{"title":"Saggistica musicale","description":null,"products":[{"product_id":"musica-in-scena","title":"Musica in scena","description":"\u003cp\u003eExhibition catalogue - Florence, Galleria d'arte moderna until September 9th 2007.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn occasione dei 70 del Maggio Musicale Fiorentino la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti presenta una mostra interamente dedicata all’attività di una delle più importanti istituzioni fiorentine.\u003cbr \/\u003eCentinaia di bozzetti, costumi, modelli e figurini sono qui raccolti, opere create in occasione della messa in scena di opere fondamentali per la storia della lirica e del teatro, dal Nabucco alla Norma, dalla Turandot al Dottor Faust, dal Don Carlos alla Tempesta, rappresentazioni dal 1933 fino ai nostri giorni.\u003cbr \/\u003ePittori e scenografi tra i più grandi del Novecento sono presenti in questa straordinaria collezione con i loro bozzetti: Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Mario Sironi, Giacomo Manzù, Felice Casorati, Oskar Kokoschka, Dino Buzzati.\u003cbr \/\u003eTali opere tracciano un percorso affascinante nella storia dell’arte contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456300310792,"sku":"9788883473913","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/336.jpg?v=1773070435"},{"product_id":"quaderni-della-galleria-dell-accademia-2","title":"\"Quaderni della Galleria dell’Accademia\" 2","description":"\u003cp\u003eL'occasione del David, 2 è l'acquisizione da parte della Galleria dell'Accademia di Firenze della collezione di strumenti musicali del Conservatorio \"Luigi Cherubini\" attiguo al museo: uno straordinario tesoro di preziosi strumenti musicali antichi di fatto sconosciuto ai più e difficilmente visitabile. Il museo degli strumenti musicali diventa così addizione del museo dell'Accademia, assicurandosi la sorveglianza, la valorizzazione e la fruizione pubblica delle opere.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456506880264,"sku":"9788886392884","price":24.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/11.jpg?v=1773071717"},{"product_id":"bartolomeo-cristofori","title":"Bartolomeo Cristofori","description":"\u003cp\u003eBartolomeo Cristofori (Padua, 1655 - Florence, 1731), a designer and builder of musical instruments, was the inventor of the hammer mechanism that led to the invention of the piano. During the years between the end of the seventeenth and the beginning of the eighteenth centuries, he was at the court of Grand Prince Ferdinando de' Medici. The Grand Prince, who was devoted to music (and who was also a musician), assembled an astonishing collection of musical instruments, many which have been lost but most of which are now conserved in the Academy Museum in Florence.\u003cbr \/\u003eThe spinet which is the subject of the book, signed and dated 1690, was considered lost but was rediscovered amidst Stefano Bardini’s immense legacy. The instrument – of African rosewood, with cypress soundboard and ivory-covered keys – has not been tampered with in any way and, above all, is widely documented in the archived Medici papers. It is the oldest of the spinets designed by the master builder and is the only one not to have been modified in any way over the years. It is therefore an extremely valuable source of information for study of spinet construction methods.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eThe exceptional discovery, which will enrich the Academy collection, is fully documented in the detailed book – edited by musicologist Gabriele Rossi-Rognoni – which covers the principal topics of discussion on the agenda for an international conference (Florence, 21 and 22 October 2002), dedicated exclusively to this discovery.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456507404552,"sku":"9788883471438","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/32.jpg?v=1773071729"},{"product_id":"collezione-del-conservatorio-luigi-cherubini","title":"The Conservatorio Luigi Cherubini Collection: Stringed instruments and Bows","description":"\u003cp\u003eIl volume costituisce una fondamentale aggiunta alla conoscenza del cospicuo catalogo di strumenti musicali antichi del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, collezioni confluite nel patrimonio di opere d’arte dell’attigua Galleria dell’Accademia. In questo catalogo sono censiti e studiati con tecniche d’avanguardia una serie di violini, controviolini, viole, violoncelli e contrabbassi, e gli archetti necessari al loro funzionamento, per un totale di 70 oggetti, datati a partire dalla metà del Seicento. Molti di questi sono ancora in perfetto stato di conservazione e in grado di suonare.\u003cbr \/\u003eSofisticatissime tecnologie, come la TAC di grandi dimensioni, sono state messe a disposizione per studiare in profondità la tecnica costruttiva degli strumenti, evidenziarne problemi conservativi fino anche nei punti più inaccessibili, in maniera non invasiva.\u003cbr \/\u003eSaggi introduttivi esplicano con attenzione le metodologie di studio\/indagine adottate, mostrando i risultati conseguiti mentre biografie dei maestri liutai e tavole di comparazione offrono adeguati strumenti di conoscenza.\u003cbr \/\u003eUn volume per il pubblico degli studiosi di antichi strumenti musicali, musicisti, liutai, appassionati d’arte che troveranno in questo ricco volume numerosi spunti e un fondamentale strumento per la conoscenza di questo prezioso patrimonio.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003eIl curatore Gabriele Rossi Rognoni lavora alla Galleria dell’Accademia dove da anni studia gli antichi strumenti musicali, in merito ai quali ha pubblicato numerosi saggi specifici e schede di catalogo.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456513433864,"sku":"9788883473685","price":49.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/92.jpg?v=1773071779"},{"product_id":"suonare-la-tromba-la-tecnica-essenziale","title":"Suonare la tromba: la tecnica essenziale","description":"\u003cp\u003eIl metodo per tromba \"Suonare la tromba: la tecnica essenziale\" \/ \"Play the trumpet: the essential technical\" contiene esercizi di tecnica e “warm up”, in particolare esercizi basati su scale, flessibilità e intervalli con CD audio di accompagnamento per agevolare e facilitare lo studio.\u003cbr\u003eL’Autore si è applicato esclusivamente alla tecnica classica per eccellenza, un approccio approfondito ad ogni problema tecnico e un “metodo di studio” intelligente e rapido.\u003cbr\u003eIn particolare il metodo si basa sullo “stile di tecnica” tramandato dal grande maestro Pierre Thibaud, trombettista francese annoverato tra i più importanti trombettisti del secolo scorso. Una sintesi tecnica e una raccolta di esercizi, letti e rivisitati sotto una chiave nuova e originale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003ePaolo Marchese, docente di Tromba presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como. Si diploma a 17 anni e si perfeziona con maestri di fama internazionale quali Pierre Thibaud (Francia), Timofei Dokchitzer (Russia), Bo Nilsson (Svezia), Edward Tarr (Connecticut), Fred Mills (Georgia). Intensa l’attività concertistica che spazia dal repertorio classico a quello jazz in Italia e all’estero.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456602333448,"sku":"9788883476747","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/502.jpg?v=1773072383"},{"product_id":"dieci-tropi-aporetici","title":"Dieci Tropi Aporetici","description":"\u003cp\u003eDefinita una delle più rilevanti novità della ricerca musicale contemporanea degli ultimi vent’anni, questa raccolta di pezzi pianistici composti da Alberto Patron nel 1990 rappresenta le Tavole della Musica e della Filosofia Aporetica, da cui hanno tratto ispirazione tantissime correnti naturalistiche, filosofiche e musicali. Cogliere l’essenziale delle cose, il nucleo nascosto delle vite umane, ascoltare quella musica segreta che immerge rimescolando esistenze e caos primigenio, passa inevitabilmente attraverso questa raccolta materica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eDefined one of the most remarkable innovation of the contemporary musical research of\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ethe last twenty years, this collection of solo piano pieces composed among the years 1989-\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003e1990 represents the programmatic Tables of the Aporetic Music and Philosophy, from which\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ehave drawn inspiration plenty of contemporary musical and philosophical trends as well as the\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003enaturalistic ones.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlberto Patron (1969, Pordenone)\u003cbr\u003eAttivo in vari campi artistici e scientifici. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Padova, in Alta Composizione presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo con i maestri C. De Pirro e G. Bonato, in Pianoforte presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, approfondendo altresì il percorso accademico in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova con F. Finotti.\u003cbr\u003eHa perfezionato il repertorio contemporaneo seguendo numerosi corsi di specializzazione post-diploma presso la sede accademica dell’Alta Savoia del Conservatorio di Parigi con i maggiori concertisti del panorama internazionale.\u003cbr\u003eÈ risultato vincitore a concorsi nazionali ed internazionali di Composizione, tra cui al prestigioso Concorso di Composizione per Orchestra Sinfonica “Gustav Mahler” edizione 2005. È il fondatore della corrente musicale contemporanea denominata “Musica Aporetica”, ha all’attivo numerose pubblicazioni, incisioni discografiche, interventi radiofonici e televisivi in Italia ed all’estero, le sue composizioni sono correntemente eseguite in tutto il mondo. In ambito accademico, come professore insegna e collabora con numerose realtà nazionali ed internazionali, scientifiche, università, conservatori ed istituzioni, opera altresì per la promozione dell’arte e della cultura italiana nel mondo. Per i propri meriti è stato nominato consulente artistico internazionale per il Governo dello Stato della Louisiana (LA-USA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eChild prodigy, he begun his piano concerts at the age of six. Composer, pianist and organist, graduated at Rovigo, Venice and Padua Music Conservatories as well as J.D. and Ph.D. at Padua University.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAfter the trainings under the guide of some of the best artists, like Jean Louis Haguenauer, François Weigel, Pierre Pontier, Jean Philippe Collard, Giovanni Bonato, Noel Lee, Luigi Ferdinando Tagliavini, Dag Achatz, Walter Norris, to cite here only few of them who gave him a solid assurance and international personality, he started the concert activity. He realized CD recordings for known labels, broadcasts, hold masterclasses and acted as music competition juror.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAs contemporary composer he founded in 1990 the new trend called “Aporetic Music” or Aporetic Philosophy, with the roots in the ancient skeptical philosophers.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHis music is performed world over (festivals, competitions, concerts, etc.) by known artists, published, prized, and subject matter of PDE and Ph.D. research at several universities.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHe was Doctoral Professor at Cincinnati and New Orleans universities, he hold also lectures and workshops of composition and piano. Dean Organist at the Archpriest Church of St. George in Pordenone (Italy) since 1987, he is Committee Director of the Italian Federation of Contemporary Composers, as well as Committee member of organizations, institutions, panels, professional associations, national and international.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHis name is written in several International Music Encyclopedias (The World Composers; Dictionary of Composers, etc.), and his writings and books are kept in some of the main libraries (The British Library, London; The New York Public Library; Bibliothèque Nationale de France, coll. Scientifique; Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, etc.)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456602562824,"sku":"978888347699-0","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/512.jpg?v=1773072392"},{"product_id":"teatro-di-collesalvetti","title":"Teatro di Collesalvetti","description":"\u003cp\u003eUn volume dedicato all’\u003cstrong\u003eIstituzione Comunale per la Cultura Clara Schumann\u003c\/strong\u003e di Collesalvetti, piccola grande realtà di un altrettanto piccolo grande territorio: la storia del teatro, degli artisti che lo hanno reso unico nel suo genere, delle manifestazioni che gravitano intorno a lui. Non solo \u003cstrong\u003eclassica\u003c\/strong\u003e, ma anche lirica, jazz, pop e folk; non solo \u003cstrong\u003emusica\u003c\/strong\u003e, ma anche prosa e cinema. Un teatro dai tanti volti che ha ospitato artisti agli esordi come Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Elisabetta Salvatori... e artisti già \"acclamati\" come Paola Pitagora, Gianfranco Funari, Elio, Lucia Poli, Marco Travaglio, Alirio Diaz e molti ancora.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eDi rilevante importanza il \u003cstrong\u003eFestival Mascagni d’Estate\u003c\/strong\u003e che per molti anni ha rappresentato l’unico evento nazionale dedicato al grande operista livornese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#993300;font-size:10pt;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cstrong\u003ePresentazione del volume\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eVenerdì 28 Novembre 2014, ore 17.00\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eLimonaia della Villa Carmignani, Via Garibaldi 71\/77 • Collesalvetti (LI)\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456603349256,"sku":"978-88-8347-660-0","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/613.jpg?v=1773072416"},{"product_id":"tartini-padova-leuropa","title":"Tartini, Padova, l'Europa","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr class=\"Apple-interchange-newline\" \/\u003eWatch the video\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vufYLTwqf4c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/www.sillabe.it\/img\/cms\/tartini%20padova%20europa%20video.