{"title":"Saggistica musicale","description":null,"products":[{"product_id":"musica-in-scena","title":"Musica in scena","description":"\u003cp\u003eCatalogo della mostra in atto alla Galleria d’arte moderna di Firenze fino al 9 settembre 2007.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn occasione dei 70 anni del Maggio Musicale Fiorentino la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti presenta una mostra interamente dedicata all’attività di una delle più importanti istituzioni fiorentine.\u003cbr\u003eCentinaia di bozzetti, costumi, modelli e figurini sono qui raccolti, opere create in occasione della messa in scena di opere fondamentali per la storia della lirica e del teatro, dal \u003cem\u003eNabucco\u003c\/em\u003e alla \u003cem\u003eNorma\u003c\/em\u003e, dalla \u003cem\u003eTurandot\u003c\/em\u003e al \u003cem\u003eDottor Faust\u003c\/em\u003e, dal \u003cem\u003eDon Carlos\u003c\/em\u003e alla \u003cem\u003eTempesta\u003c\/em\u003e, rappresentazioni dal 1933 fino ai nostri giorni.\u003cbr\u003ePittori e scenografi tra i più grandi del Novecento sono presenti in questa straordinaria collezione con i loro bozzetti: Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Mario Sironi, Giacomo Manzù, Felice Casorati, Oskar Kokoschka, Dino Buzzati.\u003cbr\u003eTali opere tracciano un percorso affascinante nella storia dell’arte contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456300310792,"sku":"9788883473913","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/336.jpg?v=1773070435"},{"product_id":"quaderni-della-galleria-dell-accademia-2","title":"\"Quaderni della Galleria dell’Accademia\" 2","description":"\u003cp\u003eL'occasione del David, 2 è l'acquisizione da parte della Galleria dell'Accademia di Firenze della collezione di strumenti musicali del Conservatorio \"Luigi Cherubini\" attiguo al museo: uno straordinario tesoro di preziosi strumenti musicali antichi di fatto sconosciuto ai più e difficilmente visitabile. Il museo degli strumenti musicali diventa così addizione del museo dell'Accademia, assicurandosi la sorveglianza, la valorizzazione e la fruizione pubblica delle opere.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456506880264,"sku":"9788886392884","price":24.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/11.jpg?v=1773071717"},{"product_id":"bartolomeo-cristofori","title":"Bartolomeo Cristofori","description":"\u003cp\u003eBartolomeo Cristofori (Padua, 1655 - Florence, 1731), a designer and builder of musical instruments, was the inventor of the hammer mechanism that led to the invention of the piano. During the years between the end of the seventeenth and the beginning of the eighteenth centuries, he was at the court of Grand Prince Ferdinando de' Medici. The Grand Prince, who was devoted to music (and who was also a musician), assembled an astonishing collection of musical instruments, many which have been lost but most of which are now conserved in the Academy Museum in Florence.\u003cbr\u003eThe spinet which is the subject of the book, signed and dated 1690, was considered lost but was rediscovered amidst Stefano Bardini’s immense legacy. The instrument – of African rosewood, with cypress soundboard and ivory-covered keys – has not been tampered with in any way and, above all, is widely documented in the archived Medici papers. It is the oldest of the spinets designed by the master builder and is the only one not to have been modified in any way over the years. It is therefore an extremely valuable source of information for study of spinet construction methods.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eThe exceptional discovery, which will enrich the Academy collection, is fully documented in the detailed book – edited by musicologist Gabriele Rossi-Rognoni – which covers the principal topics of discussion on the agenda for an international conference (Florence, 21 and 22 October 2002), dedicated exclusively to this discovery.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456507404552,"sku":"9788883471438","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/32.jpg?v=1773071729"},{"product_id":"collezione-del-conservatorio-luigi-cherubini","title":"Collezione del Conservatorio Luigi Cherubini","description":"\u003cp\u003eIl volume costituisce una fondamentale aggiunta alla conoscenza del cospicuo catalogo di strumenti musicali antichi del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, collezioni confluite nel patrimonio di opere d’arte dell’attigua Galleria dell’Accademia. In questo catalogo sono censiti e studiati con tecniche d’avanguardia una serie di violini, controviolini, viole, violoncelli e contrabbassi, e gli archetti necessari al loro funzionamento, per un totale di 70 oggetti, datati a partire dalla metà del Seicento. Molti di questi sono ancora in perfetto stato di conservazione e in grado di suonare.\u003cbr\u003eSofisticatissime tecnologie, come la TAC di grandi dimensioni, sono state messe a disposizione per studiare in profondità la tecnica costruttiva degli strumenti, evidenziarne problemi conservativi fino anche nei punti più inaccessibili, in maniera non invasiva.\u003cbr\u003eSaggi introduttivi esplicano con attenzione le metodologie di studio\/indagine adottate, mostrando i risultati conseguiti mentre biografie dei maestri liutai e tavole di comparazione offrono adeguati strumenti di conoscenza.\u003cbr\u003eUn volume per il pubblico degli studiosi di antichi strumenti musicali, musicisti, liutai, appassionati d’arte che troveranno in questo ricco volume numerosi spunti e un fondamentale strumento per la conoscenza di questo prezioso patrimonio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eIl curatore Gabriele Rossi Rognoni lavora alla Galleria dell’Accademia dove da anni studia gli antichi strumenti musicali, in merito ai quali ha pubblicato numerosi saggi specifici e schede di catalogo.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456513433864,"sku":"9788883473685","price":49.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/92.jpg?v=1773071779"},{"product_id":"suonare-la-tromba-la-tecnica-essenziale","title":"Suonare la tromba: la tecnica essenziale","description":"\u003cp\u003eIl metodo per tromba \"Suonare la tromba: la tecnica essenziale\" \/ \"Play the trumpet: the essential technical\" contiene esercizi di tecnica e “warm up”, in particolare esercizi basati su scale, flessibilità e intervalli con CD audio di accompagnamento per agevolare e facilitare lo studio.\u003cbr\u003eL’Autore si è applicato esclusivamente alla tecnica classica per eccellenza, un approccio approfondito ad ogni problema tecnico e un “metodo di studio” intelligente e rapido.\u003cbr\u003eIn particolare il metodo si basa sullo “stile di tecnica” tramandato dal grande maestro Pierre Thibaud, trombettista francese annoverato tra i più importanti trombettisti del secolo scorso. Una sintesi tecnica e una raccolta di esercizi, letti e rivisitati sotto una chiave nuova e originale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003ePaolo Marchese, docente di Tromba presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como. Si diploma a 17 anni e si perfeziona con maestri di fama internazionale quali Pierre Thibaud (Francia), Timofei Dokchitzer (Russia), Bo Nilsson (Svezia), Edward Tarr (Connecticut), Fred Mills (Georgia). Intensa l’attività concertistica che spazia dal repertorio classico a quello jazz in Italia e all’estero.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano\/Inglese","offer_id":53456602333448,"sku":"9788883476747","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/502.jpg?v=1773072383"},{"product_id":"dieci-tropi-aporetici","title":"Dieci Tropi Aporetici","description":"\u003cp\u003eDefinita una delle più rilevanti novità della ricerca musicale contemporanea degli ultimi vent’anni, questa raccolta di pezzi pianistici composti da Alberto Patron nel 1990 rappresenta le Tavole della Musica e della Filosofia Aporetica, da cui hanno tratto ispirazione tantissime correnti naturalistiche, filosofiche e musicali. Cogliere l’essenziale delle cose, il nucleo nascosto delle vite umane, ascoltare quella musica segreta che immerge rimescolando esistenze e caos primigenio, passa inevitabilmente attraverso questa raccolta materica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eDefined one of the most remarkable innovation of the contemporary musical research of\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ethe last twenty years, this collection of solo piano pieces composed among the years 1989-\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003e1990 represents the programmatic Tables of the Aporetic Music and Philosophy, from which\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003ehave drawn inspiration plenty of contemporary musical and philosophical trends as well as the\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003enaturalistic ones.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlberto Patron (1969, Pordenone)\u003cbr\u003eAttivo in vari campi artistici e scientifici. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Padova, in Alta Composizione presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo con i maestri C. De Pirro e G. Bonato, in Pianoforte presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, approfondendo altresì il percorso accademico in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova con F. Finotti.\u003cbr\u003eHa perfezionato il repertorio contemporaneo seguendo numerosi corsi di specializzazione post-diploma presso la sede accademica dell’Alta Savoia del Conservatorio di Parigi con i maggiori concertisti del panorama internazionale.\u003cbr\u003eÈ risultato vincitore a concorsi nazionali ed internazionali di Composizione, tra cui al prestigioso Concorso di Composizione per Orchestra Sinfonica “Gustav Mahler” edizione 2005. È il fondatore della corrente musicale contemporanea denominata “Musica Aporetica”, ha all’attivo numerose pubblicazioni, incisioni discografiche, interventi radiofonici e televisivi in Italia ed all’estero, le sue composizioni sono correntemente eseguite in tutto il mondo. In ambito accademico, come professore insegna e collabora con numerose realtà nazionali ed internazionali, scientifiche, università, conservatori ed istituzioni, opera altresì per la promozione dell’arte e della cultura italiana nel mondo. Per i propri meriti è stato nominato consulente artistico internazionale per il Governo dello Stato della Louisiana (LA-USA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eChild prodigy, he begun his piano concerts at the age of six. Composer, pianist and organist, graduated at Rovigo, Venice and Padua Music Conservatories as well as J.D. and Ph.D. at Padua University.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAfter the trainings under the guide of some of the best artists, like Jean Louis Haguenauer, François Weigel, Pierre Pontier, Jean Philippe Collard, Giovanni Bonato, Noel Lee, Luigi Ferdinando Tagliavini, Dag Achatz, Walter Norris, to cite here only few of them who gave him a solid assurance and international personality, he started the concert activity. He realized CD recordings for known labels, broadcasts, hold masterclasses and acted as music competition juror.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAs contemporary composer he founded in 1990 the new trend called “Aporetic Music” or Aporetic Philosophy, with the roots in the ancient skeptical philosophers.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHis music is performed world over (festivals, competitions, concerts, etc.) by known artists, published, prized, and subject matter of PDE and Ph.D. research at several universities.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHe was Doctoral Professor at Cincinnati and New Orleans universities, he hold also lectures and workshops of composition and piano. Dean Organist at the Archpriest Church of St. George in Pordenone (Italy) since 1987, he is Committee Director of the Italian Federation of Contemporary Composers, as well as Committee member of organizations, institutions, panels, professional associations, national and international.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eHis name is written in several International Music Encyclopedias (The World Composers; Dictionary of Composers, etc.), and his writings and books are kept in some of the main libraries (The British Library, London; The New York Public Library; Bibliothèque Nationale de France, coll. Scientifique; Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, etc.)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano\/Inglese","offer_id":53456602562824,"sku":"978888347699-0","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/512.jpg?v=1773072392"},{"product_id":"teatro-di-collesalvetti","title":"Teatro di Collesalvetti","description":"\u003cp\u003eUn volume dedicato all’\u003cstrong\u003eIstituzione Comunale per la Cultura Clara Schumann\u003c\/strong\u003e di Collesalvetti, piccola grande realtà di un altrettanto piccolo grande territorio: la storia del teatro, degli artisti che lo hanno reso unico nel suo genere, delle manifestazioni che gravitano intorno a lui. Non solo \u003cstrong\u003eclassica\u003c\/strong\u003e, ma anche lirica, jazz, pop e folk; non solo \u003cstrong\u003emusica\u003c\/strong\u003e, ma anche prosa e cinema. Un teatro dai tanti volti che ha ospitato artisti agli esordi come Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Elisabetta Salvatori... e artisti già \"acclamati\" come Paola Pitagora, Gianfranco Funari, Elio, Lucia Poli, Marco Travaglio, Alirio Diaz e molti ancora.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eDi rilevante importanza il \u003cstrong\u003eFestival Mascagni d’Estate\u003c\/strong\u003e che per molti anni ha rappresentato l’unico evento nazionale dedicato al grande operista livornese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#993300;font-size:10pt;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cstrong\u003ePresentazione del volume\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eVenerdì 28 Novembre 2014, ore 17.00\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eLimonaia della Villa Carmignani, Via Garibaldi 71\/77 • Collesalvetti (LI)\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456603349256,"sku":"978-88-8347-660-0","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/613.jpg?v=1773072416"},{"product_id":"tartini-padova-leuropa","title":"Tartini, Padova, l'Europa","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eChi non conosce il “Trillo del diavolo”? \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto libro è dedicato al musicista Giuseppe Tartini. La sua vita, a tratti avventurosa e a tratti sedentaria, viene indagata in questo saggio al di là dell’aneddotica tradizionale che lega il musicista alla troppo celebre e favoleggiata sonata per violino e basso continuo “Trillo del diavolo”. Maggior compositore del suo tempo e riconosciuto unanimemente come massimo violinista del Settecento, Giuseppe Tartini è una personalità tanto affascinante quanto poco nota. