguite negli stessi luoghi dei dipinti e rispettandone la visuale per poter comprendere meglio lo stesso luogo nel passato e nel presente.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456284156168,"sku":"9788883476495","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/155.jpg?v=1773070201"},{"product_id":"firenze-1","title":"Firenze","description":"\u003cp\u003eExhibition catalogue Florence, Uffizi Gallery, October 2003\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eAccanto ai grandi fotografi fiorentini come gli Alinari e Giacomo Brogi, sul finire dell’Ottocento e per tutta la metà del secolo successivo, troviamo i nomi di Giuseppe e Vittorio Jacquier. Padre e figlio, attivi dal 1873 fino al 1935, si muovono nel periodo aurorale della fotografia fiorentina, in un mondo in cui incisione, scultura, fotografia ed editoria sono strettamente legati. I negativi del Fondo Jacquier (conservati presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza di Firenze) sono circa settemila e si possono suddividere in due settori principali: immagini e vedute panoramiche di Firenze (ma anche di altre città) e riproduzioni di opere d’arte conservate nei musei e nelle collezioni private: il critico d’arte Bernard Berenson, ad esempio, commissionò ai due Jacquier numerosissimi scatti sia della sua villa che della collezione di opere; lavori che a tutt’oggi costituiscono una documentazione di qualità insuperata. Il volume illustra 33 stampe di vedute e monumenti fiorentini – Battistero, Duomo, Palazzo Vecchio, Palazzo del Bargello, Santa Maria Novella, Piazzale Michelangelo, i ponti, i lungarni ecc… – il cui taglio compositivo è caratterizzato da una viva sensibilità estetica e teso a inquadrature studiate nei minimi dettagli. Il lavoro di Giuseppe e Vittorio Jacquier aderisce agli stimoli culturali dell’epoca, è accurato nelle inquadrature e nella definizione dei dettagli e, in alcuni scatti, sprigiona scintille di creatività ed invenzione artistica. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume è a cura di Marilena Tamassia, storico dell’arte, funzionario responsabile del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e autrice, sempre per i tipi di Sillabe, del volume Firenze ottocentesca nelle fotografie di J.B. Philpot.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456284320008,"sku":"9788883472046","price":8.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/157.jpg?v=1773070205"},{"product_id":"galleria-del-costume-di-palazzo-pitti","title":"Galleria del Costume di Palazzo Pitti","description":"\u003cp\u003eExhibition catalogue Florence, Pitti Palace, Costume Gallery, 21 June 2000-21 March 2001\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl volume Moda femminile tra le due guerre è il catalogo ufficiale della mostra alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, riaperta al pubblico il 21 giugno 2000, dopo complessi lavori di restauro e con nuove, importanti acquisizioni. La moda come espressione autonoma della politica, della cultura e dell'arte è il fil rouge di un libro che affronta la straordinaria e ambigua stagione compresa tra la metà degli anni Venti e la metà degli anni Quaranta. Si presenta qui una scelta di abiti ed accessori femminili prodotti tra le due guerre \"in clima d'autarchia e con l'idea programmatica di fornire un'immagine semplice ed elegante della donna italiana\" (Carlo Sisi), sostanzialmente concepita come sposa e madre: \"un'istanza di autonomia creativa che avrebbe incentivato non solo la ricerca e la realizzazione di nuovi tessuti pratici e moderni, ma che avrebbe anche introdotto nel contesto culturale e sociale italiano inedite forme di espressione affidate al corpo e ai suoi ornamenti con la complicità dello sport, del cinematografo, della trasfigurazione artistica e letteraria\" (Carlo Sisi). La notorietà di Palazzo Pitti, unitamente all'importanza della Galleria del Costume, fanno di questa guida - realizzata per altro con taglio divulgativo - un prodotto accessibile per il vasto pubblico degli amanti della moda. L'estrema precisione dei dati, a cura della direzione, la rende comunque uno strumento indispensabile per gli addetti ai lavori, per gli studiosi della storia del Costume. \u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eCaterina Chiarelli, direttrice della Galleria del Costume, si occupa da anni di pubblicazioni e manifestazioni legate alla storia della moda. 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La ditta Bardini aveva corrispondenti e mediatori in tutta Italia e in mezzo mondo, ma la sua sede centrale era Firenze. La sede era insieme residenza, galleria d'arte, ufficio, magazzino e laboratorio di restauro, situata in quella zona d'Oltrarno che sta fra Piazza de' Mozzi e Via San Niccolò, era vastissima e comprendeva le case trecentesche che affacciano sulla piazza e sulla strada, un parco storico e si estende per quattro ettari sulle pendici del colle di Belvedere con vista sugli Uffizi e sull'Arno e poi una villa all'interno del parco con loggetta neorinascimentale dalla quale si gode il panorama più bello di Firenze e poi ancora rimesse, laboratori, alloggi di servizio, sale di esposizione e depositi. Gli edifici Bardini sono letteralmente stipati di circa trentamila oggetti, tanti ne ha censiti la la Soprintendenza. Sono quadri e mobili, armi e maioliche, paliotti in cuoio e cornici, ma anche ferri battuti e piani di noce, stemmi scolpiti e colonne, statue da giardino e gambe di sedia, cassapanche e tessuti, serrature e chiavi. Chi volesse capire la storia e la cultura dell'antiquariato e dell'artigianato d'arte fiorentini fra il secolo XIX e XX, non troverebbe il luogo più suggestivo delle case Bardini. Il volume offre un'antologia significativa di questa straordinaria, eclettica collezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv id=\"photogallery\"\u003e \u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456284647688,"sku":"8886392613","price":9.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/166.jpg?v=1773070213"},{"product_id":"giapponismo","title":"Giapponismo","description":"\u003cp\u003eNella primavera 2012 Palazzo Pitti celebrerà il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale più rappresentative dei suoi musei tre mostre, raccolte sotto l’iniziativa comune: Giappone. Terra di incanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’affascinante cultura del Giappone e la sua reciproca influenza con l’Occidente europeo sono i punti cardine attorno ai quali ruota la bellissima mostra che sarà ospitata nella superba cornice della Galleria d’Arte moderna di Palazzo Pitti, a Firenze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume illustra attraverso 94 opere la connessione e l’influenza orientale nell’arte europea e in quella italiana, e in particolare toscana dalla fine dell’800 agli anni Trenta del ’900.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAccompagnano le schede saggi di illustri esperti del settore come S. Condemi, V. Farinella e E. Lazzarini che spiegano cosa volle dire per la nostra cultura il contatto con quella Giapponese in tutti i campi artistici compreso il teatro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra le opere esposte da segnalare i dipinti di Monet, Fattori, Signorini, Michetti, De Nittis, Fortuny e Hokusai.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456284844296,"sku":"9788883476372","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1187.jpg?v=1773070218"},{"product_id":"gioiello-contemporaneo","title":"Gioiello contemporaneo","description":"\u003cp\u003eThe permanent collection of the Museo degli Argenti of Pitti Palace and its new acquisitions.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e15 Master jewelers such as Stefano Alinari, Giampaolo Babetto, Buccellati, Roberto Fallani and Giò Pomodoro, present over fifty magnificent artwork.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456285204744,"sku":"9788883473494","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/178.jpg?v=1773070224"}],"url":"https:\/\/sr1nmq-df.myshopify.com\/en-eu\/collections\/cataloghi-di-mostra.oembed?page=18","provider":"Sillabe Casa Editrice","version":"1.0","type":"link"}