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"382\" \/\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456606724360,"sku":"978-88-8347-970-0","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/970.jpg?v=1773072454"},{"product_id":"ragionamenti-sulla-musica-nella-sua-visione-olistica","title":"Ragionamenti sulla musica nella sua \"visione\" olistica","description":"\u003cp\u003eIl libro \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eRagionamenti sulla musica nella sua “visione” olistica\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, dell’autri­ce e musicista Emanuela Cangemi, risponde alle curiosità e alle esigenze culturali di un numero vastissimo di lettori, di pari passo con l’interesse crescente del pubblico italiano verso la musica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle ragioni è senz’altro che il mondo, per meglio dire il percorso, degli strumenti a percussione, e in genere degli strumenti musicali, rimane per molti in gran parte sconosciuto e oggetto di dispute e di equivoci non poco grossolani [...] in secondo luogo, il saggio si rivolge oltre che ai musicisti anche ai non musicisti, per ripercorrere, attraverso la storia e la notazione degli strumenti a percussione, utilizzando la chiave di lettura data dagli studi di Fisica acustica, la storia stessa della musica nella sua visione appunto “olistica”.\u003cbr\u003eNon meno importante è il fatto che a scrivere il testo sia stata un’autrice, una musicista e una didatta scrupolosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEmanuela Cangemi\u003c\/strong\u003e è agente per le pari opportunità. Musicoterapista, specializzata in Strumenti a Percussione, ramo Orchestrale, presso il Conservatorio statale di Cosenza, è altresì referente regionale dell’Associazione “Consiglio unitario musicoterapisti italiani”. È autrice di diversi saggi, fra cui Breviario di Comunicazione erotica, romanzo psicologico in chiave musicoterapica (Falco Editore, 2016). \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456607281416,"sku":"9788883475665","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/971.jpg?v=1773072458"},{"product_id":"mario-castelnuovo-tedesco-ringrazio-il-cielo-di-essere-qui","title":"Mario  Castelnuovo-Tedesco. Ringrazio il Cielo di essere qui","description":"\u003cp\u003eLA TERRA PROMESSA \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edi Mario Castelnuovo-Tedesco\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456609607944,"sku":"9788833402284","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2074.jpg?v=1773072507"},{"product_id":"rossini","title":"Rossini","description":"\u003cp\u003eThe life and work by one of the most influential musicians of all times, told by the characters of his Operas.     Follow the\u003cstrong\u003e Barber of Seville, Cinderella\u003c\/strong\u003e and \u003cstrong\u003eWilliam Tell\u003c\/strong\u003e as they take children on a journey to discover Rossini’s music, through a captivating tablet interface! \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAn effective way to share the love for Opera with young adults, who browse through the book as they would on their ipads. Opera needn't be boring!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA collaboration with Accademia Teatro alla Scala in Milan. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/www.sillabe.it\/img\/cms\/recover\/scala-accademia.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"139\" \/\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color:#ff6600;\"\u003eAbout the Author\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eIsabella Vasilotta\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e was born in Milan, where she studied composition and joined the Accademia Teatro alla Scala with a Master's Program in Music Business and Self-Entrepreneurship. She completed her Musicology studies and moved to Paris in 2012, where she is writing her Phd thesis at the Sorbonne University, works in several radio stations for France Musique, and acts as a video reporter for opera events throughut the country.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456647782664,"sku":"978888347755-3","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/665.jpg?v=1773072770"},{"product_id":"guillaume-de-machaut-le-maitre","title":"Guillaume de Machaut le maître","description":"\u003cp\u003eGuillaume de Machaut (Reims 1300-1377), figura di poeta e musicista fervidamente visionario, dall’eccezionale forza di irradiazione, analizzò e descrisse in maniera mirabile, entro la complessa cornice di idee e costumi della sua epoca e dell’ambiente d’élite in cui visse, la fenomenologia dell’amore, tra le insidie del Desiderio, le alterne vicende della Fortuna, le dolci consolazioni della Speranza. Originale innovatore nel campo delle forme e del linguaggio della musica e della poesia, Machaut rappresenta uno snodo essenziale nella storia della cultura musicale medievale; dopo di lui, e nel solco da lui tracciato, si apre la strada all’affascinante avventura intellettuale dell’Ars subtilior (i cui germi di speculazione mensurale e notazionale si trovano già in lui) e ad una ricezione amplissima del suo modello di pensiero e di arte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaria Teresa Rosa Barezzani, tra le più importanti esperte e studiose della notazione mensurale del Medioevo a livello internazionale, ha insegnato alla Facoltà di Musicologia di Cremona e continua attualmente le sue preziose ricerche nell’ambito della musicologia medievale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume sarà presentato giovedì 18 aprile 2013 - ore 21,00\u003cbr \/\u003eTeatro Monteverdi, Via Dante n. 149, CREMONA \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eViaggio all’interno di un mottetto: Guillaume de Machaut e la musica come veicolo di messaggi allusi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaria Caraci Vela (docente di Filologia musicale) \u003cbr \/\u003econ Michele Epifani e il Coro della Facoltà di Musicologia diretto da Ingrid Pustijanac \u003cbr \/\u003eciclo Università di sera.\u003cbr \/\u003eIl cantiere dei saperi\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456832626952,"sku":"9788883476594","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/454.jpg?v=1773073757"},{"product_id":"mascagni-forever","title":"Mascagni forever","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe book is divived into different sections where singers, conductors, directors and instrumentalists share their experience on and off-stage. Additionally, the book contains specific notes on Mascagni's vocal technique and his notes on the interpretation, making it an invaluable handbook for opera singers worldwide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFinally, a portrait of Mascagni through the most influential theatre directors in Italy, with whom Mascagni worked, until his American success at the Metropolitan Opera in New York.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe book features special interviews with artists including Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Danilo Rea, Daniel Barenboim.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHere is the full list of the contributors:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFulvio Venturi, Giulia Perni, Marta Crippa, Francesca Bianchi, Alberto Paloscia, Francesca Albertini Mascagni, Guia Farinelli Mascagni, Guido Salvetti, Cesare Orselli, Roberto Iovino, †Gianandrea Gavazzeni (from a previously written essay), †Raffaele Monti (from a previously written essay), Fabio Armiliato, Carlo Bergonzi, Vinicio Capossela, Andrea Bocelli, Fiorenza Cossotto, José Cura, Daniela Dessì, Mirella Freni, Cecilia Gasdia, †Luciano Pavarotti (interviewed by R. Celletti), Danilo Rea, Manrico Signorini, Daniel Barenboim, Bruno Bartoletti (interviewd by F. Paloscia), Carla Delfrate, Roberto Gabbiani, Gianluigi Gelmetti, Angelo Inglese, Zubin Mehta, Mario Menicagli, Ennio Morricone, Paolo Olmi, Alessandro Pinzauti, Jonathan Webb, Ivan Stefanutti, Federico Tiezzi, Angelo Foletto, Roman Vlad, Sabino Lenoci, Filippo Michelangeli, Gaetano Santangelo, Paolo Isotta (review from “Corriere della sera”), Andrea Estero (review from “Classic voice”), Didier Pieri, Stéphane Lissner, John Pennino, Francesco Reggiani, Giovanni Vitali\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis book is currently available in Italian.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456833052936,"sku":"97888-8347685-3","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/504.jpg?v=1773073771"},{"product_id":"rivista-codice-602-2013","title":"Rivista \"Codice 602\"","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSeven celebrated scholars have contributed to this homage: \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eGuido Salvetti suggests a new reading of the \u003cem\u003eJournal de mes mélodie\u003c\/em\u003es by \u003cstrong\u003eFrancis Poulenc\u003c\/strong\u003e (1899-1963); Marco Moiraghi investigates the relationship between the music of \u003cstrong\u003ePaul Hindemith\u003c\/strong\u003e (1895-1963) and the topic of war; Alessandro Solbiati examines the \u003cem\u003eTerzo Quartetto per archi - Third String Quartet \u003c\/em\u003eby \u003cstrong\u003eBenjamin Britten\u003c\/strong\u003e (1913-1976) as if it was a sudden revival of chamber music with interesting timbres and instruments; Fulvio Venturi illustrates the creative path which led to \u003cem\u003eParisina\u003c\/em\u003e, fascinating opera with a libretto of \u003cstrong\u003eGabriele D’Annunzio\u003c\/strong\u003e (1863-1938) and music by \u003cstrong\u003ePietro Mascagni\u003c\/strong\u003e (1863-1945); includes a stimulating essay by Gabriella Biagi Ravenni (for the section \u003cem\u003eMusic Studies in Lucca) \u003c\/em\u003ewith its investigation on the early staging of operas by Verdi at the Teatro del Giglio, and a text by Donato Sansone about folk instruments such as bagpipes, used by\u003cstrong\u003e Giuseppe Verdi\u003c\/strong\u003e (\u003cspan\u003e1813-1901) in his melodramatic orchestrations.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eThe periodical features a tribute to the german composer \u003cstrong\u003eRichard Wagner\u003c\/strong\u003e  (1813-1883) by Marco Brighenti, who studies the influence of Shopenhauer in Wagner's aesthetic.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eThe Thesis section is dedicated to a study by Giovanni Giannini, who reveals that even the brilliant \u003cstrong\u003eChopin\u003c\/strong\u003e was using some previous stylistic models \u003cspan\u003esuch as the Kalkbrenner \u003c\/span\u003ein his first Concerto for piano and orchestra.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFinally, a tribute to \u003cstrong\u003eMichele Puccini\u003c\/strong\u003e (1813-1864), Giacomo's father, to celebrate his second centenary of his death.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456834232584,"sku":"978-88-8347-536-8","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/536.jpg?v=1773073786"},{"product_id":"la-statua-di-san-giovanni-nepomuceno","title":"La Statua di San Giovanni Nepomuceno","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e\u003cstrong\u003eIn occasione della II FESTA DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO, Livorno venerdì 16 maggio: presentazione presso la Sala Consiliare della Provincia di Livorno, ore 10,30.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl presente volume, attraverso scritti e racconti riguardanti la Statua di San Giovanni Nepomuceno collocata sul ponte della Madonna, presenta un panorama culturale, religioso, politico e artistico di respiro internazionale.\u003cbr\u003eGli aneddoti, la cronistoria, i resoconti, gli studi e le recenti scoperte ci riportano\u003cbr\u003ein un mondo dove cavalieri, re, imperatori, granduchi, vescovi, ecc, facevano il “bello e il brutto tempo”.\u003cbr\u003ePiacevole la lettura della ricostruzione particolareggiata del viaggio di Stato che i nuovi granduchi di Toscana, Francesco III di Lorena e Maria Teresa d’Austria, fecero nel 1739 passando da Bologna per\u003cbr\u003egiungere nel granducato di Toscana.\u003cbr\u003eFirenze: i tappeti posti alle finestre delle vie principali di Firenze, i fuochi di artificio, le feste, i balli, l’intonazione del Te Deum... per non parlare di Livorno, Pisa e Siena; in quest’ultima addirittura venne fatta un’edizione speciale del Palio.\u003cbr\u003eA Livorno i granduchi furono accolti in magnificenza da tutte le Nazioni che facevano parte della città e il segno della loro presenza è testimoniato dalla Statua di S. Giovanni Nepomuceno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#800000;\"\u003e\u003cstrong\u003eDue lettere del Santo Padre Giovanni Paolo II aprono il libro con un elogio del martire Nepomuceno, a testimonianza dell’importanza della figura del Santo in tutto il mondo.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456834330888,"sku":"978-88-8347-751-5","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/574.jpg?v=1773073790"},{"product_id":"napoleone-e-la-musica","title":"Napoleone e la musica","description":"\u003cp\u003eNapoleone  intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale... Durante gli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata \u003cem\u003eNapoléon\u003c\/em\u003e che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra (di cui nel volume si presenta l'autografo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNumerose le musiche che nel corso dei secoli scorsi sono state composte per o in ricordo di Napoleone: nel volume ne sono presentate alcune, tra le più note (Nino Rota, Arnold Schoenberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel, ecc.).