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTartini riserva all’ascoltatore continue sorprese e a chi si interessa di storia culturale una possibilità di accedere alle non poche contraddizioni caratteristiche dell’Illuminismo in musica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSergio Durante (Padova 1954) - \u003c\/strong\u003eOrdinario di musicologia all’Università di Padova, ha studiato svariati aspetti della musica moderna e contemporanea, pubblicando una settantina di saggi dedicati in particolare alla professione del canto, a Mozart, alla teoria dell’Opera. Membro dell’Accademia mozartiana di Salisburgo, dell’Accademia galileaiana di Padova e del Directorium della Società internazionale di musicologia; suoi saggi sono raccolti nel volume \u003cem\u003eStudi su Mozart \u003c\/em\u003ee il Settecento (Lucca, 2007).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGuarda il video\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vufYLTwqf4c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/tartini_20padova_20europa_20video.png?v=1772478547\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"382\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456606724360,"sku":"978-88-8347-970-0","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/970.jpg?v=1773072454"},{"product_id":"ragionamenti-sulla-musica-nella-sua-visione-olistica","title":"Ragionamenti sulla musica nella sua \"visione\" olistica","description":"\u003cp\u003eIl libro \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eRagionamenti sulla musica nella sua “visione” olistica\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, dell’autri­ce e musicista Emanuela Cangemi, risponde alle curiosità e alle esigenze culturali di un numero vastissimo di lettori, di pari passo con l’interesse crescente del pubblico italiano verso la musica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle ragioni è senz’altro che il mondo, per meglio dire il percorso, degli strumenti a percussione, e in genere degli strumenti musicali, rimane per molti in gran parte sconosciuto e oggetto di dispute e di equivoci non poco grossolani [...] in secondo luogo, il saggio si rivolge oltre che ai musicisti anche ai non musicisti, per ripercorrere, attraverso la storia e la notazione degli strumenti a percussione, utilizzando la chiave di lettura data dagli studi di Fisica acustica, la storia stessa della musica nella sua visione appunto “olistica”.\u003cbr\u003eNon meno importante è il fatto che a scrivere il testo sia stata un’autrice, una musicista e una didatta scrupolosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEmanuela Cangemi\u003c\/strong\u003e è agente per le pari opportunità. Musicoterapista, specializzata in Strumenti a Percussione, ramo Orchestrale, presso il Conservatorio statale di Cosenza, è altresì referente regionale dell’Associazione “Consiglio unitario musicoterapisti italiani”. È autrice di diversi saggi, fra cui Breviario di Comunicazione erotica, romanzo psicologico in chiave musicoterapica (Falco Editore, 2016). \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456607281416,"sku":"9788883475665","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/971.jpg?v=1773072458"},{"product_id":"mario-castelnuovo-tedesco-ringrazio-il-cielo-di-essere-qui","title":"Mario  Castelnuovo-Tedesco. Ringrazio il Cielo di essere qui","description":"\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLA TERRA PROMESSA \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edi Mario Castelnuovo-Tedesco\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eQuesto volume propone l’inedito carteggio, intercorso tra l’estate 1939 e l’autunno 1941 tra il compositore \u003cstrong\u003eMario Castelnuovo-Tedesco\u003c\/strong\u003e ed il fraterno amico, l’avvocato, scrittore e organizzatore culturale fiorentino, \u003cstrong\u003eAlberto Carocci\u003c\/strong\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eIn queste missive, colloquiali e spontanee, il musicista fiorentino narra la vita quotidiana che lui e la sua famiglia (la moglie Clara Forti e i figli Pietro e Lorenzo) affrontarono in quel primo anno di vita nella loro nuova Patria, per loro la biblica Terra Promessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eIn appendice al carteggio è riportata l’inedita intervista concessa da Mario Castelnuovo-Tedesco alla giornalista italo\/americana Lisa Sergio per l’emittente radiofonica WQXR di New York City. Il volume si chiude con un piccolo nucleo di lettere scambiate tra i due corrispondenti immediatamente successive al trasferimento di Castelnuovo-Tedesco da Larchmont (N.Y.) ad Hollywood perché ingaggiato dalla MGM come cue di colonne sonore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003e\u003cstrong\u003eAlessandro Panajia\u003c\/strong\u003e, già Docente di un Liceo fiorentino, ha al suo attivo l’edizione di carteggi dell’Ottocento\/Novecento di personaggi, legati per parentela alla famiglia Manzoni ed a figure femminili del Risorgimento. Ha, inoltre, curato il carteggio tra Mario Castelnuovo-Tedesco e Gabriele d’Annunzio\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456609607944,"sku":"9788833402284","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2074.jpg?v=1773072507"},{"product_id":"rossini","title":"Rossini","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGiovacchino, Gioacchino, Gioachino\u003c\/strong\u003e… sapete che si può dire in tutti e tre i modi? Rossini fu un vero re musicale della sua epoca. Fece vibrare le ugole di mezza Europa componendo farse, opere buffe, opere serie, melodrammi eroici, fino a confrontarsi con il genere del grand opéra. Burlone, gran viaggiatore e amante dei piaceri della vita, a 37 anni e all’apice del successo abbandonò il mondo del teatro dell’opera. Il suo geniale piglio creativo non si riversò solo nella musica ma anche nell’arte culinaria, tanto che la sua fama di chef si diffuse velocemente nelle cucine, nei salotti e nelle corti di tutta Europa. Questo volume racconta la turbolenta e affascinante vita del compositore soffermandosi sui diversi aspetti del suo mondo, privato e musicale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn collaborazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/scala-accademia_1.jpg?v=1772478550\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"116\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#ff6600;\"\u003e\u003cstrong\u003eIsabella Vasilotta\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e nasce a Milano dove compie gli studi di composizione, frequenta il Corso per l’Attività musicale autonoma e l’autoimprenditorialità dell’Accademia del Teatro alla Scala e termina i suoi studi universitari in musicologia. Dal 2012 risiede a Parigi dove attualmente si divide tra una tesi di dottorato alla Sorbona, la preparazione di trasmissioni radiofoniche per France Musique e la realizzazione di video reportage sull’opera lirica che le fanno scoprire i diversi teatri francesi.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456647782664,"sku":"978888347755-3","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/665.jpg?v=1773072770"},{"product_id":"guillaume-de-machaut-le-maitre","title":"Guillaume de Machaut le maître","description":"\u003cp\u003eGuillaume de Machaut (Reims 1300-1377), figura di poeta e musicista fervidamente visionario, dall’eccezionale forza di irradiazione, analizzò e descrisse in maniera mirabile, entro la complessa cornice di idee e costumi della sua epoca e dell’ambiente d’élite in cui visse, la fenomenologia dell’amore, tra le insidie del Desiderio, le alterne vicende della Fortuna, le dolci consolazioni della Speranza. Originale innovatore nel campo delle forme e del linguaggio della musica e della poesia, Machaut rappresenta uno snodo essenziale nella storia della cultura musicale medievale; dopo di lui, e nel solco da lui tracciato, si apre la strada all’affascinante avventura intellettuale dell’Ars subtilior (i cui germi di speculazione mensurale e notazionale si trovano già in lui) e ad una ricezione amplissima del suo modello di pensiero e di arte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaria Teresa Rosa Barezzani, tra le più importanti esperte e studiose della notazione mensurale del Medioevo a livello internazionale, ha insegnato alla Facoltà di Musicologia di Cremona e continua attualmente le sue preziose ricerche nell’ambito della musicologia medievale.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456832626952,"sku":"9788883476594","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/454.jpg?v=1773073757"},{"product_id":"mascagni-forever","title":"Mascagni forever","description":"\u003cp\u003e\u003ca href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a9hXAZpLPwI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eGuarda il video di presentazione su youtube\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro è strutturato in più sezioni: l’autore dove musicologi, studiosi e familiari di Mascagni tracciano il profilo del compositore soffermandosi sulla vita, le composizioni (dall’opera alla musica sacra, dalla musica per film alla musica da camera), i rapporti con i musicisti, gli editori e i musicisti dell’epoca, i viaggi in Europa e in America; gli interpreti con le loro esperienze sul palcoscenico, i loro ricordi ed emozioni: dai cantanti agli strumentisti, dai direttori d’orchestra ai registi-scenografi. Non solo espressioni e sensazioni personali, ma anche un vademecum\u003cbr\u003esulla tecnica vocale mascagnana e sull’interpretazione delle melodie del compositore; grazie a critici e a giornalisti ci soffermiamo anche sul valore che Mascagni ha avuto e ha nel mondo musicale. Infine una panoramica su Mascagni nella penna dei responsabili di alcuni dei grandi teatri italiani con i quali il Maestro ebbe importanti rapporti artistici e che lo resero famoso in tutta Italia e, di conseguenza, all’estero, fino al Metropolitan di New York. Un testo importante infine quello sul Progetto Mascagni della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, che dagli anni Novanta ha dato grande risalto alla figura e all’opera del musicista livornese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e\u003cem\u003eIl libro nasce da un'idea dell'Associazione Accademia degli Avvalorati di Livorno. Si ringraziano Fulvio Venturi per la consulenza editoriale, le Manifatture Sigaro Toscano per la partecipazione al progetto e  il Comitato Promotore Maestro Pietro Mascagni per il patrocinio concesso.\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eScritti, dichiarazioni e interviste di:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFulvio Venturi, Giulia Perni, Marta Crippa, Francesca Bianchi, Alberto Paloscia, \u003cstrong\u003eFrancesca Albertini Mascagni\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eGuia Farinelli Mascagni\u003c\/strong\u003e, Guido Salvetti, Cesare Orselli, Roberto Iovino, †Gianandrea Gavazzeni (da un suo precedente scritto), †Raffaele Monti (da un suo precedente scritto), Fabio Armiliato, Carlo Bergonzi, \u003cstrong\u003eVinicio Capossela,\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eAndrea Bocelli\u003c\/strong\u003e, Fiorenza Cossotto, José Cura, Daniela Dessì, Mirella Freni, \u003cstrong\u003eCecilia Gasdia\u003c\/strong\u003e, †Luciano Pavarotti (in un’intervista di R. Celletti), \u003cstrong\u003eDanilo Rea\u003c\/strong\u003e, Manrico Signorini, \u003cstrong\u003eDaniel Barenboim\u003c\/strong\u003e, Bruno Bartoletti (in un’intervista di F. Paloscia), Carla Delfrate, Roberto Gabbiani, Gianluigi Gelmetti, Angelo Inglese, Zubin Mehta, Mario Menicagli, Ennio Morricone, Paolo Olmi, Alessandro Pinzauti, Jonathan Webb, Ivan Stefanutti, Federico Tiezzi, Angelo Foletto, Roman Vlad, Sabino Lenoci, Filippo Michelangeli, Gaetano Santangelo, Paolo Isotta (recensione dal “Corriere della sera”), Andrea Estero (recensione da “Classic voice”), Didier Pieri, Stéphane Lissner, John Pennino, Francesco Reggiani, Giovanni Vitali.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456833052936,"sku":"97888-8347685-3","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/504.jpg?v=1773073771"},{"product_id":"rivista-codice-602-2013","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2013","description":"\u003cp\u003eSette le penne degli illustri studiosi che hanno contribuito a questo omaggio: Guido Salvetti ripropone una lettura del \u003cem\u003eJournal de mes mélodie\u003c\/em\u003es di Francis Poulenc (1899-1963); Marco Moiraghi ci regala una riflessione significativa e poco conosciuta delle relazioni fra la musica di Paul Hindemith (1895-1963) e il tema della guerra; Alessandro Solbiati esamina il \u003cem\u003eTerzo Quartetto per archi\u003c\/em\u003e di Benjamin Britten (1913-1976), come un ritorno improvviso alla musica da camera con interessanti aspetti timbrici e strumentali; Fulvio Venturi scandaglia l’iter creativo di \u003cem\u003eParisina\u003c\/em\u003e, opera d’insolito fascino, su testo di Gabriele D’Annunzio (1863-1938) e musica di Pietro Mascagni (1863-1945); affascinanti inoltre il saggio di Gabriella Biagi Ravenni (per la sezione\u003cem\u003e Studi sulla Musica a Lucca\u003c\/em\u003e) con un’indagine sulle prime rappresentazioni di opere verdiane al Teatro del Giglio e il testo di Donato Sansone sugli strumenti popolari, cornamuse e zampogne, che Giuseppe Verdi (1813-1901) ha utilizzato nella sua orchestrazione melodrammatica.\u003cbr\u003eNon poteva mancare tra questi “grandi” un omaggio al compositore tedesco Richard Wagner (1813-1883): Marco\u003cbr\u003eBrighenti indaga sull’influenza del pensiero filosofico di Schopenhauer nei vari ambiti dell’estetica wagneriana.\u003cbr\u003eLa sezione \u003cem\u003etesi di laure\u003c\/em\u003ea è dedicata quest’anno a uno studio di Giovanni Giannini che rivela come anche il genio di Chopin seguisse alcuni modelli stilistici, come quello di Kalkbrenner per quanto riguarda il primo Concerto per\u003cbr\u003epianoforte e orchestra.\u003cbr\u003eInfine (sempre nelal sezione \u003cem\u003eStudi sulla Musica a Lucca\u003c\/em\u003e) un omaggio a Michele Puccini (1813-1864), padre di Giacomo, per celebrare il secondo centenario della sua nascita: la riproduzione dell’orazione funebre che Giovanni Pacini tenne in occasione della sua morte.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456834232584,"sku":"978-88-8347-536-8","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/536.jpg?v=1773073786"},{"product_id":"la-statua-di-san-giovanni-nepomuceno","title":"La Statua di San Giovanni Nepomuceno","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e\u003cstrong\u003eIn occasione della II FESTA DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO, Livorno venerdì 16 maggio: presentazione presso la Sala Consiliare della Provincia di Livorno, ore 10,30.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl presente volume, attraverso scritti e racconti riguardanti la Statua di San Giovanni Nepomuceno collocata sul ponte della Madonna, presenta un panorama culturale, religioso, politico e artistico di respiro internazionale.\u003cbr\u003eGli aneddoti, la cronistoria, i resoconti, gli studi e le recenti scoperte ci riportano\u003cbr\u003ein un mondo dove cavalieri, re, imperatori, granduchi, vescovi, ecc, facevano il “bello e il brutto tempo”.\u003cbr\u003ePiacevole la lettura della ricostruzione particolareggiata del viaggio di Stato che i nuovi granduchi di Toscana, Francesco III di Lorena e Maria Teresa d’Austria, fecero nel 1739 passando da Bologna per\u003cbr\u003egiungere nel granducato di Toscana.