\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456834560264,"sku":"978-88-8347-756-0","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/585.jpg?v=1773073794"},{"product_id":"rivista-codice-602-2014","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2014","description":"\u003cp\u003eQuest’anno la rivista dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini” riprende il suo consueto percorso di approfondimento musicale, prendendo spunto da alcuni degli appuntamenti principali della stagione artistica “Boccherini OPEN”. Dopo la notevole coincidenza di vari anniversari di rilievo per la storia della musica occidentale, affrontati nel numero precedente di «Codice 602», rivolgiamo adesso l’attenzione a due importanti eventi che hanno animato gli scorsi \"\u003cstrong\u003ePercorsi Musicali di Primavera\u003c\/strong\u003e\", caratterizzati da concerti, seminari e masterclass con personalità di calibro internazionale e studenti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNello specifico ci riferiamo al “\u003cstrong\u003eBoccherini Guitar Festival\u003c\/strong\u003e”, tre intensi giorni di manifestazioni dedicate alla chitarra, e all’OPEN DAY del 31 maggio, l’annuale giornata celebrativa delle attività dell’Istituto contraddistinta dall’accoglienza del pubblico in tutte le aule, sale e auditorium della scuola, e dall’offerta gratuita di performances e incontri culturali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa sempre presente, e particolare orgoglio della nostra Rivista, la sezione “\u003cstrong\u003eStudi sulla Musica a Lucca\u003c\/strong\u003e” si occupa quest’anno di Michele Puccini, a 150 anni dalla sua scomparsa, secondo il profilo insolito di storico musicale. Pubblichiamo infatti integralmente il manoscritto dell’\u003cstrong\u003eOrazione\u003c\/strong\u003e da lui pronunciata agli alunni dell’Istituto Musicale di Lucca nel settembre del 1850, poi nuovamente letta – con qualche modifica – 13 anni dopo dinanzi alla Reale Accademia Lucchese, in cui si illustra con dovizia di dettagli la storia della musica locale fino a quel momento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGabriella Biagi Ravenni, notoriamente uno dei maggiori esperti della dinastia Puccini e della musica a Lucca in generale, nel suo articolo \"\u003cstrong\u003eMichele Puccini primo storico della musica lucchese\u003c\/strong\u003e\" ci accompagna dunque in questa inedita indagine storico-musicologica, che tende a evidenziare come gli studi del padre del famoso Giacomo potrebbero porsi quali precursori di quelli, più noti, condotti dal suo allievo Luigi Nerici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn \u003cstrong\u003eCONTENUTI\u003c\/strong\u003e potete trovare l'indice della Rivista.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456834724104,"sku":"978-88-8347-765-2","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/612.jpg?v=1773073798"},{"product_id":"igino-sderci-1","title":"IGINO SDERCI","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eThis volume was conceived as a homage to the work of the master luthier Igino Sderci. The book offers an account of the life of Sderci and his son Luciano, as well as a chapter dedicated to the techniques that distinguished the Bisiach school, of which Igino Sderci was one of the main exponents. The description of these techniques will help the reader to better understand and identify the school.\u003c\/strong\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cstrong\u003eFollowing this is a catalogue of instruments, almost all of which previously unpublished. They come from private collections and have been selected in order to represent the whole range of work produced by Sderci throughout his long career.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eFrom his earliest childhood Igino Sderci was interested in music \u0026amp; art. He studied sculpture in Siena and had a gift for wood carving. He made his first violin without supervision. In Siena Sderci was taken under the wing of Leandro Bisiach, who valued the young man's skills highly. In 1917 he went to Milan and worked in the workshop of Leandro Bisiach. Under his guidance he refined his skills and worked with Leandro Bisiach for about 4 years before leaving for Florence to establish his own workshop. Igino Sderci copied the models of Stradivarius and Guarneri and reflected their influence as his instruments are full of character and made with utmost care. \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003e\u003cstrong\u003eAuthors\u003c\/strong\u003e\u003cbr \/\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eClaudio Arezio\u003c\/strong\u003e began his work as a violin maker in 1979 under the guidance of master luthiers Igino Sderci and Roberto Ignesti. \u003cbr \/\u003eHe builds his instruments using internal moulds, as is the tradition of classical Italian violin making, on models from Igino Sderci’s workshop.\u003cbr \/\u003eIn 2001 he was commissioned by the Galleria dell’Accademia of Florence to carry out the scientific cataloguing of the collection of bowed stringed instruments belonging to the Medici-Lorraine Court, including the tenor viola and the cello that were part of the Quintet formed by Antonio Stradivari for Ferdinando de’ Medici in 1690. \u003cbr \/\u003eIn 2008, once again for the Galleria dell’Accademia of Florence, he collaborated on the publication of the scientific catalogue: The Conservatorio “Luigi Cherubini” Collection. Bowed Stringed Instruments and Bows, providing the historical and stylistic descriptions and the attributions. He is a member of the Scientific Committee responsible for the publication of the volume entitled Liuteria in Toscana. I liutai del Novecento, and a member of the A.L.I. (Associazione Liuteria Italiana) Gruppo Professionisti. \u003cstrong\u003ewww.claudioarezioliutaio.it\u003c\/strong\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cstrong\u003eFabrizio Di Pietrantonio\u003c\/strong\u003e was born in Livorno in 1964. He developed a passion for violin making after his studies at the Accademia di Belle Arti of Florence. He studied under Roberto Ignesti with whom, in 1996, he recovered most of the models, moulds and tools that belonged to Igino Sderci.\u003cbr \/\u003eIn 1998 he opened his own workshop in Livorno. From 1998 to 2000 he carried out research into 18th-century Tuscan makers, particularly regarding the Gragnani family, and is a member of the Scientific Committee that published the volume entitled Liuteria in Toscana. I liutai del Novecento. In the respect of tradition, he builds his instruments using internal moulds, on models that belonged to his predecessor master luthiers. In 2008 he moved to Florence where he now lives and works. \u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e\u003cstrong\u003ewww.dipietrantonioviolin.it\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cstrong\u003eYasuno Toshitake\u003c\/strong\u003e was born in Tokyo in 1965. A violin collector and dealer in his country is one of the leading connoisseurs of Italian violin making.\u003cbr \/\u003eHe first entered a violin trading company in 1984 where he became fascinated with Italian violin making. After many years he leaves the company and continued working in the same field spending most of his time in Italy studying old and modern instruments in which he became an expert. He is good friend with many skillful Italian violin makers and he is familiar with their works.\u003cbr \/\u003eHe collaborated with some Japanese music magazines writing articles regarding violin making, including reports on the Guarneri del Gesù exhibition at the Metropolitan Museum in New York and one essay on the Antonio Stradivari’s life.\u003cbr \/\u003eAuthor of Cremonese violinmakers of the late 20th century.\u003cbr \/\u003e\u003cem\u003e\u003cbr \/\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456835281160,"sku":"978-88-8347-776-8","price":140.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/619.jpg?v=1773073814"},{"product_id":"collezione-del-conservatorio-luigi-cherubini-1","title":"The Conservatorio “Luigi Cherubini” Collection","description":"\u003cp\u003eEver since 1996 when the Conservatorio “Luigi Cherubini” first loaned some of the extraordinary instruments that are part of its collection to the Galleria dell’Accademia to create a section of the museum dedicated to the history of music, there have been numerous and always better opportunities for cooperation between the Conservatory and the Polo Museale Fiorentino.\u003cbr \/\u003eHowever, that first loan was a not mere, albeit positive, agreement arising from the fact that both institutions have long been part of the same complex. Rather it marked the mutual opening of two worlds, which – with their different and established approaches to research and study (due to the specific nature of the artworks they house) – share the desire to face new challenges together in both the conservation and the enhancement of the heritage. One of the finest examples of this intelligent cooperation was the memorable exhibition of Italian Baroque musical instruments, Marvels of Sound and Beauty, that the Galleria dell’Accademia hosted in 2007. Shortly thereafter, the book on the bowed stringed instruments in the Conservatory’s collection was published in 2009. The in-depth studies and scientific cataloguing of those instruments aimed at furthering knowledge and guaranteeing their proper conservation.\u003cbr \/\u003eThe publication of this second volume on plucked stringed and keyboard instruments, edited by Giovanni Paolo Di Stefano and Gabriele Rossi Rognoni with their customary competence and skill, should be greeted as yet another step in the department’s growth and proof of its extraordinary vitality.\u003cbr \/\u003eWe owe special thanks to the Associazione “Amici del museo degli strumenti musicali di Firenze” and in particular to Ettore D’Elia and Arianna Soldani for their support and enthusiasm for this project, as well as to the entire department to which we can only wish a fruitful future so that it can continue to stimulate and educate us about the many “marvels of sound” we still conserve.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlessandra Marino\u003cbr \/\u003eSoprintendente \u003cem\u003ead interim\u003c\/em\u003e per il Patrimonio Storico Artistico\u003cbr \/\u003eed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGiovanni Paolo Di Stefano\u003c\/strong\u003e studied musicology at the universities of Palermo and “La Sapienza” in Rome where he earned his Ph.D. with a thesis on the history of the pianoforte. He is currently curator of musical instruments at the Rijksmuseum in Amsterdam and teaches organology at the universities of Palermo and Florence in Italy.\u003cbr \/\u003e\u003cbr \/\u003e\u003cstrong\u003eGabriele Rossi Rognoni\u003c\/strong\u003e is the curator of musical instruments, portraits and sculptures at the museum of the Royal College of Music in London. For fifteen years, he was curator of the collection of the Conservatorio “Luigi Cherubini”, at the Dipartimento di Strumenti Musicali of the Galleria dell’Accademia, Florence and he edited the catalogue Bowed Stringed Instruments and Bows which was published by Sillabe.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456835477768,"sku":"9788883477430","price":40.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"English","offer_id":53456835445000,"sku":"9788883477461","price":40.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1161.jpg?v=1773073819"},{"product_id":"rivista-codice-602-2016","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2016","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eDall'Editoriale \u003c\/span\u003e\u003cem\u003edi Sara Matteucci\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa peculiarità di «Codice 602» è da sempre la diretta connessione con la produzione artistica annuale e gli eventi promossi dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini”, caratteristica che ha garantito l’attenzione da parte dei lettori oltre il puro interesse musicologico. Ciò ha anche permesso alla Rivista di fare più agevolmente i suoi primi passi, cercando nel frattempo di acquisire una maggiore notorietà grazie anche alla diffusione su tutto il territorio nazionale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eA partire da questo settimo numero, come segno di ulteriore apertura per una pubblicazione che ci auguriamo possa entrare a far parte delle riviste di categoria A, saranno ospitati anche contributi inediti non direttamente connessi con la stagione artistica dell’Istituto: studi e indagini di valore che alimentano ulteriormente l’orgoglio e la spinta per proseguire il nostro contributo alla ricerca e all’approfondimento musicologico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cstrong\u003eMarcello Nardis\u003c\/strong\u003e è l’autore del primo saggio di questa edizione, \u003cem\u003eSoggettività interpretative e dinamiche relazionali nella\u003c\/em\u003e Winterreise \u003cem\u003edi Schubert\u003c\/em\u003e, che prende le mosse dal seminario del 22 marzo dedicato proprio a quei Lieder, uno dei primi appuntamenti della stagione 2016 con l’intervento dello stesso Marcello Nardis, nella veste di tenore, accompagnato al pianoforte da Simone Soldati. L’esperienza del \u003cem\u003eviaggio\u003c\/em\u003e è il cardine delle approfondite riflessioni presenti in questa analisi del celebre ciclo di 24 Lieder di Schubert, riferimento e compendio emozionale di tutto un genere musicale, composto nell’anno precedente alla morte del compositore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003ePrendendo spunto dalle intense giornate del “Boccherini Guitar Festival”, incentrate quest’anno sulla figura di Manuel Maria Ponce, l’articolo \u003cem\u003eLa musica per chitarra di Manuel M. Ponce nel contesto della sua opera\u003c\/em\u003e di \u003cstrong\u003eStefano Campagnolo\u003c\/strong\u003e offre invece una illuminante panoramica della produzione musicale del compositore messicano, soffermandosi particolarmente su quella degli anni parigini dal 1923 al 1932. In questo periodo Ponce si concentra particolarmente sulla composizione per chitarra, grazie anche al determinante incontro con Andrés Segovia, scrivendo così quelli che sarebbero presto divenuti veri capisaldi della letteratura chitarristica.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa felice collaborazione del nostro Istituto con il Centro studi “Luigi Boccherini” di Lucca, che si è fatta sempre più consistente anno dopo anno, ha portato anche in questa stagione alla realizzazione di una “due giorni” in omaggio al grande compositore lucchese cui le due istituzioni sono intitolate. Concerti, presentazioni editoriali e interventi musicologici hanno caratterizzato questa edizione, con interventi di Gabriella Biagi Ravenni e Marco Mangani. E proprio di \u003cstrong\u003eMangani\u003c\/strong\u003e è quindi il terzo contributo di questo volume, dal titolo \u003cem\u003eLa musica di Boccherini nelle \u003c\/em\u003eséances \u003cem\u003edi Pierre Baillot (1814-1840)\u003c\/em\u003e, in cui si disserta ampiamente sulla proposta della musica boccheriniana nei concerti pubblici da camera che il celebre violinista francese tenne a Parigi per oltre cinque lustri nella prima metà dell’Ottocento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eIl 28 maggio del 2016 non ha rappresentato quest’anno soltanto l’anniversario boccheriniano, ma anche un’altra importante ricorrenza per il mondo musicale lucchese: gli ottant’anni del maestro Gaetano Giani Luporini. Prolifico compositore di musica da camera, sinfonica, corale e operistica, nonché attivo in campo pittorico e poetico, Luporini è stato direttore del Conservatorio lucchese dal 1986 al 2003. Per questa ricorrenza la nostra Rivista ha desiderato rendere omaggio al maestro con un articolo a firma di \u003cstrong\u003eGianmarco Caselli\u003c\/strong\u003e, dedicato principalmente al sistema notazionale della musica di Luporini, analizzando quindi la tipologia di scrittura utilizzata e le sue implicazioni, con particolare riferimento alla produzione per pianoforte. L’intervento è arricchito da una breve intervista al compositore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eCon\u003cem\u003e “Oggi, ogni terra è un esilio”: gli anni napoletani di Ennio Porrino\u003c\/em\u003e il musicologo campano \u003cstrong\u003eAntonio Caroccia\u003c\/strong\u003e ci offre uno sguardo su un momento della vita del musicista, in un periodo di “esilio” forzato a causa dei suoi trascorsi politici, in cui egli fu oltre che compositore, didatta e critico musicale. Grazie all’analisi di una serie di documenti d’archivio inediti, siamo in grado dunque di conoscere il suo pensiero e l’impegno nella difesa dei valori artistici.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eIl giovane pianista \u003cstrong\u003eAldo Dotto\u003c\/strong\u003e, ex allievo dell’Istituto “Boccherini”, presenta qui un articolo dedicato a Karol Szymanowski, che illustra i tratti salienti della sua musica, evidenziandone la grande varietà di sfaccettature. La modernità del pensiero di Szymanowski aprì i confini della Polonia alle innovazioni culturali degli altri paesi permettendo a quella nazione di portare avanti una tradizione musicale che all’inizio del secolo scorso aveva rischiato di rimanere nelle retrovie rispetto agli altri stati europei.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa sezione dei contributi si conclude con l’intervento di una delle voci italiane più autorevoli del mondo della coralità, il maestro \u003cstrong\u003eGiovanni Acciai\u003c\/strong\u003e, il quale ha tenuto quest’anno nel nostro Istituto un seminario dedicato ai repertori corali degli ultimi cinque secoli. Con \u003cem\u003eL’importanza del canto corale nella formazione globale dell’individuo \u003c\/em\u003eAcciai in questa occasione fa un vero e proprio elogio della pratica del canto corale, quale disciplina regina nella formazione del musicista e in quella globale dell’individuo, ma allo stesso tempo non si esime da una dura analisi critica dell’attuale situazione italiana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003ePer gli “Studi sulla Musica a Lucca” ci pregiamo quest’anno di pubblicare una ricerca inedita sul Manoscritto Lucchese 774 a cura di \u003cstrong\u003eMassimo Lombardi\u003c\/strong\u003e (\u003cem\u003eStorie di Canzonette del Ms 774 di Lucca\u003c\/em\u003e). Il Manoscritto 774, vale a dire l’\u003cem\u003eIntavolatura di leuto da sonare e cantare\u003c\/em\u003e, è una preziosa e complessa testimonianza musicale italiana, risalente al periodo tardo rinascimentale, conservata presso la Biblioteca Statale di Lucca. Prodotto autoctono della città, realizzato negli anni a cavallo tra i secoli XVI e XVII, il codice è descrittivo della pratica strumentale e vocale in ambienti non propriamente di etichetta. L’obiettivo della ricerca è stato quello di dare un titolo, una forma, un nome ed un cognome a queste composizioni, fino ad oggi ritenute prive di paternità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eInfine, la Tesi di Laurea scelta quest’anno tra le migliori presentate dagli studenti dell’Istituto è quella della pianista \u003cstrong\u003eCristina Concetti\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eIl respiro del mondo: numeri e principi matematici nella composizione – Sofia Gubaidulina e la \u003c\/em\u003eSonata per pianoforte \u003cem\u003e(1965)\u003c\/em\u003e. Da sempre la musica e la matematica sono state poste in stretta relazione fra di loro. In quest’ottica, Sofia Gubaidulina – figura che spicca per gli aspetti innovativi della sua arte nel panorama musicale contemporaneo – si colloca come un’abile e originale compositrice che si avvale di numeri e proporzioni matematiche per dare vita e respiro alle sue opere. Ciò è particolarmente evidente nelle opere della maturità, ma se ne possono osservare i primi germogli nella \u003cem\u003eSonata per pianoforte\u003c\/em\u003e, un’opera giovanile di grande intensità e vitalità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456835805448,"sku":"978-88-8347-907-6","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/906.jpg?v=1773073825"},{"product_id":"radicondoli-festival","title":"Radicondoli Festival","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan style=\"color:#ff6600;\"\u003e\u003cstrong\u003eMercoledì 13 luglio 2016 ore 11,00 - \u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eTeatro del Sale, Firenze\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003ePresentazione del volume\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eIntervengono: \u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eMassimo Luconi, direttore artistico Radicondoli Festival; \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eEmiliano Bravi,bsindaco di Radicondoli; \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eLorenzo Lolini, presidente Associazione Radicondoli Arte\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eNell’occasione sarà comunicato il \u003cstrong\u003eprogramma di Radicondoli Festival 2016\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIl Festival di Radicondoli, giunto alla \u003cstrong\u003eXXX\u003c\/strong\u003e edizione, in scena dal 22 al 30 luglio, si conferma quale originale\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eincontro tra una terra ricca di ispirazioni naturali e spettacoli di teatro, concerti, trekking poetici, laboratori\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ecreativi: ovvero una fucina poetica dove la creazione avviene intrinsecamente al paesaggio. Nato quasi per\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003egioco, si è definito nei suoi trent’anni di vita come un atteso appuntamento di natura e cultura che offre\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003el’occasione di scoprire un territorio unico, inserito all’interno dell’area dei comuni interessati dal fenomeno\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003edella geotermia e dove si persegue uno sviluppo in amicizia con la Terra e le sue forze, come si vorrebbe fosse\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ela cultura del futuro. L’occasione, anche, di vivere un’esperienza comunitaria, dove non c’è soluzione di\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003econtinuità tra la rappresentazione e la vita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e“Il Festival ha avuto la capacità di mantenere nel tempo la struttura di officina creativa, aperta ai nuovi\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003einflussi del teatro contemporaneo, senza schematismi ideologici, ma nello stesso tempo, negli ultimi anni, ha\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ecercato di superare l’idea di rassegna effimera, aprendo altri sguardi su nuovi territori linguistici, nella\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003econvinzione che Radicondoli sia un luogo di esperienza artistica e di progettazione, in un dialogo diretto e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eintimo con il pubblico”, spiega il direttore artistico Massimo Luconi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eE i trent’anni di storia della rassegna diventano un prezioso volume di immagini e testimonianze edito da \u003c\/strong\u003e\u003cstrong style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eSillabe con il titolo di \u003cem\u003eL’abitudine dell’emozione - Radicondoli Festival, 1986–2016\u003c\/em\u003e, un festival lungo \u003c\/strong\u003e\u003cstrong style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003etrent’anni.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456836165896,"sku":"978888347892-5","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/886.jpg?v=1773073837"},{"product_id":"pietro-mascagni","title":"Pietro Mascagni","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eThe life and career of the beloved Italian composer.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDuring his long artistic life Mascagni was a real star, loved and praised by the crowds. He created and anticipated fashion and style.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e “Mascagni e il teatro d’opera” starts with the international acclaim triggered by Cavalleria rusticana, until the sad expression of \u003cem\u003eNerone\u003c\/em\u003e. From the verismo operatic tradition to the symbolic orientalism of \u003cem\u003eIris\u003c\/em\u003e, from the medioeval fairy tale revival of \u003cem\u003eIsabeu\u003c\/em\u003e to the macchiaioli-style sketches of \u003cem\u003eSilvano\u003c\/em\u003e, from the D'Annunzio aesthetism of \u003cem\u003eParisina\u003c\/em\u003e to the naif \u003cem\u003eLodoletta\u003c\/em\u003e...\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eWith the Patronage of \u003cem\u003eComitato Promotore Maestro Pietro Mascagni\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"http:\/\/www.pietromascagni.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cimg class=\"grid_1\" src=\"https:\/\/www.sillabe.it\/img\/cms\/recover\/mascagni%20Logo%20Singolo%20Comitato%20DefinitivoBN.jpg\" alt=\"www.pietromascagni.com\" width=\"100\" height=\"100\" \/\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003ca href=\"http:\/\/www.pietromascagni.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003ewww.pietromascagni.com\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian\/English","offer_id":53456836329736,"sku":"978-88-8347-909-0","price":13.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/911.jpg?v=1773073845"},{"product_id":"luigi-marchesi","title":"Luigi Marchesi","description":"\u003cp\u003eThe extraordinary story of\u003cstrong\u003e Luigi Marchesi\u003c\/strong\u003e (1754-1829), one of the most influential castrato singers in the history of music.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA documented biography, a detailed look on the singer's life and glittering career, which started amongst the navate of the Duomo in Milano in 1765 and ended at Teatro la Scala in 1805. Marchesi crossed the musical world and was met by the most different reactions. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn his over forty years of uninterrupted work in the most prestigious stages, Marchesi collaborated with composers such as Anfossi, Sarti, Zingarelli, Cherubini, Salieri, Mayr, Martín y Soler, Mysliveček, Pugnani;is saught for  (and often fights with) characters such as Catherine of Russia and Napoleone. His  “far musica” fascinated and influenced the young Paganini.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456836493576,"sku":"978-88-8347-899-4","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/916.jpg?v=1773073851"},{"product_id":"le-vie-della-fisarmonica","title":"Le vie della fisarmonica","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eNel libro si racconta come nei primi anni del \u003cstrong\u003eNovecento\u003c\/strong\u003e la fisarmonica abbia mosso i suoi primi passi sul palcoscenico della grande musica europea. Alcuni giovani compositori, incuriositi dalla presenza di quel piccolo scrigno sonoro, tentano di ampliarne il respiro e di comprenderne la voce. Ma l’Europa di quei primi lustri era attraversata da gelidi venti e da nubi oscure. In questo clima, la fisarmonica trova riparo in alcune composizioni di Alban Berg, Umberto Giordano, Dmitrij Šostakovič, Sergej Prokof’ev, Paul Hindemith, e più tardi di molti altri. I primi detrattori iniziano a farsi sentire… e da questa posizione lo strumento osserva gli avvenimenti storici, politici, sociali e culturali che gli accadono attorno e che in questo libro vengono narrati da Pitzianti, fisarmonicista, compositore ed arrangiatore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePitzianti dal 1990 è polistrumentista nell’orchestra di \u003cstrong\u003ePaolo Conte\u003c\/strong\u003e nelle tournées in Europa e negli Stati Uniti e nelle incisioni discografiche dal 1992. Con il Trio Debussy di Torino, con il quale ha partecipato all’Ensemble laboratorio del Piccolo Regio di Torino, cura, assieme a Daniele Di Gregorio, le elaborazioni e gli arrangiamenti del progetto strumentale “Paolo Conte cameristico” in cartellone in importanti stagioni musicali italiane. È cofondatore del nuovo quartetto “Le boeuf sur le toit” che propone trascrizioni e riletture del repertorio del primo Novecento francese e di composizioni originali registrate nel cd omonimo. Ha fatto parte del “Manomanouche Quartet”, esibendosi in importanti festival musicali in Italia e in Cina. Ha eseguito in prima assoluta composizioni di P. Boggio, L. Boero, Y. Avital, D. Bertotto per le stagioni di Mito, di Antidogma musica contemporanea e della Rai di Milano. È esecutore e trascrittore del quartetto di fisarmoniche “A modo nostro” con S. Scappini, A. Comminesi e M. Bracciali, cimentandosi nei repertori di J.S. Bach, L. v. Beethoven, L. Vierne, D. Milhaud e D. Šostakovič.