\u003cbr\u003eFirenze: i tappeti posti alle finestre delle vie principali di Firenze, i fuochi di artificio, le feste, i balli, l’intonazione del Te Deum... per non parlare di Livorno, Pisa e Siena; in quest’ultima addirittura venne fatta un’edizione speciale del Palio.\u003cbr\u003eA Livorno i granduchi furono accolti in magnificenza da tutte le Nazioni che facevano parte della città e il segno della loro presenza è testimoniato dalla Statua di S. Giovanni Nepomuceno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#800000;\"\u003e\u003cstrong\u003eDue lettere del Santo Padre Giovanni Paolo II aprono il libro con un elogio del martire Nepomuceno, a testimonianza dell’importanza della figura del Santo in tutto il mondo.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456834330888,"sku":"978-88-8347-751-5","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/574.jpg?v=1773073790"},{"product_id":"napoleone-e-la-musica","title":"Napoleone e la musica","description":"\u003cp\u003eNapoleone  intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale... Durante gli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata \u003cem\u003eNapoléon\u003c\/em\u003e che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra (di cui nel volume si presenta l'autografo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNumerose le musiche che nel corso dei secoli scorsi sono state composte per o in ricordo di Napoleone: nel volume ne sono presentate alcune, tra le più note (Nino Rota, Arnold Schoenberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel, ecc.).\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456834560264,"sku":"978-88-8347-756-0","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/585.jpg?v=1773073794"},{"product_id":"rivista-codice-602-2014","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2014","description":"\u003cp\u003eQuest’anno la rivista dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini” riprende il suo consueto percorso di approfondimento musicale, prendendo spunto da alcuni degli appuntamenti principali della stagione artistica “Boccherini OPEN”. Dopo la notevole coincidenza di vari anniversari di rilievo per la storia della musica occidentale, affrontati nel numero precedente di «Codice 602», rivolgiamo adesso l’attenzione a due importanti eventi che hanno animato gli scorsi \"\u003cstrong\u003ePercorsi Musicali di Primavera\u003c\/strong\u003e\", caratterizzati da concerti, seminari e masterclass con personalità di calibro internazionale e studenti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNello specifico ci riferiamo al “\u003cstrong\u003eBoccherini Guitar Festival\u003c\/strong\u003e”, tre intensi giorni di manifestazioni dedicate alla chitarra, e all’OPEN DAY del 31 maggio, l’annuale giornata celebrativa delle attività dell’Istituto contraddistinta dall’accoglienza del pubblico in tutte le aule, sale e auditorium della scuola, e dall’offerta gratuita di performances e incontri culturali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa sempre presente, e particolare orgoglio della nostra Rivista, la sezione “\u003cstrong\u003eStudi sulla Musica a Lucca\u003c\/strong\u003e” si occupa quest’anno di Michele Puccini, a 150 anni dalla sua scomparsa, secondo il profilo insolito di storico musicale. Pubblichiamo infatti integralmente il manoscritto dell’\u003cstrong\u003eOrazione\u003c\/strong\u003e da lui pronunciata agli alunni dell’Istituto Musicale di Lucca nel settembre del 1850, poi nuovamente letta – con qualche modifica – 13 anni dopo dinanzi alla Reale Accademia Lucchese, in cui si illustra con dovizia di dettagli la storia della musica locale fino a quel momento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGabriella Biagi Ravenni, notoriamente uno dei maggiori esperti della dinastia Puccini e della musica a Lucca in generale, nel suo articolo \"\u003cstrong\u003eMichele Puccini primo storico della musica lucchese\u003c\/strong\u003e\" ci accompagna dunque in questa inedita indagine storico-musicologica, che tende a evidenziare come gli studi del padre del famoso Giacomo potrebbero porsi quali precursori di quelli, più noti, condotti dal suo allievo Luigi Nerici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn \u003cstrong\u003eCONTENUTI\u003c\/strong\u003e potete trovare l'indice della Rivista.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456834724104,"sku":"978-88-8347-765-2","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/612.jpg?v=1773073798"},{"product_id":"igino-sderci-1","title":"IGINO SDERCI","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003eIl presente volume nasce con l’intento di rendere omaggio all’opera del maestro Igino Sderci. Oltre alla vita di Sderci e del figlio Luciano viene offerto al lettore un capitolo dedicato alle tecniche costruttive che caratterizzano la scuola Bisiach, di cui Igino Sderci è stato uno dei principali esponenti e che meglio aiutano a comprenderla ed identificarla.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003eSegue il catalogo degli strumenti quasi tutti inediti e provenienti da collezioni private, selezionati in modo da rappresentare il lavoro di tutto l’arco della sua lunga carriera.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eSderci si è dedicato alla musica fin da piccolo e ha realizzato il suo primo violino senza supervisione. Ha iniziato a dedicarsi alla liuteria a Siena, su incoraggiamento di Guido Chigi e di Leandro Bisiach, trasferendosi a Milano nel 1917 per lavorare presso il laboratorio di quest'ultimo, dove si è perfezionato, per poi trasferirsi a Firenze nel 1921, aprendo il suo laboratorio in via Montanara n. 6.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eIl Maestro si basava su modelli classici italiani (tra cui Stradivari e Guarneri), con ottima personalità nel disegno e nell'interpretazione dei dettagli (ricci, punte, bordi).\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eNella sezione CONTENUTI puoi scaricare un ASSAGGIO del volume.\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"color:#800000;\"\u003eGLI AUTORI\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e\u003cstrong\u003eClaudio Arezio\u003c\/strong\u003e inizia ad occuparsi di liuteria nel 1979 sotto la guida dei maestri Igino Sderci e Roberto Ignesti. Costruisce su forma interna come nella tradizione della liuteria classica italiana, utilizzando i modelli provenienti dalla bottega di Igino Sderci. Nel 2001 ha eseguito, su incarico della Galleria dell’Accademia di Firenze, la catalogazione scientifica della collezione di strumenti ad arco della Corte Medici-Lorena, tra cui la viola tenore e il violoncello che facevano parte del Quintetto costruito da Antonio Stradivari nel 1690 per Ferdinando de’ Medici. Nel 2008 ha collaborato, sempre per la Galleria dell’Accademia di Firenze, alla pubblicazione del catalogo scientifico \u003cem\u003eCollezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Gli strumenti ad arco e gli archetti\u003c\/em\u003e,\u003cem\u003e \u003c\/em\u003eoccupandosi dei commenti storico-stilistici e delle attribuzioni. È membro del Comitato Scientifico che ha curato la pubblicazione del volume \u003cem\u003eLiuteria in Toscana. I liutai del Novecento\u003c\/em\u003e e dell’A.L.I. (Associazione Liuteria Italiana) Gruppo Professionisti. \u003cstrong\u003ewww.claudioarezioliutaio.it\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e\u003cstrong\u003eFabrizio Di Pietrantonio\u003c\/strong\u003e nasce a Livorno nel 1964 e, successivamente agli studi effettuati all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si appassiona alla liuteria studiando con il maestro Roberto Ignesti, col quale, nel 1996, ha recuperato la maggior parte dei modelli forme e attrezzi appartenuti al maestro Igino Sderci. Nel 1998 apre il proprio laboratorio a Livorno. Tra il 1998 e il 2000 ha eseguito ricerche su autori toscani del Settecento, in particolare sulla famiglia Gragnani; è inoltre membro del Comitato Scientifico che ha curato la pubblicazione del volume \u003cem\u003eLiuteria in Toscana. I liutai del Novecento.\u003c\/em\u003e Nel rispetto della tradizione costruisce su forma interna, avvalendosi dei modelli appartenuti ai maestri suoi predecessori. Nel 2008 si è trasferito a Firenze dove tuttora risiede e lavora. \u003cstrong\u003ewww.dipietrantonioviolin.it\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e\u003cstrong\u003eYasuno Toshitake\u003c\/strong\u003e, commerciante e collezionista di violini, è uno dei principali esperti della liuteria italiana in Giappone. Nato a Tokyo nel 1965, il suo fascino per i violini e il suo lavoro nel settore durano da oltre 30 anni. Dopo aver passato molti anni a lavorare nei negozi di violini, attualmente passa la maggior parte del tempo in Italia, occupandosi dello studio di strumenti vecchi e moderni. Ha stretto delle forti amicizie con molti maestri liutai italiani e ha un’ampia conoscenza del loro lavoro. Ha collaborato con alcune riviste giapponesi di musica, scrivendo articoli sulla liuteria, compreso un \u003cem\u003ereportage\u003c\/em\u003e sulla mostra dedicata a Guarneri del Gesù al Metropolitan Museum di New York, e un saggio sulla vita di Antonio Stradivari; è autore del volume \u003cem\u003eCremonese violinmakers of the late 20th century\u003c\/em\u003e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano\/Inglese","offer_id":53456835281160,"sku":"978-88-8347-776-8","price":140.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/619.jpg?v=1773073814"},{"product_id":"collezione-del-conservatorio-luigi-cherubini-1","title":"Collezione del Conservatorio Luigi Cherubini","description":"\u003cp\u003eIl volume (edito in italiano e inglese) illustra la storia e le caratteristiche costruttive\u003cbr\u003edi cinquantacinque antichi strumenti musicali a corde della collezione del\u003cbr\u003eConservatorio Luigi Cherubini oggi custoditi presso la Galleria dell’Accademia di Firenze.\u003cbr\u003eDi questa importante raccolta fanno parte anche rari strumenti provenienti dalle\u003cbr\u003ecollezioni fiorentine Kraus e Bardini, mai descritti in precedenti pubblicazioni.\u003cbr\u003eTra gli esemplari analizzati spiccano la spinetta ovale del 1690 realizzata dal\u003cbr\u003ecelebre cembalaro Bartolomeo Cristofori (prima opera nota di questo costruttore),\u003cbr\u003eil pianoforte a coda verticale del 1739 di Domenico Del Mela (il più antico\u003cbr\u003epianoforte verticale del mondo) nonché pregevoli mandolini, mandole, chitarre,\u003cbr\u003esalteri e rari strumenti extraeuropei.\u003cbr\u003eIl testo, secondo volume della serie dedicata al catalogo completo della collezione\u003cbr\u003edel Conservatorio di Firenze, è corredato da un ricco apparato fotografico di oltre duecento immagini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGiovanni Paolo Di Stefano\u003c\/strong\u003e ha studiato musicologia nelle Università di Palermo e di Roma “La Sapienza” dove ha conseguito il dottorato di ricerca con uno studio sulla storia del pianoforte. È curatore della collezione di strumenti musicali del Rijksmuseum di Amsterdam e insegna organologia presso le Università di Palermo e Firenze.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGabriele Rossi Rognoni\u003c\/strong\u003e è curatore della collezione di strumenti musicali, ritratti e sculture del Royal College of Music di Londra. Per quindici anni è stato curatore del Dipartimento di Strumenti Musicali della Galleria dell’Accademia di Firenze, Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini”, di cui ha curato per Sillabe il catalogo degli strumenti ad arco e degli archetti.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456835477768,"sku":"9788883477430","price":40.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true},{"title":"Inglese","offer_id":53456835445000,"sku":"9788883477461","price":40.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1161.jpg?v=1773073819"},{"product_id":"rivista-codice-602-2016","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2016","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eDall'Editoriale \u003c\/span\u003e\u003cem\u003edi Sara Matteucci\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa peculiarità di «Codice 602» è da sempre la diretta connessione con la produzione artistica annuale e gli eventi promossi dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini”, caratteristica che ha garantito l’attenzione da parte dei lettori oltre il puro interesse musicologico. Ciò ha anche permesso alla Rivista di fare più agevolmente i suoi primi passi, cercando nel frattempo di acquisire una maggiore notorietà grazie anche alla diffusione su tutto il territorio nazionale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eA partire da questo settimo numero, come segno di ulteriore apertura per una pubblicazione che ci auguriamo possa entrare a far parte delle riviste di categoria A, saranno ospitati anche contributi inediti non direttamente connessi con la stagione artistica dell’Istituto: studi e indagini di valore che alimentano ulteriormente l’orgoglio e la spinta per proseguire il nostro contributo alla ricerca e all’approfondimento musicologico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e\u003cstrong\u003eMarcello Nardis\u003c\/strong\u003e è l’autore del primo saggio di questa edizione, \u003cem\u003eSoggettività interpretative e dinamiche relazionali nella\u003c\/em\u003e Winterreise \u003cem\u003edi Schubert\u003c\/em\u003e, che prende le mosse dal seminario del 22 marzo dedicato proprio a quei Lieder, uno dei primi appuntamenti della stagione 2016 con l’intervento dello stesso Marcello Nardis, nella veste di tenore, accompagnato al pianoforte da Simone Soldati. L’esperienza del \u003cem\u003eviaggio\u003c\/em\u003e è il cardine delle approfondite riflessioni presenti in questa analisi del celebre ciclo di 24 Lieder di Schubert, riferimento e compendio emozionale di tutto un genere musicale, composto nell’anno precedente alla morte del compositore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003ePrendendo spunto dalle intense giornate del “Boccherini Guitar Festival”, incentrate quest’anno sulla figura di Manuel Maria Ponce, l’articolo \u003cem\u003eLa musica per chitarra di Manuel M. Ponce nel contesto della sua opera\u003c\/em\u003e di \u003cstrong\u003eStefano Campagnolo\u003c\/strong\u003e offre invece una illuminante panoramica della produzione musicale del compositore messicano, soffermandosi particolarmente su quella degli anni parigini dal 1923 al 1932. In questo periodo Ponce si concentra particolarmente sulla composizione per chitarra, grazie anche al determinante incontro con Andrés Segovia, scrivendo così quelli che sarebbero presto divenuti veri capisaldi della letteratura chitarristica.