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456836591880,"sku":"9788883479274","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/943.jpg?v=1773073854"},{"product_id":"rivista-codice-602-2017","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2017","description":"","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456836755720,"sku":"978-88-3340-981-6","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/966.jpg?v=1773073858"},{"product_id":"august-gottlieb-meissner-da-bach-a-tartini","title":"August Gottlieb Meißner. Da Bach  a Tartini","description":"","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456836886792,"sku":"97888347982-3","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/974.jpg?v=1773073862"},{"product_id":"si-chiamera-angelo","title":"Si chiamerà Angelo!","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e\u003cstrong\u003eALLA RISCOPERTA DELLA TRADIZIONE MUSICALE\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questo romanzo i veri protagonisti sono sogni e linee di destino: la musica, il talento, il desiderio e l’ambizione strattonano, trattengono o prendono per mano eventi e persone lungo tutta la parabola della loro esistenza.\u003cbr\u003eNella penna del nipote Angelo Inglese (1972) scorre la vita di Angelo Inglese (1918-1990), compositore fecondo, clarinettista, chitarrista, didatta e direttore di banda, nato e cresciuto tra due conflitti mondiali.\u003cbr\u003eEmigrato negli anni Cinquanta in Venezuela, Inglese sr. perpetua la sua missione di didatta creando due bande governative e compone musica per banda e canzoni, genere quest’ultimo in cui riconosce la sua più bella produzione musicale. Ritornato in Italia, negli anni Sessanta, svolge un ruolo importante sia nell’ambito della scuola musicale molfettese che in quello creativo.  \u003cbr\u003eI ricordi di un ragazzo si mescolano così con quelli di suo nonno e generano quasi un unico essere umano che si addentra in luoghi dove solo l’anima può accedere: il remoto passato e il futuro. \u003cbr\u003eLa realtà, com’è ovvio, supera la fantasia e sorprende: leggere questo racconto è un po’ come riappropriarsi di qualcosa che è stato perduto. Si può ridere o piangere identificandosi nei personaggi e nelle loro storie; storie che generano nostalgia di un tempo che, forse, non tornerà più e si perderà “come la musica di una chitarra lanciata nell’oceano”.\u003c\/p\u003e\n\u003chr\u003e\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eANGELO INGLESE jr. (1972)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eCompositore e direttore d’orchestra.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eInizia gli studi di clarinetto, pianoforte e violino con suo padre Giuseppe, completandoli al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Prosegue e ultima gli studi di composizione e direzione d’orchestra al Conservatoire Supérieur de Musique de Paris con J. Charpentier. Là vince il “1er Prix – médaille d’or” per una Messa da Requiem. Vince poi diversi concorsi, tra cui il “2  Agosto” (Teatro Comunale di Bologna e RAI); Ennio Morricone dichiara Etenim si ego Pax il miglior brano.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eIl pubblico stima: La bottega dei sogni, commedia lirica in 2 atti per il Teatro Petruzzelli di Bari; Recuerdo de un olvido; Hymne à la Beauté; Trittico michelangiolesco; La vera Traviata; Sette canti di luce e polvere; Madrigali dei sogni. La critica acclama: Il sogno di Dante per il 750° della nascita di Dante Alighieri; Il Re cervo opera in 3 atti, dalla fiaba di Carlo Gozzi. \u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eNel 2012 fonda l’International competition of sacred music composition Papa Benedetto XVI; per il centenario della nascita di Angelo Inglese sr. (1918-1990) crea l’omonimo Concorso nazionale di composizione per banda. \u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAttualmente sta componendo l’opera in 3 atti Shim Chung, commissionata dall’International Opera Theater of Philadelphia.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456837017864,"sku":null,"price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1040.jpg?v=1773073866"},{"product_id":"rivista-codice-602-2018","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2018","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eLa principale protagonista del presente numero di «Codice 602» è sicuramente la città di Lucca, luogo dove peraltro nasce e cresce questa stessa rivista, all’interno dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini”. Sebbene alcuni spunti di riflessione provengano quindi da vicende, autori e testimonianze spiccatamente locali, l’interesse musicologico permane di alto livello e sicuramente va ben oltre i confini geografici e storici dei contesti dai quali si prendono le mosse: dalle prime esperienze musicali del giovane Giacomo Puccini alla carriera di un altro noto operista del suo tempo, Gaetano Luporini, fino ad esaminare fonti e documentazioni relative alla prassi musicale liturgica di fine Ottocento. A fianco di tali dissertazioni di carattere storico-musicale, siamo poi onorati di ospitare anche un contributo sulla figura di Leo Brouwer, recente ospite del nostro Conservatorio, e uno dedicato alla compositrice Lili Boulanger che, per quanto alieno nell’ambito appena descritto, non potevamo non includere nell’edizione 2018 della rivista, dal momento che proprio quest’anno ricorre il centenario della morte della musicista francese.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eEd è infatti l’articolo di \u003cstrong\u003eFiorella Sassanelli\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003eIl racconto della guerra nei diari e nelle lettere di Lili Boulanger, \u003c\/em\u003eche apre questo volume di «Codice 602» ripercorrendo gli ultimi 4 anni della breve vita della compositrice, scomparsa mentre la prima guerra mondiale non si era ancora conclusa. Si riconosce dunque la centralità del tema della guerra nella vicenda personale e artistica di Lili Boulanger, grazie all’esame di lettere e diari provenienti dall’ormai famosa valigia di sua sorella Nadia, il cui contenuto una volta reso pubblico, è stato catalogato dalla stessa Sassanelli.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eUn altro famoso compositore dei nostri giorni è l’oggetto del secondo contributo, dal titolo \u003cem\u003eLeo Brouwer: il colore e la bellezza dell’autenticità, \u003c\/em\u003ea firma di \u003cstrong\u003eAdriana Tessier\u003c\/strong\u003e. A seguito del grande successo dell’edizione 2018 del “Boccherini Guitar Festival”, inserito nella stagione artistica OPEN dell’Istituto e dedicato al grande compositore cubano – graditissimo ospite delle manifestazioni – abbiamo fortemente voluto dedicare a Leo Brouwer un approfondimento musicologico in merito a una delle tante variopinte branche della sua produzione musicale, quella didattica, ricca di significati e suggestioni, comunicatività e originalità, al pari di quella espressamente dedicata al concertismo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eRicorrono quest’anno anche i settant’anni dalla scomparsa di Gaetano Luporini, musicista contemporaneo di Puccini e caro alla città di Lucca non solo per aver diretto l’Istituto Musicale per 35 anni e aver contribuito in maniera sostanziale all’attività musicale cittadina, ma anche per esser stato illustre rappresentante dell’arte lucchese in tutta Italia grazie al successo delle sue opere. Con il contributo “Amore e Morte”\u003cem\u003e, Castello di Serravalle, Gaetano Luporini,\u003c\/em\u003e\u003cstrong\u003e Caterina Manicardi\u003c\/strong\u003e ci illustra nei dettagli proprio l’ultimo dei lavori teatrali del maestro lucchese, grazie a un lavoro organico effettuato sull’opera, dopo un’attività di ricerca condotta nelle biblioteche di Lucca e Bologna.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eProseguendo, come anticipato, con gli approfondimenti storico-musicali del nostro territorio, ancora una volta esprimiamo il nostro compiacimento per la sezione “Studi sulla musica a Lucca”. Le scoperte e le indagini esposte in questo consueto segmento della nostra rivista, fanno come sempre da lente di ingrandimento per l’esame di contesti musicali di ampio interesse musicologico. La prima perla la si trova nell’intervento di \u003cstrong\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/strong\u003e, dedicato ai rapporti di Gioachino Rossini con la città di Lucca, in occasione del 150 anniversario della morte del celebre compositore. Si narra qui delle vicende legate all’opera commissionata da Maria Luisa di Borbone in occasione delle nozze del figlio Carlo Lodovico, nonché dei molti titoli rossiniani che il pubblico lucchese poté vedere allestiti sui palcoscenici cittadini, e in particolare della \u003cem\u003ePetite messe solennelle\u003c\/em\u003e eseguita per la prima volta in Chiesa durante la liturgia della festività di Santa Croce (con la presenza di un corista d’eccezione) che ebbe risonanza anche sulla stampa nazionale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSiamo lieti inoltre, per il terzo anno consecutivo, di accogliere un altro contributo inedito frutto di recenti ricerche di \u003cstrong\u003eMassimo Lombardi\u003c\/strong\u003e. Il soggetto è questa volta \u003cem\u003eGiovanni Antonio Papera: Reverendo musico e lucchese\u003c\/em\u003e,  maestro di cappella della Cattedrale di San Martino e fondatore della confraternita di Santa Cecilia a Lucca, il quale influì significativamente nel tessuto musicale della città e compose molta musica, tra cui una \u003cem\u003eMessa di requiem a 4 voci e b.c, \u003c\/em\u003eunico suo manoscritto giunto fino ai giorni nostri, qui integralmente trascritto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eInfine, «Codice 602» si arricchisce quest’anno anche di una sorta di appendice bibliografica: è finalmente a disposizione di studiosi e appassionati \u003cem\u003eIl Metodo per ben rispondere col suono dell’organo al Canto Corale\u003c\/em\u003e dell’abate lucchese Luigi Nerici (1857). L’accurata nota introduttiva di \u003cstrong\u003eFabrizio Guidotti\u003c\/strong\u003e ci guida nella scoperta di quello che è uno dei piccoli tesori conservati nella biblioteca dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini”, un trattato relativo alla pratica di cantare l’ufficio in alternanza tra il coro e l’organo, dove all’organista era richiesta la capacità di improvvisare i versetti e di scegliere un tono adeguato per i cantori come per lo strumento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837247240,"sku":"978-88-3340-053-2","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1062.jpg?v=1773073872"},{"product_id":"il-gregoriano","title":"Il Gregoriano","description":"\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNEW REVISED AND EXPANDED EDITION\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456837378312,"sku":"978-88-3340-345-8","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2269.jpg?v=1773073875"},{"product_id":"note-scordate","title":"Note scordate","description":"\u003cp\u003eQuest’opera vuole far riaffiorare quello che la censura nazista e fascista ha cercato di cancellare.\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003e Guido Alberto Fano, Alberto Gentili \u003c\/strong\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ee\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e Vittorio Rieti\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e, compositori, musicologi e musicisti sono i protagonisti di questo libro e Cd. Le tre vite, con storie completamente differenti, si intrecciano in un unico destino: abbandonare tutto ciò che possiedono e trovare un luogo di rifugio. Dopo la guerra, stanchi e umiliati, ognuno degli artistiriprende il proprio cammino artistico ed esistenziale. In questo libro l’autrice \u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003eEdda Fogarollo\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e riunisce con una voce nuova le \u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003etre biografie\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e di questi artisti. Grazie alle sue ricerche bibliografiche e ad interviste condotte tra Stati Uniti, Europa e molte città italiane tra cui Roma, Milano, Torino e Venezia, la studiosa propone una\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003e lettura profonda ed emotiva\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e di questi tratti di vita umana destinati ad essere dimenticati. Ai tre compositori viene dunque ridata la dignità e la conoscenza sottratta dalla storia.\u003c\/p\u003e\n\u003chr\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eDUO ELIMO\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eTra la fine dell’800 e la prima metà del ’900, eminenti compositori ebrei italiani hanno prodotto opere di eccelso valore sia estetico che contrappuntistico, che per troppo tempo sono state ignorate. La proposta dei musicisti del DUO ELIMO, Francesco Buffa (pianista) e Giovanni Cardillo (violinista), spinti dall’esigenza personale di fare luce su un tesoro musicale poco noto o del tutto sconosciuto che merita di essere scoperto, è quella di riportare alla luce con questo CD la musica di Guido Alberto Fano, Alberto Gentili e Vittorio Rieti.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456837476616,"sku":"978-88-3340-044-0","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1076.jpg?v=1773073879"},{"product_id":"rivista-codice-602-2019","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2019","description":"\u003cp\u003eDALL'EDITORIALE di Sara Matteucci\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOsservando questa rivista oggi – i suoi contenuti e la sua struttura, il suo impianto grafico, la distribuzione – e andando a ritroso nel tempo, passando dalla prestigiosa presentazione presso il convegno della Società Italiana di Musicologia del 2017, indietro fino ai primi numeri della nuova edizione e ancor prima, quando inizialmente si pubblicava un periodico di Istituto con i contributi dei docenti interni, non si possono non riconoscere i molti e grandi passi fatti, anche considerando le limitatissime risorse su cui possono contare gli Istituti musicali italiani per iniziative come questa, e l’intento di posizionarsi in un settore che al giorno d’oggi appare come una vera e propria ‘missione’ culturale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCredo che il traguardo del decennale di «Codice 602» testimoni perciò un ottimo e duraturo lavoro di squadra, un’impresa che nel tempo ha coinvolto numerosi esperti musicologi e ricercatori, tra cui coloro che hanno condiviso e permesso di pubblicare i loro studi, coloro che hanno fatto e tuttora fanno parte del comitato scientifico, nonché i promotori e i curatori della rivista stessa. Un grande ringraziamento va a tutti loro, con l’auspicio di posizionarsi sempre più come un punto di riferimento del panorama musicologico italiano, e con l’impegno di mirare a un livello sempre più alto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome di consueto, il filo conduttore secondo cui i contributi della rivista si dispiegano parte dai programmi della poliedrica stagione artistica promossa dall’Istituto Musicale “Boccherini”, passando per la celebrazione di alcuni dei principali anniversari musicali, fino a soffermarsi su ragguardevoli aspetti della ricca storia musicale della città di Lucca, dove questa rivista ha sede, e offrendo inoltre spazio a una tesi di carattere musicologico per la laurea di uno degli allievi dell’Istituto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn primavera l’attività artistica dell’Istituto è stata particolarmente imperniata sulla musica di Leonard Bernstein, del quale era da non molto ricorso il centenario della nascita. Il 2 maggio, all’interno del festival “Lucca Classica”, l’orchestra dell’Istituto ha eseguito l’ouverture da \u003cem\u003eCandide\u003c\/em\u003e e con l’aggiunta del coro sono stati eseguiti per la prima volta a Lucca i \u003cem\u003eChichester Psalms\u003c\/em\u003e. Il coro giovanile dei corsi pre-accademici ha inoltre interpretato brani da \u003cem\u003eWest Side Story\u003c\/em\u003e durante l’Open Day della scuola cittadina. Il percorso compositivo di Bernstein è stato dunque passato in rassegna da Guido Salvetti nell’articolo dal titolo \u003cem\u003eLeonard Bernstein\u003c\/em\u003e. Gli scrupoli formali di un grande comunicatore, evidenziandone le differenti intenzioni programmatiche e soluzioni formali, facendo così emergere il quadro di un’appartenenza problematica al Novecento musicale, divisa tra la commistione dei generi e l’omaggio a Stravinsky.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl secondo contributo è a firma di Marcello Nardis, \u003cem\u003eLes tierces alternées: Debussy, Proust e la Recherche - l’immaginario sinestetico e la semiologia della consonanza\u003c\/em\u003e: un’analisi in parallelo tra vari aspetti dell’opera di Debussy e di Marcel Proust, con l’individuazione di uno scenario del tutto condiviso, caratterizzato da una nuova estetica che sarebbe divenuta modello di confronto per le generazioni successive; di fatto una vera e propria rivoluzione della percezione artistica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’articolo successivo vede protagonista Nino Rota, del quale quest’anno ricorrono i 30 anni dalla scomparsa. Il 10 aprile scorso nella chiesa di San Francesco a Lucca l’orchestra dell’Istituto ha eseguito un programma interamente dedicato alla sua musica per il cinema, e su questo tema, precipuo nella carriera del compositore, verte inoltre il contributo di Giada Viviani \u003cem\u003eFellini, Rota e le musiche per La dolce vita. Il processo creativo di una colonna sonora che ha fatto epoca\u003c\/em\u003e, il quale ricostruisce il processo compositivo della colonna sonora attraverso lo studio del ricco patrimonio di fonti conservato presso la Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel decennale della rivista dell’Istituto che ospitò come studente il giovane Giacomo Puccini, non poteva certo mancare un capitolo dedicato al celebre operista. Con\u003cem\u003e Il carretto di Parpignol. Il teatro di Giacomo Puccini attraverso la sua filosofia\u003c\/em\u003e, a cura di Giovanna Morelli, si approfondisce da un punto di vista psico-filosofico l’inconfondibile ‘colore poetico’ del teatro pucciniano, analizzando i temi esistenziali che collegano le diverse storie in un unico pathos, puntualmente restituito e amplificato dall’apporto musicale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra i vari anniversari che il 2019 annovera, assoluto rilievo ricopre senza dubbio il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Sebbene non si tratti di una ricorrenza prettamente musicale, è altresì noto che, oltre che pittore, scienziato, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, scrittore, Leonardo fosse anche cultore di musica e ideatore di strumenti musicali. Perciò anche noi, con questa edizione di «Codice 602» abbiamo pensato di rendere omaggio al grande genio presentando qui \u003cem\u003eLeonardesca\u003c\/em\u003e, una composizione di Luca Giovanni Logi, appositamente commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito delle celebrazioni leonardiane e dedicata al coro delle voci bianche del Maggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il nostro Teatro del Giglio vede quest’anno una ricorrenza importante, ovvero quella della sua attuale intitolazione, avvenuta esattamente duecento anni fa. Per questa occasione, nel mese di settembre, il coro e l’orchestra dell’Istituto “Boccherini” hanno tenuto un grande concerto con musiche di Puccini e Catalani presso il teatro, mentre qui, nel contesto della sezione “Studi sulla musica a Lucca”, Gabriella Biagi Ravenni ci offre il suo contributo \u003cem\u003ePer un bicentenario non celebrato. Teatro del Giglio 1819-2019\u003c\/em\u003e, tracciando le linee di un progetto di ricerca per la ricostruzione della storia, vicende e di una corretta cronologia degli spettacoli di questa storica istituzione (ben più che bicentenaria), e per un auspicabile conseguente progetto editoriale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre per il segmento dedicato alla città di Lucca, con \u003cem\u003eNicolao Cerù. Vita, impegno sociale ed interessi culturali di un medico lucchese figlio dell’Ottocento\u003c\/em\u003e Elena Raffaetà illustra il profilo di un personaggio lucchese, noto al suo tempo e imparentato con la famiglia Puccini, il quale sostenne poi gli studi di Giacomo e Michele junior. Da collezionista accanito qual era, Cerù entrò in contatto con l’élite culturale del proprio tempo per rintracciare autografi e preziosi manoscritti, lasciando il frutto delle sue ricerche all’Archivio di Stato di Lucca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine, la tesi di laurea. Stavolta ci occupiamo de \u003cem\u003eLa danza al tempo e nella musica\u003c\/em\u003e di Bach con lo scritto di Tommaso Bruno, ex-allievo della classe di violino di Alberto Bologni, il quale esamina in maniera generale lo sviluppo e il consolidamento della danza di corte tra Sei e Settecento, analizzando in particolare le varie danze che compongono la Partita n. 1 BWV 1002 per violino solo.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837673224,"sku":"9788833401195","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1147.jpg?v=1773073884"},{"product_id":"tambugli-di-suoni","title":"Tambugli di Suoni","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:15px;line-height:normal;\"\u003eTambugli di Suoni \u003c\/span\u003eè il frutto di un’esperienza decennale di educazione musicale nella scuola dell’infanzia. Nasce con l’intenzione di rispondere all’esigenza, avvertita da tanti docenti, di predisporre e rendere disponibile un percorso didattico che miri allo sviluppo armonioso ed equilibrato delle competenze del bambino attraverso l’ascolto, l’esplorazione, la produzione sonora, l’invenzione musicale e il movimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe attività proposte, ognuna corredata da immagini e brani audio, sono pratiche e intuitive, facilmente realizzabili e adatte a docenti e operatori che lavorano nel mondo dell’infanzia con il desiderio e la curiosità di sperimentare nuovi percorsi musicali. Attraverso il gioco i bambini avranno la possibilità di liberare la loro creatività, sviluppando qualità intellettive e psicomotorie fondamentali per la loro crescita.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837968136,"sku":"9788833401348","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1334.jpg?v=1773073889"},{"product_id":"un-fan-richard-wagner-alla-ricerca-di-ludwing-van-beethoven","title":"UN FAN (Richard Wagner) ALLA RICERCA DI LUDWING VAN BEETHOVEN","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-family:'Helvetica Neue', Roboto, 'Segoe UI', sans-serif;font-size:16px;white-space:pre-wrap;\"\u003eAn original story for everyone, adults and children, who loves music. The young musician Richard Wagner is on a journey from Leipzig to Vienna. The goal is very important: he wants to \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-family:'Helvetica Neue', Roboto, 'Segoe UI', sans-serif;font-size:16px;white-space:pre-wrap;\"\u003eknow the musician he adores, Ludwig van Beethoven. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-family:'Helvetica Neue', Roboto, 'Segoe UI', sans-serif;font-size:16px;white-space:pre-wrap;\"\u003e\u003cspan\u003eAt the cost of huge sacrifices, he will be able to meet him in person and fulfill his dreams, also thanks to this meeting that will mark the start of his career as a great musician. Anecdotes, legends and considerations on two famous protagonists of the history of music, in the words of the composer Severino Zannerini. \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456838426888,"sku":"9788833402093","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2007.jpg?v=1773073898"},{"product_id":"rivista-codice-602-2020","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2020","description":"\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003eDall’Editoriale di Sara Matteucci\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\n\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’uscita di «Codice 602» quest’anno rappresenta un segnale di resistenza e orgoglio di fronte alle difficoltà causate anche al nostro settore dalla pandemia di COVID-19, ancora in corso nel momento in cui andiamo in stampa. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003eEccoci qua dunque anche stavolta, con nuovi e interessanti spunti di approfondimento, non dimenticando inoltre di dedicare contributi a due importanti anniversari musicali del 2020: i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e dalla scomparsa di Giuseppe Tartini.\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003e \u003c\/span\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';min-height:11px;font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eApriamo dunque la rassegna degli articoli con «\u003ci\u003eI Quartetti WoO 36 di L. van Beethoven: tra conservazione ed evoluzione\u003c\/i\u003e»\u003ci\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003edi\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eLeonardo Miucci\u003c\/b\u003e. Analizzando i lavori giovanili per quartetto d’archi e pianoforte del compositore tedesco, si rilevano i germogli di una profonda evoluzione dello stile pianistico tra il XVIII e XIX secolo, tanto nei contenuti estetici quanto in quelli grafici. Studi recenti sulla notazione pianistica di metà Ottocento (Schubert, Mendelssohn, Brahms, ecc.) hanno messo in evidenza i chiari tentativi da parte di questi compositori di comunicare all’interprete indicazioni agogiche attraverso l’uso di notazione afferente alla sfera dinamica. Questo studio ha rintracciato evidenti connessioni con simili scelte notazionali adottate da Beethoven nel suo repertorio pianistico.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eIl secondo omaggio legato al 250° è a firma di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSergio Durante\u003c\/b\u003e: «\u003ci\u003eGiuseppe Tartini, lo spadaccino che fondò la Scuola violinistica delle Nazioni. 250 anni e non sentirli\u003c\/i\u003e». Per la valorizzazione della figura del noto violinista e compositore, nel 2014 è nato il progetto “Tartini 2020” che prevede eventi di divulgazione culturale, promozione del turismo nei luoghi tartiniani, mostre e convegni. Il musicologo Durante, tra i principali promotori e realizzatori del progetto – tra le varie iniziative dirige l’Edizione Nazionale delle opere musicali di Giuseppe Tartini in preparazione presso l’editore Bärenreiter – qui illustra dunque vita e opere di Tartini secondo vari punti di vista, tra cui l’interessante parallelo tra il lato artistico e quello sportivo del personaggio, dedito alla scherma come molti suoi colleghi illustri di quell’epoca.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eAnniversario “rotondo” (140 anni) anche quello della\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edi Giacomo Puccini, cui\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003ededica una intrigante dissertazione relativa alla storia delle varie esecuzioni e riprese moderne, alle varie copie in circolazione e aneddoti che ne circondano il mito. Come di consueto, anche in «Giacomo Puccini,\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa a 4 con Orchestra SC6: storia della fortuna\u003c\/i\u003e» si può apprezzare la meticolosità e il rigore della ricerca storico-musicologica, nonché l’entusiasmo per essa, con l’investigazione attorno a dettagli e coincidenze che particolarmente nel caso di Puccini si accavallano e talvolta si contraddicono sollevando sempre nuovi affascinanti quesiti per gli appassionati del settore e non solo.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eContesto contemporaneo ma del tutto differente quello verso cui ci conduce il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMarcello Nardis\u003c\/b\u003e, esplorando uno degli aspetti meno conosciuti e studiati del celebre scrittore Arthur Schnitzler, ovvero il suo rapporto personale e letterario con la musica. Dopo aver illustrato le numerose ‘apparizioni’ della musica nell’opera del letterato austriaco, in primo piano o talvolta sullo sfondo delle storie narrate, Nardis prova a mettere sul medesimo piano espressivo musica, scrittura e psicanalisi e i rapporti di reciprocità che si stabiliscono secondo questa prospettiva, concentrando l’attenzione sulla novella\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eFrau Berta Garlan\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edel 1901, che ritiene possa sintetizzare la teoria funzionale da leggere nella intera produzione letteraria di Schnitlzer: attraverso la musica egli descrive il metaconscio, quella specie di territorio fluttuante tra conscio e inconscio della protagonista del romanzo, mentre la sua scrittura si fa in effetti composizione musicale, ricalcandone intrinsecamente strutture e stilemi.