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa felice collaborazione del nostro Istituto con il Centro studi “Luigi Boccherini” di Lucca, che si è fatta sempre più consistente anno dopo anno, ha portato anche in questa stagione alla realizzazione di una “due giorni” in omaggio al grande compositore lucchese cui le due istituzioni sono intitolate. Concerti, presentazioni editoriali e interventi musicologici hanno caratterizzato questa edizione, con interventi di Gabriella Biagi Ravenni e Marco Mangani. E proprio di \u003cstrong\u003eMangani\u003c\/strong\u003e è quindi il terzo contributo di questo volume, dal titolo \u003cem\u003eLa musica di Boccherini nelle \u003c\/em\u003eséances \u003cem\u003edi Pierre Baillot (1814-1840)\u003c\/em\u003e, in cui si disserta ampiamente sulla proposta della musica boccheriniana nei concerti pubblici da camera che il celebre violinista francese tenne a Parigi per oltre cinque lustri nella prima metà dell’Ottocento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eIl 28 maggio del 2016 non ha rappresentato quest’anno soltanto l’anniversario boccheriniano, ma anche un’altra importante ricorrenza per il mondo musicale lucchese: gli ottant’anni del maestro Gaetano Giani Luporini. Prolifico compositore di musica da camera, sinfonica, corale e operistica, nonché attivo in campo pittorico e poetico, Luporini è stato direttore del Conservatorio lucchese dal 1986 al 2003. Per questa ricorrenza la nostra Rivista ha desiderato rendere omaggio al maestro con un articolo a firma di \u003cstrong\u003eGianmarco Caselli\u003c\/strong\u003e, dedicato principalmente al sistema notazionale della musica di Luporini, analizzando quindi la tipologia di scrittura utilizzata e le sue implicazioni, con particolare riferimento alla produzione per pianoforte. L’intervento è arricchito da una breve intervista al compositore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eCon\u003cem\u003e “Oggi, ogni terra è un esilio”: gli anni napoletani di Ennio Porrino\u003c\/em\u003e il musicologo campano \u003cstrong\u003eAntonio Caroccia\u003c\/strong\u003e ci offre uno sguardo su un momento della vita del musicista, in un periodo di “esilio” forzato a causa dei suoi trascorsi politici, in cui egli fu oltre che compositore, didatta e critico musicale. Grazie all’analisi di una serie di documenti d’archivio inediti, siamo in grado dunque di conoscere il suo pensiero e l’impegno nella difesa dei valori artistici.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eIl giovane pianista \u003cstrong\u003eAldo Dotto\u003c\/strong\u003e, ex allievo dell’Istituto “Boccherini”, presenta qui un articolo dedicato a Karol Szymanowski, che illustra i tratti salienti della sua musica, evidenziandone la grande varietà di sfaccettature. La modernità del pensiero di Szymanowski aprì i confini della Polonia alle innovazioni culturali degli altri paesi permettendo a quella nazione di portare avanti una tradizione musicale che all’inizio del secolo scorso aveva rischiato di rimanere nelle retrovie rispetto agli altri stati europei.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eLa sezione dei contributi si conclude con l’intervento di una delle voci italiane più autorevoli del mondo della coralità, il maestro \u003cstrong\u003eGiovanni Acciai\u003c\/strong\u003e, il quale ha tenuto quest’anno nel nostro Istituto un seminario dedicato ai repertori corali degli ultimi cinque secoli. Con \u003cem\u003eL’importanza del canto corale nella formazione globale dell’individuo \u003c\/em\u003eAcciai in questa occasione fa un vero e proprio elogio della pratica del canto corale, quale disciplina regina nella formazione del musicista e in quella globale dell’individuo, ma allo stesso tempo non si esime da una dura analisi critica dell’attuale situazione italiana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003ePer gli “Studi sulla Musica a Lucca” ci pregiamo quest’anno di pubblicare una ricerca inedita sul Manoscritto Lucchese 774 a cura di \u003cstrong\u003eMassimo Lombardi\u003c\/strong\u003e (\u003cem\u003eStorie di Canzonette del Ms 774 di Lucca\u003c\/em\u003e). Il Manoscritto 774, vale a dire l’\u003cem\u003eIntavolatura di leuto da sonare e cantare\u003c\/em\u003e, è una preziosa e complessa testimonianza musicale italiana, risalente al periodo tardo rinascimentale, conservata presso la Biblioteca Statale di Lucca. Prodotto autoctono della città, realizzato negli anni a cavallo tra i secoli XVI e XVII, il codice è descrittivo della pratica strumentale e vocale in ambienti non propriamente di etichetta. L’obiettivo della ricerca è stato quello di dare un titolo, una forma, un nome ed un cognome a queste composizioni, fino ad oggi ritenute prive di paternità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003eInfine, la Tesi di Laurea scelta quest’anno tra le migliori presentate dagli studenti dell’Istituto è quella della pianista \u003cstrong\u003eCristina Concetti\u003c\/strong\u003e: \u003cem\u003eIl respiro del mondo: numeri e principi matematici nella composizione – Sofia Gubaidulina e la \u003c\/em\u003eSonata per pianoforte \u003cem\u003e(1965)\u003c\/em\u003e. Da sempre la musica e la matematica sono state poste in stretta relazione fra di loro. In quest’ottica, Sofia Gubaidulina – figura che spicca per gli aspetti innovativi della sua arte nel panorama musicale contemporaneo – si colloca come un’abile e originale compositrice che si avvale di numeri e proporzioni matematiche per dare vita e respiro alle sue opere. Ciò è particolarmente evidente nelle opere della maturità, ma se ne possono osservare i primi germogli nella \u003cem\u003eSonata per pianoforte\u003c\/em\u003e, un’opera giovanile di grande intensità e vitalità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456835805448,"sku":"978-88-8347-907-6","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/906.jpg?v=1773073825"},{"product_id":"radicondoli-festival","title":"Radicondoli Festival","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan style=\"color:#ff6600;\"\u003e\u003cstrong\u003eMercoledì 13 luglio 2016 ore 11,00 - \u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eTeatro del Sale, Firenze\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003ePresentazione del volume\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eIntervengono: \u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eMassimo Luconi, direttore artistico Radicondoli Festival; \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eEmiliano Bravi,bsindaco di Radicondoli; \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eLorenzo Lolini, presidente Associazione Radicondoli Arte\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eNell’occasione sarà comunicato il \u003cstrong\u003eprogramma di Radicondoli Festival 2016\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIl Festival di Radicondoli, giunto alla \u003cstrong\u003eXXX\u003c\/strong\u003e edizione, in scena dal 22 al 30 luglio, si conferma quale originale\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eincontro tra una terra ricca di ispirazioni naturali e spettacoli di teatro, concerti, trekking poetici, laboratori\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ecreativi: ovvero una fucina poetica dove la creazione avviene intrinsecamente al paesaggio. Nato quasi per\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003egioco, si è definito nei suoi trent’anni di vita come un atteso appuntamento di natura e cultura che offre\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003el’occasione di scoprire un territorio unico, inserito all’interno dell’area dei comuni interessati dal fenomeno\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003edella geotermia e dove si persegue uno sviluppo in amicizia con la Terra e le sue forze, come si vorrebbe fosse\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ela cultura del futuro. L’occasione, anche, di vivere un’esperienza comunitaria, dove non c’è soluzione di\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003econtinuità tra la rappresentazione e la vita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e“Il Festival ha avuto la capacità di mantenere nel tempo la struttura di officina creativa, aperta ai nuovi\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003einflussi del teatro contemporaneo, senza schematismi ideologici, ma nello stesso tempo, negli ultimi anni, ha\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ecercato di superare l’idea di rassegna effimera, aprendo altri sguardi su nuovi territori linguistici, nella\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003econvinzione che Radicondoli sia un luogo di esperienza artistica e di progettazione, in un dialogo diretto e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eintimo con il pubblico”, spiega il direttore artistico Massimo Luconi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eE i trent’anni di storia della rassegna diventano un prezioso volume di immagini e testimonianze edito da \u003c\/strong\u003e\u003cstrong style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003eSillabe con il titolo di \u003cem\u003eL’abitudine dell’emozione - Radicondoli Festival, 1986–2016\u003c\/em\u003e, un festival lungo \u003c\/strong\u003e\u003cstrong style=\"background-color:#f8f7f2;\"\u003etrent’anni.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456836165896,"sku":"978888347892-5","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/886.jpg?v=1773073837"},{"product_id":"pietro-mascagni","title":"Pietro Mascagni","description":"\u003cp style=\"text-align:center;\"\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#333333;background-color:#ffffff;\"\u003e\u003cstrong\u003ela vita e le opere del grande musicista Italiano amato nel mondo\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cp\u003eDurante la sua lunga vita artistica, Mascagni fu un autentico \u003cem\u003edivo\u003c\/em\u003e, amato ed osannato dalle folle delle due coste degli Oceani. Egli creò e anticipò i dettami della moda, nel vestire e nella pettinatura. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQui presentiamo “Mascagni e il teatro d’opera”: dalla consacrazione mondiale che il compositore si aggiudicò con Cavalleria rusticana all’ultima stanca espressione di Nerone. Dal teatro d’opera verista al simbolismo orientaleggiante con \u003cem\u003eIris\u003c\/em\u003e, dal revival medievalistico in forma di favola con \u003cem\u003eIsabeau\u003c\/em\u003e al bozzettismo di stampo macchiaiolo con \u003cem\u003eSilvano,\u003c\/em\u003e dall’estetismo dannunziano di \u003cem\u003eParisina \u003c\/em\u003ealla delicata e quasi naïf \u003cem\u003eLodoletta\u003c\/em\u003e… \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn caleidoscopio di esperienze e di emozioni, sul filo della memoria, nell’incanto del teatro, spesso nel segno dell’anticipazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon il patrocinio di \u003cem\u003eComitato Promotore Maestro Pietro Mascagni\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"http:\/\/www.pietromascagni.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cimg class=\"grid_1\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/mascagni_20Logo_20Singolo_20Comitato_20DefinitivoBN.jpg?v=1772478562\" alt=\"www.pietromascagni.com\" width=\"100\" height=\"100\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003ca href=\"http:\/\/www.pietromascagni.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003ewww.pietromascagni.com\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano\/Inglese","offer_id":53456836329736,"sku":"978-88-8347-909-0","price":13.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/911.jpg?v=1773073845"},{"product_id":"luigi-marchesi","title":"Luigi Marchesi","description":"\u003cp\u003eNon conoscete ancora la straordinaria storia di Luigi Marchesi (1754-1829), uno dei più importanti cantanti castrati della storia della musica?\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto libro offre per la prima volta uno sguardo documentato e dettagliato sulla carriera e la vita del cantante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon una folgorante carriera iniziata tra le navate del Duomo di Milano nel 1765 e chiusasi al Teatro alla Scala nel 1805, Marchesi ha attraversato il mondo musicale a lui contemporaneo suscitando le più disparate reazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn quarant’anni di lavoro ininterrotto sui palcoscenici più prestigiosi Marchesi collabora con con compositori quali Anfossi, Sarti, Zingarelli, Cherubini, Salieri, Mayr, Martín y Soler, Mysliveček, Pugnani; è ricercato da (e talora si scontra apertamente con) personaggi quali Caterina di Russia e Napoleone. Il suo “far musica” ha affascinato e influenzato il giovane genio di Paganini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eScarica la locandina del tour   \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca title=\"Locandina Marchesi Tour 2016\" href=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/LocandinaMarchesiTOUR.jpg?v=1772478562\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"\u003e\u003cimg title=\"Locandina Marchesi Tour 2016\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/LocandinaMarchesiTOUR.jpg?v=1772478562\" alt=\"Locandina Marchesi Tour 2016\" width=\"100\" height=\"141\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456836493576,"sku":"978-88-8347-899-4","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/916.jpg?v=1773073851"},{"product_id":"le-vie-della-fisarmonica","title":"Le vie della fisarmonica","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:10pt;\"\u003eNel libro si racconta come nei primi anni del \u003cstrong\u003eNovecento\u003c\/strong\u003e la fisarmonica abbia mosso i suoi primi passi sul palcoscenico della grande musica europea. Alcuni giovani compositori, incuriositi dalla presenza di quel piccolo scrigno sonoro, tentano di ampliarne il respiro e di comprenderne la voce. Ma l’Europa di quei primi lustri era attraversata da gelidi venti e da nubi oscure. In questo clima, la fisarmonica trova riparo in alcune composizioni di Alban Berg, Umberto Giordano, Dmitrij Šostakovič, Sergej Prokof’ev, Paul Hindemith, e più tardi di molti altri. I primi detrattori iniziano a farsi sentire… e da questa posizione lo strumento osserva gli avvenimenti storici, politici, sociali e culturali che gli accadono attorno e che in questo libro vengono narrati da Pitzianti, fisarmonicista, compositore ed arrangiatore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:8pt;\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePitzianti dal 1990 è polistrumentista nell’orchestra di \u003cstrong\u003ePaolo Conte\u003c\/strong\u003e nelle tournées in Europa e negli Stati Uniti e nelle incisioni discografiche dal 1992. Con il Trio Debussy di Torino, con il quale ha partecipato all’Ensemble laboratorio del Piccolo Regio di Torino, cura, assieme a Daniele Di Gregorio, le elaborazioni e gli arrangiamenti del progetto strumentale “Paolo Conte cameristico” in cartellone in importanti stagioni musicali italiane. È cofondatore del nuovo quartetto “Le boeuf sur le toit” che propone trascrizioni e riletture del repertorio del primo Novecento francese e di composizioni originali registrate nel cd omonimo. Ha fatto parte del “Manomanouche Quartet”, esibendosi in importanti festival musicali in Italia e in Cina. Ha eseguito in prima assoluta composizioni di P. Boggio, L. Boero, Y. Avital, D. Bertotto per le stagioni di Mito, di Antidogma musica contemporanea e della Rai di Milano. È esecutore e trascrittore del quartetto di fisarmoniche “A modo nostro” con S. Scappini, A. Comminesi e M. Bracciali, cimentandosi nei repertori di J.S. Bach, L. v. Beethoven, L. Vierne, D. Milhaud e D. Šostakovič.