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’ultimo intervento della sezione contributi si colloca in un contesto di estrema attualità. Con la necessità dovuta all’emergenza sanitaria di chiudere le scuole prima della fine dello scorso anno scolastico, e la conseguente attivazione della didattica a distanza, anche le istituzioni di insegnamento musicale hanno dovuto fare i conti con le nuove tecnologie. Numerose ricerche hanno indagato l’apporto di esse all’interno dei sistemi di educazione, istruzione e formazione; tuttavia, per quanto riguarda l’ambito delle discipline musicali, il loro utilizzo è un argomento ancora in larga parte inesplorato. Al fine di approfondire eventuali limiti e opportunità, il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSerafino Carli\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edal titolo «\u003ci\u003eCondizioni, limiti e potenzialità delle nuove tecnologie per la formazione: un’analisi della letteratura internazionale nell’ambito delle discipline musicali\u003c\/i\u003e» propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale, indagando in particolare la tematica dei dispositivi a supporto dei processi di apprendimento-insegnamento a distanza.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003ePer quanto riguarda infine la rubrica dedicata agli studi sulla musica a Lucca, altro costante impegno che caratterizza la nostra rivista, ospitiamo in questo numero un articolo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMassimo Lombardi\u003c\/b\u003e, incentrato su «\u003ci\u003eLa chitarra spagnola a Lucca\u003c\/i\u003e». Nel 1652, presso l’editore locale\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eJacinto Paci\u003c\/i\u003e, prende forma un libro d’intavolatura per chitarra spagnola (oggi ribattezzata\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003echitarra barocca\u003c\/i\u003e) pubblicato a Roma e a Lucca: l’\u003ci\u003eIntessitura di varii fiori\u003c\/i\u003e, un interessantissimo volume didattico e musicale a cura del musicista pugliese\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eGiovanni Battista Badessa bitontino\u003c\/i\u003e. Grazie all’esame di questa preziosa fonte, siamo in grado di aggiungere un nuovo tassello all’immagine della sfaccettata attività musicale lucchese, ottenendo uno spaccato sui momenti in cui si suonava e si cantava usando la chitarra, conoscendo gli strumenti che si adoperavano insieme ad essa, e sui legami tra editori, autori e musicisti, nonché informazioni estetiche sul gusto del far musica qui nella nostra città.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italian","offer_id":53456838721800,"sku":"978-88-8347-981-6","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2009.jpg?v=1773073902"},{"product_id":"rivista-codice-602-2021","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2021","description":"\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003eDall’Editoriale di Sara Matteucci\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\n\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’uscita di «Codice 602» quest’anno rappresenta un segnale di resistenza e orgoglio di fronte alle difficoltà causate anche al nostro settore dalla pandemia di COVID-19, ancora in corso nel momento in cui andiamo in stampa. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003eEccoci qua dunque anche stavolta, con nuovi e interessanti spunti di approfondimento, non dimenticando inoltre di dedicare contributi a due importanti anniversari musicali del 2020: i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e dalla scomparsa di Giuseppe Tartini.\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003e \u003c\/span\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';min-height:11px;font-size:15px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eApriamo dunque la rassegna degli articoli con «\u003ci\u003eI Quartetti WoO 36 di L. van Beethoven: tra conservazione ed evoluzione\u003c\/i\u003e»\u003ci\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003edi\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eLeonardo Miucci\u003c\/b\u003e. Analizzando i lavori giovanili per quartetto d’archi e pianoforte del compositore tedesco, si rilevano i germogli di una profonda evoluzione dello stile pianistico tra il XVIII e XIX secolo, tanto nei contenuti estetici quanto in quelli grafici. Studi recenti sulla notazione pianistica di metà Ottocento (Schubert, Mendelssohn, Brahms, ecc.) hanno messo in evidenza i chiari tentativi da parte di questi compositori di comunicare all’interprete indicazioni agogiche attraverso l’uso di notazione afferente alla sfera dinamica. Questo studio ha rintracciato evidenti connessioni con simili scelte notazionali adottate da Beethoven nel suo repertorio pianistico.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eIl secondo omaggio legato al 250° è a firma di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSergio Durante\u003c\/b\u003e: «\u003ci\u003eGiuseppe Tartini, lo spadaccino che fondò la Scuola violinistica delle Nazioni. 250 anni e non sentirli\u003c\/i\u003e». Per la valorizzazione della figura del noto violinista e compositore, nel 2014 è nato il progetto “Tartini 2020” che prevede eventi di divulgazione culturale, promozione del turismo nei luoghi tartiniani, mostre e convegni. Il musicologo Durante, tra i principali promotori e realizzatori del progetto – tra le varie iniziative dirige l’Edizione Nazionale delle opere musicali di Giuseppe Tartini in preparazione presso l’editore Bärenreiter – qui illustra dunque vita e opere di Tartini secondo vari punti di vista, tra cui l’interessante parallelo tra il lato artistico e quello sportivo del personaggio, dedito alla scherma come molti suoi colleghi illustri di quell’epoca.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eAnniversario “rotondo” (140 anni) anche quello della\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edi Giacomo Puccini, cui\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003ededica una intrigante dissertazione relativa alla storia delle varie esecuzioni e riprese moderne, alle varie copie in circolazione e aneddoti che ne circondano il mito. 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Con la necessità dovuta all’emergenza sanitaria di chiudere le scuole prima della fine dello scorso anno scolastico, e la conseguente attivazione della didattica a distanza, anche le istituzioni di insegnamento musicale hanno dovuto fare i conti con le nuove tecnologie. Numerose ricerche hanno indagato l’apporto di esse all’interno dei sistemi di educazione, istruzione e formazione; tuttavia, per quanto riguarda l’ambito delle discipline musicali, il loro utilizzo è un argomento ancora in larga parte inesplorato. Al fine di approfondire eventuali limiti e opportunità, il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSerafino Carli\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edal titolo «\u003ci\u003eCondizioni, limiti e potenzialità delle nuove tecnologie per la formazione: un’analisi della letteratura internazionale nell’ambito delle discipline musicali\u003c\/i\u003e» propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale, indagando in particolare la tematica dei dispositivi a supporto dei processi di apprendimento-insegnamento a distanza.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003ePer quanto riguarda infine la rubrica dedicata agli studi sulla musica a Lucca, altro costante impegno che caratterizza la nostra rivista, ospitiamo in questo numero un articolo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMassimo Lombardi\u003c\/b\u003e, incentrato su «\u003ci\u003eLa chitarra spagnola a Lucca\u003c\/i\u003e». Nel 1652, presso l’editore locale\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eJacinto Paci\u003c\/i\u003e, prende forma un libro d’intavolatura per chitarra spagnola (oggi ribattezzata\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003echitarra barocca\u003c\/i\u003e) pubblicato a Roma e a Lucca: l’\u003ci\u003eIntessitura di varii fiori\u003c\/i\u003e, un interessantissimo volume didattico e musicale a cura del musicista pugliese\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eGiovanni Battista Badessa bitontino\u003c\/i\u003e. Grazie all’esame di questa preziosa fonte, siamo in grado di aggiungere un nuovo tassello all’immagine della sfaccettata attività musicale lucchese, ottenendo uno spaccato sui momenti in cui si suonava e si cantava usando la chitarra, conoscendo gli strumenti che si adoperavano insieme ad essa, e sui legami tra editori, autori e musicisti, nonché informazioni estetiche sul gusto del far musica qui nella nostra città.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456838918408,"sku":"978-88-3340-260-4","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2138.jpg?v=1773073910"},{"product_id":"maddalena-lombardini-sirmen","title":"Maddalena Lombardini Sirmen","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eThe virtuous world of female music in the eighteenth century\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis book is a fascinating journey into eighteenth-century musical Europe.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAfter a glimpse of musical life in Venice, the narrative brings the reader into the life and activity of one of the most talented musical figures of the eighteenth century, Maria Laura Sirmen Lombardini. Singer, composer, violinist, was among the most excellent pupils of the great Giuseppe Tartini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFamous for being the recipient of a letter that Tartini wrote and that has become fundamental for the treatises for violins, Lombardini was also a witty composer. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAt the end of this journey a singular analysis of the Six Trios with two violins and cellos, which the musician first published in 1769.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e____________________\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe author\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Di Menna, graduated in violin at the Conservatory \"L. Cherubini\" in Florence and in baroque violin with the highest marks and praise at the Conservatory \"B. Maderna\" in Cesena, she obtained a diploma of High Orchestral Specialization at the Teatro alla Scala Academy in Milan and graduated at the Music Academy \"L. Perosi di Biella\". She then earned her Master’s degree in Interpretation and Violin Performance at the Conservatorio della Svizzera Italiana under the guidance of Mr. C. Chiarappa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollaborating with several orchestras, she played under the direction of such masters as R. Muti, D. Oren, P. Steinberg and Lu Jia.  She usually performs and has performed with various groups of ancient music. She has recorded for Hyperion, Naxos, Glossa, Ema Vinci and Brilliant classic. She has played for Radio Svizzera Italiana, Radio Rai, Radio Vaticana, Felicjia Blumental Festival in Tel Aviv, Festival Contemporaneamente Barocco in Siena, Amici della Musica in Florence, Festival Anima Mundi, I concerti della Normale, Festival Cusiano di Musica Antica and others.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eShe graduated with honours in Cinema Musica and Theatre at the University of Pisa.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839213320,"sku":"9788833401584","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2161.jpg?v=1773073912"},{"product_id":"le-arie-per-tromba-concertante-di-alessandro-scarlatti","title":"Le arie per tromba concertante di Alessandro Scarlatti","description":"\u003cp\u003eThe study that Gianluca Feccia has dedicated to the arias for concert with trumpet solo by Alessandro Scarlatti is an exemplary case; starting from a careful survey of the manuscript sources, this work, of considerable breadth and depth, has highlighted the characteristics and stylistic features of Scarlet writing from the point of view of musicus praticus: a perspective not always present in musicological literature, at least to the extent that would be desirable, but which is instead a potential strength of high musical training.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe section dedicated to the critical edition of some arias is decidedly musicological. The choice fell on the operatic repertoire, which, moreover, offered the opportunity for some interesting observations on the relationship between instrumental choices and the dramaturgy of opera seria, giving decisive value to the use of the trumpet in that context.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839377160,"sku":"9788833402833","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2186.jpg?v=1773073917"},{"product_id":"paganini-e-livorno","title":"Paganini e... Livorno","description":"\u003cp\u003ePaganini's stay in the City of Livorno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe research object of the book aimed to circumscribe, with the help of historical sources found in the archives and libraries of Livorno, the musical academies and the Paganini's presence in the City of Livorno. Therefore, an attempt was made to clarify a short part of the musician's biography since many of the publications produced so far report incorrect dates, news and suppositions of vicissitudes, without the support of historical documentation or bibliographic references.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe author Massimo Signorini has succeeded in giving a further contribution of historical truth, aimed at enhancing the unique relationship that was created between Paganini and Livorno, the city where the Genoese violinist, 'perhaps', received as a gift from Monsieur Livron the violin of his life, the \"Cannone\", signed by Guarneri \"del Gesù\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMassimo Signorini is a nationally renowned accordion performer and teacher at the D. Cimarosa State Conservatory of Music in Avellino. In 2012 he recovered the name of the Accademia degli Avvalorati of Livorno, bringing it back to life in the form of an association with the aim of rediscovering and enhancing the musical and artistic traditions of the City of Livorno.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839475464,"sku":"9788833403304","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2231.jpg?v=1773073921"},{"product_id":"rivista-codice-602-2022","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2022","description":"\u003cp\u003eTHE PRECIOUS ANTIPHONARY KNOWN AS CODE 602, KEPT IN THE FELINIAN CHAPTER LIBRARY OF LUCCA, IS THE TITLE OF THE PRESTIGIOUS RIVISTA CODICE 602\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe collaboration with the Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini ”of Lucca for the creation of the prestigious magazine with a particularly varied edition in terms of contents and their provenance, thanks to the contribution of scholars and musicologists from all over Italy, who are told about the many and different facets of history and musical aesthetics.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe topics range from the liturgical musical activity at the basilica of Sant'Apollinare in Rome during the seventeenth century by Giacomo Carissimi, to Rossini's admiration for the masters of the first Vienna school to the digitization of a corpus of Bellini's letters. Then an essay by Danilo Prefumo from Paganini today, and a very topical article by Luca Giovanni Logi which title documents how and with what post-covid-19 security measures it is necessary to resume concert and opera activities.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn the section dedicated to music studies in Lucca, the reader will find the analysis of the musical work \u003cem\u003eElena e Gerardo\u003c\/em\u003e, written in 1822, exactly 200 years ago, by the then twenty-year-old Marianna Bottini, and finally the delightful piece taken from the degree thesis of Sofia Cesaretti \u003ci\u003eUn amore di Proust. \u003c\/i\u003e\u003ci\u003eMusica, tempo e memoria nella Recherche.\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839704840,"sku":"9788833403328","price":16.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2238.jpg?v=1773073927"},{"product_id":"armonie-artificiose-larte-della-scordatura-dalle-origini-al-xviii-secolo","title":"Armonie artificiose. L'arte della scordatura dalle origini al XVIII secolo","description":"\u003cp\u003eIn today's performance practice, the use, history, and even existence of tunings other than ordinary tuning in 'cultured' music are almost completely unknown. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMany violinists of our time have never heard of it, while for others it turns out to be an extremely contrived and undoubtedly obsolete practice, despite the fact that composers such as Paganini, Mahler, Stravinsky, Bartók, and Kodály have made use of it, even in more recent times.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThere was, however, a moment in history, at the time of the development of idiomatic writing for the violin, in which the use of unconventional tunings acquired in various European countries the dignity of true art, allowing all the timbral, technical and polyphonic characteristics of string instruments to be brought to light, taking them to their extreme possibilities. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe book offers a quick historical survey of the origins and meaning of the term, but also of its use in various European countries, particularly in the German area, up to the 18th century.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFinally, the readers will find brief instructions for use and practical considerations for instrumentalists who would like to experiment with it in modern times.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e_________________________\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Di Menna, a graduate in violin from the Conservatorio \"L. Cherubini\" in Florence and in baroque violin with highest honors from the Conservatorio \"B. Maderna\" in Cesena, received her diploma in Alto Perfezionamento Orchestrale from the Accademia del Teatro alla Scala in Milan and graduated at the Accademia Triennale Intern. Sup. Di Musica \"L. Perosi di Biella.\" She then earned her Master's Degree in Violin Interpretation and Performance at the Conservatorio della Svizzera Italiana under the guidance of M° C. Chiarappa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollaborating with various orchestras, he has played under the direction of such maestros as R. Muti, D. Oren, P. Steinberg and Lu Jia. He habitually performs and has performed with various early music groups. He has participated in recordings for Hyperion, Naxos, Glossa, Ema Vinci and Brilliant classic.  She has performed for Radio Svizzera Italiana, Radio Rai, Radio Vaticana, Felicjia Blumental Festival in Tel Aviv, Festival Contemporaneamente Barocco in Siena, Amici della Musica in Florence, Festival Anima Mundi, I concerti della Normale, Festival Cusiano di Musica Antica and others.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eShe graduated with the highest honors in Cinema, Music and Theater at the University of Pisa.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839901448,"sku":"9788833403397","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2243.jpg?v=1773073930"},{"product_id":"rivista-codice-602-2023","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2023","description":"\u003cp\u003eThe publication of \"Code 602\" coincides, as always, with the beginning of the new academic year of the \"Luigi Boccherini\" Conservatory of Music in Lucca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe magazine debutes with I trii op. 63 and op. 80 by Robert Schumann by Maria Teresa Arfini and then continues with the second article reserved for Maria Luisa Baldassari's meticulous research, with \u003cem\u003eBach a Napoli, scambi e contaminazioni tra Italia e Germania\u003c\/em\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eWe remain in the 18th century with Mariateresa Dellaborra and her \u003cem\u003eIl terzo suono di Rameau» ovvero la ricezione della teoria ramista in Italia nel XVIII secolo \u003c\/em\u003e to continue with Carlo Fiore's multidisciplinary approach with his \u003cem\u003eSvjatoslav Richter interprete della Sonata op. 26 di Ludwig van Beethoven\u003c\/em\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAn original contribution to ethnomusicology in this issue belongs to Marco Magistrali. In his \u003ci\u003eGuido Tirinnanzi, suonatore contadino a Turicchi\u003c\/i\u003e, the accurate ethnomusicological research on the experience of Guido Tirinnanzi (1917-2013), sharecropper farmer and diatonic accordion player in a district of Valdisieve, is recounted and described, while The association between music and art is narrated in the article by Alessandra Rey Tommasi, who presents us with an unpublished in-depth study on \u003ci\u003eGuido Tirinnanzi, suonatore contadino a Turicchi\u003c\/i\u003e, made on the occasion of the centenary of the death of the painter Angiolo Tommasi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe section \"Studi sulla musica a Lucca\" is dedicated to Alessandra Fiori's essay, \u003ci\u003eElena e Gerardo di Marianna Bottini. Seconda parte: la musica\u003c\/i\u003e as we conclude with the excerpt from Ezio Guerra's excellent dissertation entitled \u003ci\u003eLa sublimazione della poesia nelle trascrizioni di Franz Liszt da Lieder e liriche\u003c\/i\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840130824,"sku":"9788833404301","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2393.jpg?v=1773073935"},{"product_id":"crescenzo-buongiorno","title":"Crescenzo Buongiorno","description":"\u003cp\u003eThis publication gives the reader an extraordinary cross-section of the artistic, human and professional relationships of a composer who tackled a multiplicity of genres ranging from instrumental music to production for the cello, from the composition of romances for song and piano to music for band and sacred music, from the composition of operettas to opera theatre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe volume collects the proceedings of the International Study Conference \"Crescenzo Buongiorno. Violoncellista e compositore\"which was held between the town of Avellino and the village of Bonito from 15 to 17 September 2022. The essays are divided into four sections, respectively dedicated to education, opera in the Italian language, theatre production between Italy and Europe and reception, with a final section devoted to heritage. Connected to these section s the work of compiling the catalogue of the Pagella-Buongiorno Fund, which was kept, even in the aftermath of the composer's death, at his home in Bonito.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840425736,"sku":"9788833404400","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2428.jpg?v=1773073939"},{"product_id":"rivista-codice-602-2024","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2024","description":"\u003cp\u003eThis special issue of the journal ‘Codice 602’ is a tribute to the music and figure of Giacomo Puccini. Through an original, dynamic and diversified musicological point of view, issue no. 15 of ‘Codice 602’ in the year 2024, the centenary of Giacomo Puccini's death, is entirely dedicated to the figure of the composer born in Lucca in 1858.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThe ‘Luigi Boccherini’ Conservatory, formerly the ‘Pacini’ Institute, where the young Giacomo took his first steps in the world of music, not only preserves the memory of the composer, but also his roots, as well as his musical and cultural heritage.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis provides a further significant opportunity to enhance with new musicological studies not only the melodic and dramaturgical aspects, but also the interdisciplinary and intercultural influences that marked the production of the Maestro from Lucca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn this issue, the in-depth study focuses on the intertwining of tradition and modernity, symbolism and psychological analysis, the aesthetics of realism and that of irony, through 11 short essays that contribute to a greater, more profound, emotional and stratified understanding of Puccini's work. \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840622344,"sku":"9788833404882","price":45.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2505.jpg?v=1773073943"},{"product_id":"rivista-codice-602-2025","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2025","description":"\u003cp\u003eThe sixteenth issue of the musicological journal Rivista Codice 602 (2025) confirms the publication's role as a reference point for research and dissemination in Italian music studies. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis issue offers a journey that combines past and present, through essays ranging from the Renaissance to contemporary music.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA significant part is dedicated to Giovanni Pierluigi da Palestrina, with three contributions analysing his poetics, his relationship with poetic text (including through Petrarch) and his reception today. It then moves on to the 20th century, with studies on Erik Satie, interpreted from an intermedial and conceptual perspective, and on Luciano Berio, whose legacy is explored through the Florentine centre Tempo Reale, a place of continuous experimentation and transmission of his artistic practices.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA contemporary essay tackles the theme of vocal manipulation in mainstream music, questioning the concept of authenticity in the digital age, while a historical study reconstructs the figure of the 18th-century bookseller and librettist Giovanni Paolo di Mercurio, highlighting his role in the spread of melodrama in Sicily.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAs always, the publication dedicates space to studies related to Lucca: the establishment of the Gaetano Giani-Luporini Study Centre; an analysis of Giani-Luporini's Motet for the Holy Cross; and an investigation into the poetic-musical exchanges between Tuscany and Corsica from the 18th century onwards.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis is followed by a section dedicated to degree theses, with a work on the oboe in the 20th-century repertoire, and a new section dedicated to PhD theses, which presents projects in the fields of performance, neuroscience, technology and music bibliography. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eThis introduction confirms the growing integration of conservatories into the national university system.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840917256,"sku":"9788833405834","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2668.jpg?v=1773073948"},{"product_id":"luigi-marchesi-1","title":"Luigi Marchesi","description":"\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eThe extraordinary story of\u003cstrong\u003e Luigi Marchesi\u003c\/strong\u003e (1754-1829), one of the most influential castrato singers in the history of music.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eA documented biography, a detailed look on the singer's life and glittering career, which started amongst the navate of the Duomo in Milano in 1765 and ended at Teatro la Scala in 1805. Marchesi crossed the musical world and was met by the most different reactions. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eIn his over forty years of uninterrupted work in the most prestigious stages, Marchesi collaborated with composers such as Anfossi, Sarti, Zingarelli, Cherubini, Salieri, Mayr, Martín y Soler, Mysliveček, Pugnani;is saught for  (and often fights with) characters such as Catherine of Russia and Napoleone. His  “far musica” fascinated and influenced the young Paganini.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456869196040,"sku":"E-BOOK 9788833401928","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1777.jpg?v=1773074465"},{"product_id":"napoleone-e-la-musica-1","title":"Napoleone e la musica","description":"\u003cp\u003eNapoleone  intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale... Durante gli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata \u003cem\u003eNapoléon\u003c\/em\u003e che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra (di cui nel volume si presenta l'autografo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNumerose le musiche che nel corso dei secoli scorsi sono state composte per o in ricordo di Napoleone: nel volume ne sono presentate alcune, tra le più note (Nino Rota, Arnold Schoenberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel, ecc.).\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456871784712,"sku":"E-BOOK 9788833402420","price":6.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2077.jpg?v=1773074515"}],"url":"https:\/\/sr1nmq-df.myshopify.com\/en\/collections\/saggistica-musicale.oembed","provider":"Sillabe Casa Editrice","version":"1.0","type":"link"}