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456836591880,"sku":"9788883479274","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/943.jpg?v=1773073854"},{"product_id":"rivista-codice-602-2017","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2017","description":"","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456836755720,"sku":"978-88-3340-981-6","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/966.jpg?v=1773073858"},{"product_id":"august-gottlieb-meissner-da-bach-a-tartini","title":"August Gottlieb Meißner. Da Bach  a Tartini","description":"","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456836886792,"sku":"97888347982-3","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/974.jpg?v=1773073862"},{"product_id":"si-chiamera-angelo","title":"Si chiamerà Angelo!","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e\u003cstrong\u003eALLA RISCOPERTA DELLA TRADIZIONE MUSICALE\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questo romanzo i veri protagonisti sono sogni e linee di destino: la musica, il talento, il desiderio e l’ambizione strattonano, trattengono o prendono per mano eventi e persone lungo tutta la parabola della loro esistenza.\u003cbr\u003eNella penna del nipote Angelo Inglese (1972) scorre la vita di Angelo Inglese (1918-1990), compositore fecondo, clarinettista, chitarrista, didatta e direttore di banda, nato e cresciuto tra due conflitti mondiali.\u003cbr\u003eEmigrato negli anni Cinquanta in Venezuela, Inglese sr. perpetua la sua missione di didatta creando due bande governative e compone musica per banda e canzoni, genere quest’ultimo in cui riconosce la sua più bella produzione musicale. Ritornato in Italia, negli anni Sessanta, svolge un ruolo importante sia nell’ambito della scuola musicale molfettese che in quello creativo.  \u003cbr\u003eI ricordi di un ragazzo si mescolano così con quelli di suo nonno e generano quasi un unico essere umano che si addentra in luoghi dove solo l’anima può accedere: il remoto passato e il futuro. \u003cbr\u003eLa realtà, com’è ovvio, supera la fantasia e sorprende: leggere questo racconto è un po’ come riappropriarsi di qualcosa che è stato perduto. Si può ridere o piangere identificandosi nei personaggi e nelle loro storie; storie che generano nostalgia di un tempo che, forse, non tornerà più e si perderà “come la musica di una chitarra lanciata nell’oceano”.\u003c\/p\u003e\n\u003chr\u003e\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eANGELO INGLESE jr. (1972)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eCompositore e direttore d’orchestra.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eInizia gli studi di clarinetto, pianoforte e violino con suo padre Giuseppe, completandoli al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Prosegue e ultima gli studi di composizione e direzione d’orchestra al Conservatoire Supérieur de Musique de Paris con J. Charpentier. Là vince il “1er Prix – médaille d’or” per una Messa da Requiem. Vince poi diversi concorsi, tra cui il “2  Agosto” (Teatro Comunale di Bologna e RAI); Ennio Morricone dichiara Etenim si ego Pax il miglior brano.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eIl pubblico stima: La bottega dei sogni, commedia lirica in 2 atti per il Teatro Petruzzelli di Bari; Recuerdo de un olvido; Hymne à la Beauté; Trittico michelangiolesco; La vera Traviata; Sette canti di luce e polvere; Madrigali dei sogni. La critica acclama: Il sogno di Dante per il 750° della nascita di Dante Alighieri; Il Re cervo opera in 3 atti, dalla fiaba di Carlo Gozzi. \u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eNel 2012 fonda l’International competition of sacred music composition Papa Benedetto XVI; per il centenario della nascita di Angelo Inglese sr. (1918-1990) crea l’omonimo Concorso nazionale di composizione per banda. \u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eAttualmente sta componendo l’opera in 3 atti Shim Chung, commissionata dall’International Opera Theater of Philadelphia.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456837017864,"sku":null,"price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1040.jpg?v=1773073866"},{"product_id":"rivista-codice-602-2018","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2018","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eLa principale protagonista del presente numero di «Codice 602» è sicuramente la città di Lucca, luogo dove peraltro nasce e cresce questa stessa rivista, all’interno dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini”. Sebbene alcuni spunti di riflessione provengano quindi da vicende, autori e testimonianze spiccatamente locali, l’interesse musicologico permane di alto livello e sicuramente va ben oltre i confini geografici e storici dei contesti dai quali si prendono le mosse: dalle prime esperienze musicali del giovane Giacomo Puccini alla carriera di un altro noto operista del suo tempo, Gaetano Luporini, fino ad esaminare fonti e documentazioni relative alla prassi musicale liturgica di fine Ottocento. A fianco di tali dissertazioni di carattere storico-musicale, siamo poi onorati di ospitare anche un contributo sulla figura di Leo Brouwer, recente ospite del nostro Conservatorio, e uno dedicato alla compositrice Lili Boulanger che, per quanto alieno nell’ambito appena descritto, non potevamo non includere nell’edizione 2018 della rivista, dal momento che proprio quest’anno ricorre il centenario della morte della musicista francese.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eEd è infatti l’articolo di \u003cstrong\u003eFiorella Sassanelli\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003eIl racconto della guerra nei diari e nelle lettere di Lili Boulanger, \u003c\/em\u003eche apre questo volume di «Codice 602» ripercorrendo gli ultimi 4 anni della breve vita della compositrice, scomparsa mentre la prima guerra mondiale non si era ancora conclusa. Si riconosce dunque la centralità del tema della guerra nella vicenda personale e artistica di Lili Boulanger, grazie all’esame di lettere e diari provenienti dall’ormai famosa valigia di sua sorella Nadia, il cui contenuto una volta reso pubblico, è stato catalogato dalla stessa Sassanelli.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eUn altro famoso compositore dei nostri giorni è l’oggetto del secondo contributo, dal titolo \u003cem\u003eLeo Brouwer: il colore e la bellezza dell’autenticità, \u003c\/em\u003ea firma di \u003cstrong\u003eAdriana Tessier\u003c\/strong\u003e. A seguito del grande successo dell’edizione 2018 del “Boccherini Guitar Festival”, inserito nella stagione artistica OPEN dell’Istituto e dedicato al grande compositore cubano – graditissimo ospite delle manifestazioni – abbiamo fortemente voluto dedicare a Leo Brouwer un approfondimento musicologico in merito a una delle tante variopinte branche della sua produzione musicale, quella didattica, ricca di significati e suggestioni, comunicatività e originalità, al pari di quella espressamente dedicata al concertismo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eRicorrono quest’anno anche i settant’anni dalla scomparsa di Gaetano Luporini, musicista contemporaneo di Puccini e caro alla città di Lucca non solo per aver diretto l’Istituto Musicale per 35 anni e aver contribuito in maniera sostanziale all’attività musicale cittadina, ma anche per esser stato illustre rappresentante dell’arte lucchese in tutta Italia grazie al successo delle sue opere. Con il contributo “Amore e Morte”\u003cem\u003e, Castello di Serravalle, Gaetano Luporini,\u003c\/em\u003e\u003cstrong\u003e Caterina Manicardi\u003c\/strong\u003e ci illustra nei dettagli proprio l’ultimo dei lavori teatrali del maestro lucchese, grazie a un lavoro organico effettuato sull’opera, dopo un’attività di ricerca condotta nelle biblioteche di Lucca e Bologna.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eProseguendo, come anticipato, con gli approfondimenti storico-musicali del nostro territorio, ancora una volta esprimiamo il nostro compiacimento per la sezione “Studi sulla musica a Lucca”. Le scoperte e le indagini esposte in questo consueto segmento della nostra rivista, fanno come sempre da lente di ingrandimento per l’esame di contesti musicali di ampio interesse musicologico. La prima perla la si trova nell’intervento di \u003cstrong\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/strong\u003e, dedicato ai rapporti di Gioachino Rossini con la città di Lucca, in occasione del 150 anniversario della morte del celebre compositore. Si narra qui delle vicende legate all’opera commissionata da Maria Luisa di Borbone in occasione delle nozze del figlio Carlo Lodovico, nonché dei molti titoli rossiniani che il pubblico lucchese poté vedere allestiti sui palcoscenici cittadini, e in particolare della \u003cem\u003ePetite messe solennelle\u003c\/em\u003e eseguita per la prima volta in Chiesa durante la liturgia della festività di Santa Croce (con la presenza di un corista d’eccezione) che ebbe risonanza anche sulla stampa nazionale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSiamo lieti inoltre, per il terzo anno consecutivo, di accogliere un altro contributo inedito frutto di recenti ricerche di \u003cstrong\u003eMassimo Lombardi\u003c\/strong\u003e. Il soggetto è questa volta \u003cem\u003eGiovanni Antonio Papera: Reverendo musico e lucchese\u003c\/em\u003e,  maestro di cappella della Cattedrale di San Martino e fondatore della confraternita di Santa Cecilia a Lucca, il quale influì significativamente nel tessuto musicale della città e compose molta musica, tra cui una \u003cem\u003eMessa di requiem a 4 voci e b.c, \u003c\/em\u003eunico suo manoscritto giunto fino ai giorni nostri, qui integralmente trascritto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eInfine, «Codice 602» si arricchisce quest’anno anche di una sorta di appendice bibliografica: è finalmente a disposizione di studiosi e appassionati \u003cem\u003eIl Metodo per ben rispondere col suono dell’organo al Canto Corale\u003c\/em\u003e dell’abate lucchese Luigi Nerici (1857). L’accurata nota introduttiva di \u003cstrong\u003eFabrizio Guidotti\u003c\/strong\u003e ci guida nella scoperta di quello che è uno dei piccoli tesori conservati nella biblioteca dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini”, un trattato relativo alla pratica di cantare l’ufficio in alternanza tra il coro e l’organo, dove all’organista era richiesta la capacità di improvvisare i versetti e di scegliere un tono adeguato per i cantori come per lo strumento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837247240,"sku":"978-88-3340-053-2","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1062.jpg?v=1773073872"},{"product_id":"il-gregoriano","title":"Il Gregoriano","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"background-color:#ffffff;\"\u003eNUOVA EDIZIONE RIVISTA E AMPLIATA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"background-color:#ffffff;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"background-color:#ffffff;\"\u003eEzio Aimasso, pediatra e dottore \u003cem\u003esumma cum laude  \u003c\/em\u003ein Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, ha elaborato questo testo seguendo a ritroso un filo rosso, che lo ha portato indietro, fino agli anni dell’infanzia, quando cantava quelle melodie senza ancora saperle leggere o comprenderne il significato. Partecipando ogni domenica alla Messa e ai Vespri nella piccola chiesa del suo paese aveva imparato a memoria le parole e a orecchio la musica che lo affascinavano in modo quasi magico. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"background-color:#ffffff;\"\u003eCon questo libro intende divulgare in modo chiaro e comprensibile la storia del Canto Gregoriano: lavorando di giorno coi bambini, tra lacrime e sorrisi, e scrivendo di notte, talora fino all’alba, spera ora di accompagnare il lettore a scoprire le origini e l’evoluzione di un patrimonio affascinante e per molti ancora ignoto, che la Chiesa nell’ultimo Concilio ha definito come “canto Suo proprio”.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456837378312,"sku":"978-88-3340-345-8","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2269.jpg?v=1773073875"},{"product_id":"note-scordate","title":"Note scordate","description":"\u003cp\u003eQuest’opera vuole far riaffiorare quello che la censura nazista e fascista ha cercato di cancellare.\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003e Guido Alberto Fano, Alberto Gentili \u003c\/strong\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ee\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e Vittorio Rieti\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e, compositori, musicologi e musicisti sono i protagonisti di questo libro e Cd. Le tre vite, con storie completamente differenti, si intrecciano in un unico destino: abbandonare tutto ciò che possiedono e trovare un luogo di rifugio. Dopo la guerra, stanchi e umiliati, ognuno degli artistiriprende il proprio cammino artistico ed esistenziale. In questo libro l’autrice \u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003eEdda Fogarollo\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e riunisce con una voce nuova le \u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003etre biografie\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e di questi artisti. Grazie alle sue ricerche bibliografiche e ad interviste condotte tra Stati Uniti, Europa e molte città italiane tra cui Roma, Milano, Torino e Venezia, la studiosa propone una\u003cspan style=\"color:#0000ff;\"\u003e\u003cstrong\u003e lettura profonda ed emotiva\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e di questi tratti di vita umana destinati ad essere dimenticati. Ai tre compositori viene dunque ridata la dignità e la conoscenza sottratta dalla storia.\u003c\/p\u003e\n\u003chr\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eDUO ELIMO\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eTra la fine dell’800 e la prima metà del ’900, eminenti compositori ebrei italiani hanno prodotto opere di eccelso valore sia estetico che contrappuntistico, che per troppo tempo sono state ignorate. La proposta dei musicisti del DUO ELIMO, Francesco Buffa (pianista) e Giovanni Cardillo (violinista), spinti dall’esigenza personale di fare luce su un tesoro musicale poco noto o del tutto sconosciuto che merita di essere scoperto, è quella di riportare alla luce con questo CD la musica di Guido Alberto Fano, Alberto Gentili e Vittorio Rieti.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456837476616,"sku":"978-88-3340-044-0","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1076.jpg?v=1773073879"},{"product_id":"rivista-codice-602-2019","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2019","description":"\u003cp\u003eDALL'EDITORIALE di Sara Matteucci\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOsservando questa rivista oggi – i suoi contenuti e la sua struttura, il suo impianto grafico, la distribuzione – e andando a ritroso nel tempo, passando dalla prestigiosa presentazione presso il convegno della Società Italiana di Musicologia del 2017, indietro fino ai primi numeri della nuova edizione e ancor prima, quando inizialmente si pubblicava un periodico di Istituto con i contributi dei docenti interni, non si possono non riconoscere i molti e grandi passi fatti, anche considerando le limitatissime risorse su cui possono contare gli Istituti musicali italiani per iniziative come questa, e l’intento di posizionarsi in un settore che al giorno d’oggi appare come una vera e propria ‘missione’ culturale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCredo che il traguardo del decennale di «Codice 602» testimoni perciò un ottimo e duraturo lavoro di squadra, un’impresa che nel tempo ha coinvolto numerosi esperti musicologi e ricercatori, tra cui coloro che hanno condiviso e permesso di pubblicare i loro studi, coloro che hanno fatto e tuttora fanno parte del comitato scientifico, nonché i promotori e i curatori della rivista stessa. Un grande ringraziamento va a tutti loro, con l’auspicio di posizionarsi sempre più come un punto di riferimento del panorama musicologico italiano, e con l’impegno di mirare a un livello sempre più alto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome di consueto, il filo conduttore secondo cui i contributi della rivista si dispiegano parte dai programmi della poliedrica stagione artistica promossa dall’Istituto Musicale “Boccherini”, passando per la celebrazione di alcuni dei principali anniversari musicali, fino a soffermarsi su ragguardevoli aspetti della ricca storia musicale della città di Lucca, dove questa rivista ha sede, e offrendo inoltre spazio a una tesi di carattere musicologico per la laurea di uno degli allievi dell’Istituto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn primavera l’attività artistica dell’Istituto è stata particolarmente imperniata sulla musica di Leonard Bernstein, del quale era da non molto ricorso il centenario della nascita. Il 2 maggio, all’interno del festival “Lucca Classica”, l’orchestra dell’Istituto ha eseguito l’ouverture da \u003cem\u003eCandide\u003c\/em\u003e e con l’aggiunta del coro sono stati eseguiti per la prima volta a Lucca i \u003cem\u003eChichester Psalms\u003c\/em\u003e. Il coro giovanile dei corsi pre-accademici ha inoltre interpretato brani da \u003cem\u003eWest Side Story\u003c\/em\u003e durante l’Open Day della scuola cittadina. Il percorso compositivo di Bernstein è stato dunque passato in rassegna da Guido Salvetti nell’articolo dal titolo \u003cem\u003eLeonard Bernstein\u003c\/em\u003e. Gli scrupoli formali di un grande comunicatore, evidenziandone le differenti intenzioni programmatiche e soluzioni formali, facendo così emergere il quadro di un’appartenenza problematica al Novecento musicale, divisa tra la commistione dei generi e l’omaggio a Stravinsky.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl secondo contributo è a firma di Marcello Nardis, \u003cem\u003eLes tierces alternées: Debussy, Proust e la Recherche - l’immaginario sinestetico e la semiologia della consonanza\u003c\/em\u003e: un’analisi in parallelo tra vari aspetti dell’opera di Debussy e di Marcel Proust, con l’individuazione di uno scenario del tutto condiviso, caratterizzato da una nuova estetica che sarebbe divenuta modello di confronto per le generazioni successive; di fatto una vera e propria rivoluzione della percezione artistica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’articolo successivo vede protagonista Nino Rota, del quale quest’anno ricorrono i 30 anni dalla scomparsa. Il 10 aprile scorso nella chiesa di San Francesco a Lucca l’orchestra dell’Istituto ha eseguito un programma interamente dedicato alla sua musica per il cinema, e su questo tema, precipuo nella carriera del compositore, verte inoltre il contributo di Giada Viviani \u003cem\u003eFellini, Rota e le musiche per La dolce vita. Il processo creativo di una colonna sonora che ha fatto epoca\u003c\/em\u003e, il quale ricostruisce il processo compositivo della colonna sonora attraverso lo studio del ricco patrimonio di fonti conservato presso la Fondazione “Giorgio Cini” di Venezia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel decennale della rivista dell’Istituto che ospitò come studente il giovane Giacomo Puccini, non poteva certo mancare un capitolo dedicato al celebre operista. Con\u003cem\u003e Il carretto di Parpignol. Il teatro di Giacomo Puccini attraverso la sua filosofia\u003c\/em\u003e, a cura di Giovanna Morelli, si approfondisce da un punto di vista psico-filosofico l’inconfondibile ‘colore poetico’ del teatro pucciniano, analizzando i temi esistenziali che collegano le diverse storie in un unico pathos, puntualmente restituito e amplificato dall’apporto musicale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra i vari anniversari che il 2019 annovera, assoluto rilievo ricopre senza dubbio il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Sebbene non si tratti di una ricorrenza prettamente musicale, è altresì noto che, oltre che pittore, scienziato, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, scrittore, Leonardo fosse anche cultore di musica e ideatore di strumenti musicali. Perciò anche noi, con questa edizione di «Codice 602» abbiamo pensato di rendere omaggio al grande genio presentando qui \u003cem\u003eLeonardesca\u003c\/em\u003e, una composizione di Luca Giovanni Logi, appositamente commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito delle celebrazioni leonardiane e dedicata al coro delle voci bianche del Maggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il nostro Teatro del Giglio vede quest’anno una ricorrenza importante, ovvero quella della sua attuale intitolazione, avvenuta esattamente duecento anni fa. Per questa occasione, nel mese di settembre, il coro e l’orchestra dell’Istituto “Boccherini” hanno tenuto un grande concerto con musiche di Puccini e Catalani presso il teatro, mentre qui, nel contesto della sezione “Studi sulla musica a Lucca”, Gabriella Biagi Ravenni ci offre il suo contributo \u003cem\u003ePer un bicentenario non celebrato. Teatro del Giglio 1819-2019\u003c\/em\u003e, tracciando le linee di un progetto di ricerca per la ricostruzione della storia, vicende e di una corretta cronologia degli spettacoli di questa storica istituzione (ben più che bicentenaria), e per un auspicabile conseguente progetto editoriale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre per il segmento dedicato alla città di Lucca, con \u003cem\u003eNicolao Cerù. Vita, impegno sociale ed interessi culturali di un medico lucchese figlio dell’Ottocento\u003c\/em\u003e Elena Raffaetà illustra il profilo di un personaggio lucchese, noto al suo tempo e imparentato con la famiglia Puccini, il quale sostenne poi gli studi di Giacomo e Michele junior. Da collezionista accanito qual era, Cerù entrò in contatto con l’élite culturale del proprio tempo per rintracciare autografi e preziosi manoscritti, lasciando il frutto delle sue ricerche all’Archivio di Stato di Lucca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine, la tesi di laurea. Stavolta ci occupiamo de \u003cem\u003eLa danza al tempo e nella musica\u003c\/em\u003e di Bach con lo scritto di Tommaso Bruno, ex-allievo della classe di violino di Alberto Bologni, il quale esamina in maniera generale lo sviluppo e il consolidamento della danza di corte tra Sei e Settecento, analizzando in particolare le varie danze che compongono la Partita n. 1 BWV 1002 per violino solo.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837673224,"sku":"9788833401195","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1147.jpg?v=1773073884"},{"product_id":"tambugli-di-suoni","title":"Tambugli di Suoni","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:15px;line-height:normal;\"\u003eTambugli di Suoni \u003c\/span\u003eè il frutto di un’esperienza decennale di educazione musicale nella scuola dell’infanzia. Nasce con l’intenzione di rispondere all’esigenza, avvertita da tanti docenti, di predisporre e rendere disponibile un percorso didattico che miri allo sviluppo armonioso ed equilibrato delle competenze del bambino attraverso l’ascolto, l’esplorazione, la produzione sonora, l’invenzione musicale e il movimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe attività proposte, ognuna corredata da immagini e brani audio, sono pratiche e intuitive, facilmente realizzabili e adatte a docenti e operatori che lavorano nel mondo dell’infanzia con il desiderio e la curiosità di sperimentare nuovi percorsi musicali. Attraverso il gioco i bambini avranno la possibilità di liberare la loro creatività, sviluppando qualità intellettive e psicomotorie fondamentali per la loro crescita.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456837968136,"sku":"9788833401348","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1334.jpg?v=1773073889"},{"product_id":"un-fan-richard-wagner-alla-ricerca-di-ludwing-van-beethoven","title":"UN FAN (Richard Wagner) ALLA RICERCA DI LUDWING VAN BEETHOVEN","description":"\u003cdiv style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003eUn originale racconto per tutti, grandi e piccoli, amanti della musica e della cronaca.  Il giovane musicista Richard Wagner affronta un viaggio dalla lontana Lipsia a Vienna. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003eLo scopo è molto importante: desidera conoscere personalmente il musicista che adora, Ludwig van Beethoven. A costo di grossi sacrifici riuscirà a conoscerlo di persona e a realizzare il suo sogno. Grazie anche a questo incontro che inizierà la sua carriera di grande musicista.     \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003eAnneddoti, leggende e riflessioni su due famosi personaggi della storia della musica, nella penna del compositore Severino Zannerini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003e––––––––––––––––––––\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-family:Helvetica;margin:0px 0px 0px 14.2px;text-align:justify;font-size:14px;line-height:normal;\"\u003eSeverino Zannerini, di origine toscana, violoncellista di “chiara fama”, dal 1969 al 1977 ha fatto parte dei “Solisti Veneti” di Padova, in veste di primo violoncello, cembalista, pianista e percussionista del celebre gruppo, in tournée in Giappone, Americhe, Europa, partecipando a tutta l’attività (registrazioni discografiche, concerti in Mondovisione ecc). Successivamente è stato primo violoncello presso la Fondazione Teatro”Giuseppe Verdi” di Trieste, ruolo che ricoprirà dal 1977 al 1990, oltre quello di Direttore del Complesso da Camera dell’Ente triestino da lui fondato nel 1978. Intensa la sua attività concertistica in duo, trio e quartetto, collaborando con strumentisti di fama mondiale (Uto Ughi, Salvatore Accardo, Ivry Gitlis-Padova Festival Tartaniano), ha svolto inoltre un intensa attività didattica presso i Conservatori di Lucca, Verona, Trieste, suona su un prezioso violoncello attribuito al grande liutaio veneziano Matteo Goffriller (1710) di proprietà della famiglia Morvay di Trieste. Ha registrato per la casa discografica Erato di Parigi i due concerti per violoncello e orchestra di Giuseppe Tartini.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456838426888,"sku":"9788833402093","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2007.jpg?v=1773073898"},{"product_id":"rivista-codice-602-2020","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2020","description":"\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003eDall’Editoriale di Sara Matteucci\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\n\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’uscita di «Codice 602» quest’anno rappresenta un segnale di resistenza e orgoglio di fronte alle difficoltà causate anche al nostro settore dalla pandemia di COVID-19, ancora in corso nel momento in cui andiamo in stampa. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003eEccoci qua dunque anche stavolta, con nuovi e interessanti spunti di approfondimento, non dimenticando inoltre di dedicare contributi a due importanti anniversari musicali del 2020: i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e dalla scomparsa di Giuseppe Tartini.\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003e \u003c\/span\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';min-height:11px;font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eApriamo dunque la rassegna degli articoli con «\u003ci\u003eI Quartetti WoO 36 di L. van Beethoven: tra conservazione ed evoluzione\u003c\/i\u003e»\u003ci\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003edi\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eLeonardo Miucci\u003c\/b\u003e. Analizzando i lavori giovanili per quartetto d’archi e pianoforte del compositore tedesco, si rilevano i germogli di una profonda evoluzione dello stile pianistico tra il XVIII e XIX secolo, tanto nei contenuti estetici quanto in quelli grafici. Studi recenti sulla notazione pianistica di metà Ottocento (Schubert, Mendelssohn, Brahms, ecc.) hanno messo in evidenza i chiari tentativi da parte di questi compositori di comunicare all’interprete indicazioni agogiche attraverso l’uso di notazione afferente alla sfera dinamica. Questo studio ha rintracciato evidenti connessioni con simili scelte notazionali adottate da Beethoven nel suo repertorio pianistico.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eIl secondo omaggio legato al 250° è a firma di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSergio Durante\u003c\/b\u003e: «\u003ci\u003eGiuseppe Tartini, lo spadaccino che fondò la Scuola violinistica delle Nazioni. 250 anni e non sentirli\u003c\/i\u003e». Per la valorizzazione della figura del noto violinista e compositore, nel 2014 è nato il progetto “Tartini 2020” che prevede eventi di divulgazione culturale, promozione del turismo nei luoghi tartiniani, mostre e convegni. Il musicologo Durante, tra i principali promotori e realizzatori del progetto – tra le varie iniziative dirige l’Edizione Nazionale delle opere musicali di Giuseppe Tartini in preparazione presso l’editore Bärenreiter – qui illustra dunque vita e opere di Tartini secondo vari punti di vista, tra cui l’interessante parallelo tra il lato artistico e quello sportivo del personaggio, dedito alla scherma come molti suoi colleghi illustri di quell’epoca.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eAnniversario “rotondo” (140 anni) anche quello della\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edi Giacomo Puccini, cui\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003ededica una intrigante dissertazione relativa alla storia delle varie esecuzioni e riprese moderne, alle varie copie in circolazione e aneddoti che ne circondano il mito. Come di consueto, anche in «Giacomo Puccini,\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa a 4 con Orchestra SC6: storia della fortuna\u003c\/i\u003e» si può apprezzare la meticolosità e il rigore della ricerca storico-musicologica, nonché l’entusiasmo per essa, con l’investigazione attorno a dettagli e coincidenze che particolarmente nel caso di Puccini si accavallano e talvolta si contraddicono sollevando sempre nuovi affascinanti quesiti per gli appassionati del settore e non solo.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eContesto contemporaneo ma del tutto differente quello verso cui ci conduce il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMarcello Nardis\u003c\/b\u003e, esplorando uno degli aspetti meno conosciuti e studiati del celebre scrittore Arthur Schnitzler, ovvero il suo rapporto personale e letterario con la musica. Dopo aver illustrato le numerose ‘apparizioni’ della musica nell’opera del letterato austriaco, in primo piano o talvolta sullo sfondo delle storie narrate, Nardis prova a mettere sul medesimo piano espressivo musica, scrittura e psicanalisi e i rapporti di reciprocità che si stabiliscono secondo questa prospettiva, concentrando l’attenzione sulla novella\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eFrau Berta Garlan\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edel 1901, che ritiene possa sintetizzare la teoria funzionale da leggere nella intera produzione letteraria di Schnitlzer: attraverso la musica egli descrive il metaconscio, quella specie di territorio fluttuante tra conscio e inconscio della protagonista del romanzo, mentre la sua scrittura si fa in effetti composizione musicale, ricalcandone intrinsecamente strutture e stilemi.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’ultimo intervento della sezione contributi si colloca in un contesto di estrema attualità. Con la necessità dovuta all’emergenza sanitaria di chiudere le scuole prima della fine dello scorso anno scolastico, e la conseguente attivazione della didattica a distanza, anche le istituzioni di insegnamento musicale hanno dovuto fare i conti con le nuove tecnologie. Numerose ricerche hanno indagato l’apporto di esse all’interno dei sistemi di educazione, istruzione e formazione; tuttavia, per quanto riguarda l’ambito delle discipline musicali, il loro utilizzo è un argomento ancora in larga parte inesplorato. Al fine di approfondire eventuali limiti e opportunità, il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSerafino Carli\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edal titolo «\u003ci\u003eCondizioni, limiti e potenzialità delle nuove tecnologie per la formazione: un’analisi della letteratura internazionale nell’ambito delle discipline musicali\u003c\/i\u003e» propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale, indagando in particolare la tematica dei dispositivi a supporto dei processi di apprendimento-insegnamento a distanza.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003ePer quanto riguarda infine la rubrica dedicata agli studi sulla musica a Lucca, altro costante impegno che caratterizza la nostra rivista, ospitiamo in questo numero un articolo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMassimo Lombardi\u003c\/b\u003e, incentrato su «\u003ci\u003eLa chitarra spagnola a Lucca\u003c\/i\u003e». Nel 1652, presso l’editore locale\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eJacinto Paci\u003c\/i\u003e, prende forma un libro d’intavolatura per chitarra spagnola (oggi ribattezzata\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003echitarra barocca\u003c\/i\u003e) pubblicato a Roma e a Lucca: l’\u003ci\u003eIntessitura di varii fiori\u003c\/i\u003e, un interessantissimo volume didattico e musicale a cura del musicista pugliese\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eGiovanni Battista Badessa bitontino\u003c\/i\u003e. Grazie all’esame di questa preziosa fonte, siamo in grado di aggiungere un nuovo tassello all’immagine della sfaccettata attività musicale lucchese, ottenendo uno spaccato sui momenti in cui si suonava e si cantava usando la chitarra, conoscendo gli strumenti che si adoperavano insieme ad essa, e sui legami tra editori, autori e musicisti, nonché informazioni estetiche sul gusto del far musica qui nella nostra città.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Italiano","offer_id":53456838721800,"sku":"978-88-8347-981-6","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2009.jpg?v=1773073902"},{"product_id":"rivista-codice-602-2021","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2021","description":"\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003eDall’Editoriale di Sara Matteucci\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"font-family:'Optima-Regular';font-size:16px;\"\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\n\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’uscita di «Codice 602» quest’anno rappresenta un segnale di resistenza e orgoglio di fronte alle difficoltà causate anche al nostro settore dalla pandemia di COVID-19, ancora in corso nel momento in cui andiamo in stampa. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003eEccoci qua dunque anche stavolta, con nuovi e interessanti spunti di approfondimento, non dimenticando inoltre di dedicare contributi a due importanti anniversari musicali del 2020: i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e dalla scomparsa di Giuseppe Tartini.\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;text-indent:14.2px;\"\u003e \u003c\/span\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';min-height:11px;font-size:15px;\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eApriamo dunque la rassegna degli articoli con «\u003ci\u003eI Quartetti WoO 36 di L. van Beethoven: tra conservazione ed evoluzione\u003c\/i\u003e»\u003ci\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003edi\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eLeonardo Miucci\u003c\/b\u003e. Analizzando i lavori giovanili per quartetto d’archi e pianoforte del compositore tedesco, si rilevano i germogli di una profonda evoluzione dello stile pianistico tra il XVIII e XIX secolo, tanto nei contenuti estetici quanto in quelli grafici. Studi recenti sulla notazione pianistica di metà Ottocento (Schubert, Mendelssohn, Brahms, ecc.) hanno messo in evidenza i chiari tentativi da parte di questi compositori di comunicare all’interprete indicazioni agogiche attraverso l’uso di notazione afferente alla sfera dinamica. Questo studio ha rintracciato evidenti connessioni con simili scelte notazionali adottate da Beethoven nel suo repertorio pianistico.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eIl secondo omaggio legato al 250° è a firma di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSergio Durante\u003c\/b\u003e: «\u003ci\u003eGiuseppe Tartini, lo spadaccino che fondò la Scuola violinistica delle Nazioni. 250 anni e non sentirli\u003c\/i\u003e». Per la valorizzazione della figura del noto violinista e compositore, nel 2014 è nato il progetto “Tartini 2020” che prevede eventi di divulgazione culturale, promozione del turismo nei luoghi tartiniani, mostre e convegni. Il musicologo Durante, tra i principali promotori e realizzatori del progetto – tra le varie iniziative dirige l’Edizione Nazionale delle opere musicali di Giuseppe Tartini in preparazione presso l’editore Bärenreiter – qui illustra dunque vita e opere di Tartini secondo vari punti di vista, tra cui l’interessante parallelo tra il lato artistico e quello sportivo del personaggio, dedito alla scherma come molti suoi colleghi illustri di quell’epoca.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eAnniversario “rotondo” (140 anni) anche quello della\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edi Giacomo Puccini, cui\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eGabriella Biagi Ravenni\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003ededica una intrigante dissertazione relativa alla storia delle varie esecuzioni e riprese moderne, alle varie copie in circolazione e aneddoti che ne circondano il mito. Come di consueto, anche in «Giacomo Puccini,\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eMessa a 4 con Orchestra SC6: storia della fortuna\u003c\/i\u003e» si può apprezzare la meticolosità e il rigore della ricerca storico-musicologica, nonché l’entusiasmo per essa, con l’investigazione attorno a dettagli e coincidenze che particolarmente nel caso di Puccini si accavallano e talvolta si contraddicono sollevando sempre nuovi affascinanti quesiti per gli appassionati del settore e non solo.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eContesto contemporaneo ma del tutto differente quello verso cui ci conduce il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMarcello Nardis\u003c\/b\u003e, esplorando uno degli aspetti meno conosciuti e studiati del celebre scrittore Arthur Schnitzler, ovvero il suo rapporto personale e letterario con la musica. Dopo aver illustrato le numerose ‘apparizioni’ della musica nell’opera del letterato austriaco, in primo piano o talvolta sullo sfondo delle storie narrate, Nardis prova a mettere sul medesimo piano espressivo musica, scrittura e psicanalisi e i rapporti di reciprocità che si stabiliscono secondo questa prospettiva, concentrando l’attenzione sulla novella\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003eFrau Berta Garlan\u003c\/i\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edel 1901, che ritiene possa sintetizzare la teoria funzionale da leggere nella intera produzione letteraria di Schnitlzer: attraverso la musica egli descrive il metaconscio, quella specie di territorio fluttuante tra conscio e inconscio della protagonista del romanzo, mentre la sua scrittura si fa in effetti composizione musicale, ricalcandone intrinsecamente strutture e stilemi.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003e\u003cspan style=\"letter-spacing:.1px;\"\u003eL’ultimo intervento della sezione contributi si colloca in un contesto di estrema attualità. Con la necessità dovuta all’emergenza sanitaria di chiudere le scuole prima della fine dello scorso anno scolastico, e la conseguente attivazione della didattica a distanza, anche le istituzioni di insegnamento musicale hanno dovuto fare i conti con le nuove tecnologie. Numerose ricerche hanno indagato l’apporto di esse all’interno dei sistemi di educazione, istruzione e formazione; tuttavia, per quanto riguarda l’ambito delle discipline musicali, il loro utilizzo è un argomento ancora in larga parte inesplorato. Al fine di approfondire eventuali limiti e opportunità, il contributo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eSerafino Carli\u003c\/b\u003e\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003edal titolo «\u003ci\u003eCondizioni, limiti e potenzialità delle nuove tecnologie per la formazione: un’analisi della letteratura internazionale nell’ambito delle discipline musicali\u003c\/i\u003e» propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale, indagando in particolare la tematica dei dispositivi a supporto dei processi di apprendimento-insegnamento a distanza.\u003c\/span\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv style=\"margin:0px;text-align:justify;text-indent:14.2px;line-height:normal;font-family:'ITC New Baskerville';font-size:15px;\"\u003ePer quanto riguarda infine la rubrica dedicata agli studi sulla musica a Lucca, altro costante impegno che caratterizza la nostra rivista, ospitiamo in questo numero un articolo di\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003cb\u003eMassimo Lombardi\u003c\/b\u003e, incentrato su «\u003ci\u003eLa chitarra spagnola a Lucca\u003c\/i\u003e». 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Cantante, compositrice, violinista, fu tra le più eccellenti allieve del grande Giuseppe Tartini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFamosa per essere stata la destinataria di una lettera che Tartini scrisse e che è divenuta fondamentale per la trattatistica per violini, la Lombardini è stata anche un’arguta compositrice. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA conclusione di questo viaggio una singolare analisi sui Sei Trii a due violini e violoncelli, che la musicista pubblicò per la prima volta nel 1769.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e____________________\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'autrice\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Di Menna, diplomata in violino presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e in violino barocco col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, ha conseguito il diploma di Alto Perfezionamento Orchestrale presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e si è diplomata presso l’Accademia triennale Intern. Sup. di Musica “L. Perosi di Biella”. Ha poi conseguito il Master in Interpretazione e performance al violino presso il Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida del M° C. Chiarappa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollaborando con diverse orchestre, ha suonato sotto la direzione di Maestri quali R. Muti, D. Oren, P. Steinberg e Lu Jia.  Svolge abitualmente e ha svolto attività concertistica con vari gruppi di musica antica. Ha partecipato a incisioni discografiche per Hyperion, Naxos, Glossa, Ema Vinci e Brilliant classic.  Ha suonato per la Radio Svizzera Italiana, Radio Rai, Radio Vaticana, Felicjia Blumental Festival di Tel Aviv, Festival Contemporaneamente Barocco di Siena, Amici della Musica di Firenze, Festival Anima Mundi, I concerti della Normale, Festival Cusiano di Musica Antica e altri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ laureata col massimo dei voti e la lode in Cinema Musica e Teatro presso l’Università degli Studi di Pisa.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839213320,"sku":"9788833401584","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2161.jpg?v=1773073912"},{"product_id":"le-arie-per-tromba-concertante-di-alessandro-scarlatti","title":"Le arie per tromba concertante di Alessandro Scarlatti","description":"\u003cp\u003eLo studio che Gianluca Feccia ha dedicato alle arie con tromba concertante di Alessandro Scarlatti è un caso esemplare; partendo da un’attenta ricognizione delle fonti manoscritte, questo lavoro, di notevole ampiezza e profondità ha evidenziato caratteristiche e stilemi della scrittura scarlattiana dal punto di vista del musicus praticus: una prospettiva non sempre presente nella letteratura musicologica, perlomeno nella misura che sarebbe auspicabile, ma che è invece un potenziale punto di forza dell’alta formazione musicale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi orientamento decisamente musicologico è invece la sezione dedicata all’edizione critica di alcune arie. La scelta è caduta sul repertorio operistico, che peraltro ha offerto l’occasione per alcune interessanti osservazioni relative al rapporto tra scelte strumentali e drammaturgia dell’opera seria, valorizzando in modo decisivo l’impiego della tromba in quel contesto.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839377160,"sku":"9788833402833","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2186.jpg?v=1773073917"},{"product_id":"paganini-e-livorno","title":"Paganini e... Livorno","description":"\u003cp\u003eIl soggiorno di Paganini nella città di Livorno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa ricerca oggetto del volume ha voluto circoscrivere, con l’aiuto delle fonti storiche rintracciate negli archivi e nelle biblioteche livornesi, le accademie musicali e le presenze di Niccolò Paganini avvenute effettivamente nella città di Livorno. Si è cercato, pertanto, di fare chiarezza in una breve parte della biografia del musicista visto che molte delle pubblicazioni sinora realizzate, riportano date, notizie e supposizioni di vicissitudini errati, senza il supporto di documentazione storica né di riferimenti bibliografici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’autore Massimo Signorini è riuscito nell’intento di dare un ulteriore apporto di verità storica, volta alla valorizzazione del singolare rapporto che si creò tra Paganini e Livorno, città in cui il violinista genovese, ‘forse’, ricevette in dono da monsieur Livron il violino della sua vita il “Cannone” firmato da Guarneri “del Gesù”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMassimo Signorini è concertista di fisarmonica di fama nazionale e docente in ruolo di fisarmonica presso il Conservatorio Statale di Musica D. Cimarosa di Avellino. Nel 2012 ha recuperato il nome dell’Accademia degli Avvalorati di Livorno ridandone vita sotto forma di associazione con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare le tradizioni musicali ed artistiche della Città di Livorno.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839475464,"sku":"9788833403304","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2231.jpg?v=1773073921"},{"product_id":"rivista-codice-602-2022","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2022","description":"\u003cp\u003eIL PREZIOSO ANTIFONARIO NOTO COME CODICE 602, CUSTODITO NELLA BIBLIOTECA CAPITOLARE FELINIANA DI LUCCA, È IL TITOLO DELLA PRESTIGIOSA RIVISTA \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProsegue la collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini” di Lucca per la realizzazione della prestigiosa rivista con una edizione particolarmente variegata nei contenuti e nella loro provenienza, grazie al contributo di studiosi e musicologi di tutta Italia, dediti alle numerose e diverse sfaccettature della storia e dell’estetica musicale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli argomenti spaziano dall’attività musicale liturgica presso la basilica di Sant’Apollinare a Roma durante il XVII secolo di Giacomo Carissimi, alla ammirazione rossiniana per i maestri della prima scuola di Vienna alla digitalizzazione di un corpus di lettere belliniane. Poi un saggio di Danilo Prefumo dal titolo Paganini oggi, e un attualissimo articolo di Luca Giovanni Logi che documenta come e con quali accorgimenti di sicurezza post covid-19 si sia tentato di riprendere l’attività concertistica e lirica. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la rubrica dedicata agli studi sulla musica a Lucca, l’analisi dell’opera musicale \u003cem\u003eElena e Gerardo\u003c\/em\u003e, scritta nel 1822, esattamente 200 anni fa, dall’allora ventenne Marianna Bottini ed infine il piacevolissimo pezzo tratto dalla tesi di laurea di Sofia Cesaretti \u003cem\u003eUn amore di Proust. Musica, tempo e memoria nella Recherche\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839704840,"sku":"9788833403328","price":16.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2238.jpg?v=1773073927"},{"product_id":"armonie-artificiose-larte-della-scordatura-dalle-origini-al-xviii-secolo","title":"Armonie artificiose. L'arte della scordatura dalle origini al XVIII secolo","description":"\u003cp\u003eNella prassi esecutiva odierna l’utilizzo, la storia e persino l’esistenza di accordature diverse da quella ordinaria nella musica ‘colta’ sono quasi completamente sconosciuti. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMolti violinisti dei nostri tempi non ne hanno mai sentito parlare, mentre per altri risulta una pratica estremamente artificiosa e senza dubbio desueta, nonostante ne abbiano fatto uso, anche in epoche più recenti, compositori come Paganini, Mahler, Stravinsky, Bartók, Kodály.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCi fu, invece, un momento nella storia, all’epoca dello sviluppo della scrittura idiomatica per il violino in cui l’utilizzo di accordature non convenzionali acquisì in vari paesi europei la dignità di vera e propria arte, permettendo di mettere alla luce, portandole fino alle estreme possibilità, tutte le caratteristiche timbriche, tecniche e polifoniche degli strumenti ad arco. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn rapido excursus storico sulle origini e sul significato del termine, ma anche sul suo utilizzo in vari paesi europei, in particolare in area tedesca, fino al XVIII secolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine brevi istruzioni per l’uso e considerazioni pratiche per gli strumentisti che volessero sperimentarla in tempi moderni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e_________________________\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLuisa Di Menna, diplomata in violino presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e in violino barocco col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena, ha conseguito il diploma di Alto Perfezionamento Orchestrale presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e si è diplomata presso l’Accademia triennale Intern. Sup. di Musica “L. Perosi di Biella”. Ha poi conseguito il Master in Interpretazione e performance al violino presso il Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida del M° C. Chiarappa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCollaborando con diverse orchestre, ha suonato sotto la direzione di Maestri quali R. Muti, D. Oren, P. Steinberg e Lu Jia.  Svolge abitualmente e ha svolto attività concertistica con vari gruppi di musica antica. Ha partecipato a incisioni discografiche per Hyperion, Naxos, Glossa, Ema Vinci e Brilliant classic.  Ha suonato per la Radio Svizzera Italiana, Radio Rai, Radio Vaticana, Felicjia Blumental Festival di Tel Aviv, Festival Contemporaneamente Barocco di Siena, Amici della Musica di Firenze, Festival Anima Mundi, I concerti della Normale, Festival Cusiano di Musica Antica e altri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eé laureata col massimo dei voti e la lode in Cinema Musica e Teatro presso l’Università degli Studi di Pisa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456839901448,"sku":"9788833403397","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2243.jpg?v=1773073930"},{"product_id":"rivista-codice-602-2023","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2023","description":"\u003cp\u003eLa pubblicazione di «Codice 602» coincide come sempre con l’inizio del nuovo anno accademico del Conservatorio di Musica “Luigi Boccherini” di Lucca\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Rivista esordisce con \u003cem\u003eI trii op. 63 e op. 80 di Robert Schumann\u003c\/em\u003e di Maria Teresa Arfini per poi proseguire con il secondo articolo riservato alla ricerca meticolosa di Maria Luisa Baldassari, con Bach a Napoli, scambi e contaminazioni tra Italia e Germania. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRestiamo nel Diciottesimo secolo con Mariateresa Dellaborra e \u003cem\u003e«Il terzo suono di Rameau» ovvero la ricezione della teoria ramista in Italia nel XVIII secolo\u003c\/em\u003e per proseguire con l’approccio multidisciplinare di Carlo Fiore con il suo \u003cem\u003eSvjatoslav Richter interprete della Sonata op. 26 di Ludwig van Beethoven\u003c\/em\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn originale contributo all’etnomusicologia in questo numero appartiene a Marco Magistrali. Nel suo \u003cem\u003eGuido Tirinnanzi, suonatore contadino a Turicchi\u003c\/em\u003e viene raccontata e descritta l’accurata ricerca etnomusicologica sull’esperienza di Guido Tirinnanzi (1917-2013), contadino mezzadro e suonatore di organetto diatonico in una contrada della Valdisieve, mentre Il sodalizio tra musica e arte viene narrato nell’articolo di Alessandra Rey Tommasi la quale ci presenta un approfondimento inedito su \u003cem\u003eI Tommasi, dialogo tra colori e note\u003c\/em\u003e, realizzato in occasione del centenario della morte del pittore Angiolo Tommasi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sezione «Studi sulla musica a Lucca» è dedicata al saggio di Alessandra Fiori, E\u003cem\u003elena e Gerardo di Marianna Bottini. Seconda parte: la musica\u003c\/em\u003e mentre concludiamo con l’estratto dalla eccellente tesi di Laurea di Ezio Guerra dal titolo \u003cem\u003eLa sublimazione della poesia nelle trascrizioni di Franz Liszt da Lieder e liriche.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840130824,"sku":"9788833404301","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2393.jpg?v=1773073935"},{"product_id":"crescenzo-buongiorno","title":"Crescenzo Buongiorno","description":"\u003cp\u003eIl volume che qui presentiamo consegna al lettore uno straordinario spaccato di relazioni artistiche, umane e professionali di un compositore che affronta una molteplicità di generi che vanno dalla musica strumentale alla produzione per il violoncello, dalla composizione di romanze per canto e pianoforte alla musica per banda e a quella sacra, dalla composizione di operette al teatro d’opera. Resoconto del Convegno Internazionale di Studi Crescenzo Buongiorno. Violoncellista e compositore (Bonito 1864 – Dresda 1903), svoltosi tra Avellino e Bonito dal 15 al 17 settembre 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi articola in quattro sezioni di saggi, rispettivamente dedicati alla formazione, all’opera in lingua italiana, alla produzione teatrale tra l’Italia e l’Europa e alla ricezione, con un’ultima sezione dedicata al patrimonio. A queste si lega il lavoro di compilazione del catalogo del Fondo Pagella-Buongiorno, conservato, già all’indomani della morte del compositore, presso la sua casa di Bonito.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840425736,"sku":"9788833404400","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2428.jpg?v=1773073939"},{"product_id":"rivista-codice-602-2024","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2024","description":"\u003cp\u003eQuesto numero speciale della rivista «Codice 602» costituisce un tributo alla  musica e alla figura di Giacomo Puccini. Attraverso un punto di vista musicologico originale, dinamico e diversificato, l’edizione n. 15 di «Codice 602» nell’anno 2024, centenario della morte di Giacomo Puccini, è interamente dedicata alla figura del compositore nato a Lucca nel 1858. Il Conservatorio “ Luigi Boccherini”, già Istituto “Pacini”, dove il giovane Giacomo mosse i suoi primi passi nel mondo della musica, non solo preserva la memoria del compositore, ma anche le sue radici, oltre alla sua eredità musicale e culturale: un’ulteriore occasione significativa per valorizzare con nuovi studi musicologici non solo gli aspetti melodici e drammaturgici, ma anche le influenze interdisciplinari e interculturali che hanno caratterizzato la produzione del Maestro lucchese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questo numero, l’approfondimento si concentra sull’intreccio tra tradizione e modernità, tra simbolismo e analisi psicologica, tra l’estetica del realismo e quella dell’ironia, attraverso 11 brevi saggi che contribuiscono a una comprensione più profonda, emozionante e stratificata del lavoro di Puccini. \u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840622344,"sku":"9788833404882","price":45.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2505.jpg?v=1773073943"},{"product_id":"rivista-codice-602-2025","title":"Rivista \"Codice 602\" - 2025","description":"\u003cp\u003eIl sedicesimo numero della rivista musicologica Codice 602 (2025) conferma il ruolo della pubblicazione come riferimento per la ricerca e la divulgazione negli studi musicali italiani. Questa edizione propone un percorso che unisce passato e presente, attraverso saggi che spaziano dal Rinascimento alla musica contemporanea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna parte significativa è dedicata a Giovanni Pierluigi da Palestrina, con tre contributi che ne analizzano poetica, rapporto con il testo poetico (anche attraverso Petrarca) e ricezione odierna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi passa poi al Novecento, con studi su Erik Satie, interpretato da una prospettiva intermediale e concettuale, e su Luciano Berio, di cui si indaga il lascito attraverso il centro fiorentino Tempo Reale, luogo di continua sperimentazione e trasmissione delle sue pratiche artistiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn saggio di taglio contemporaneo affronta il tema della manipolazione vocale nella musica mainstream, interrogandosi sul concetto di autenticità nell’era digitale, mentre uno studio storico ricostruisce la figura del libraio e librettista settecentesco Giovanni Paolo di Mercurio, evidenziandone il ruolo nella diffusione del melodramma in Sicilia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa rivista dedica come sempre spazio agli studi legati a Lucca: la nascita del Centro Studi Gaetano Giani-Luporini; un’analisi del Mottetto per la Santa Croce di Giani-Luporini; e un’indagine sugli scambi poetico-musicali tra Toscana e Corsica dal Settecento in poi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguono la sezione dedicata alle Tesi di laurea, con un lavoro sull’oboe nel repertorio del Novecento, e la nuova sezione dedicata ai Dottorati di ricerca, che presenta progetti nell’ambito della performance, neuroscienze, tecnologia e bibliografia musicale. Questa introduzione sancisce la crescente integrazione dei Conservatori nel sistema universitario nazionale.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456840917256,"sku":"9788833405834","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2668.jpg?v=1773073948"},{"product_id":"luigi-marchesi-1","title":"Luigi Marchesi","description":"\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eNon conoscete ancora la straordinaria storia di Luigi Marchesi (1754-1829), uno dei più importanti cantanti castrati della storia della musica?\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eQuesto libro offre per la prima volta uno sguardo documentato e dettagliato sulla carriera e la vita del cantante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eCon una folgorante carriera iniziata tra le navate del Duomo di Milano nel 1765 e chiusasi al Teatro alla Scala nel 1805, Marchesi ha attraversato il mondo musicale a lui contemporaneo suscitando le più disparate reazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-top:0px;margin-bottom:1rem;font-size:14px;color:#8c8c8c;line-height:25px;font-family:Rufina, serif;background-color:#ffffff;\"\u003eIn quarant’anni di lavoro ininterrotto sui palcoscenici più prestigiosi Marchesi collabora con con compositori quali Anfossi, Sarti, Zingarelli, Cherubini, Salieri, Mayr, Martín y Soler, Mysliveček, Pugnani; è ricercato da (e talora si scontra apertamente con) personaggi quali Caterina di Russia e Napoleone. Il suo “far musica” ha affascinato e influenzato il giovane genio di Paganini.\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456869196040,"sku":"E-BOOK 9788833401928","price":9.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/1777.jpg?v=1773074465"},{"product_id":"napoleone-e-la-musica-1","title":"Napoleone e la musica","description":"\u003cp\u003eNapoleone  intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale... Durante gli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata \u003cem\u003eNapoléon\u003c\/em\u003e che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra (di cui nel volume si presenta l'autografo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNumerose le musiche che nel corso dei secoli scorsi sono state composte per o in ricordo di Napoleone: nel volume ne sono presentate alcune, tra le più note (Nino Rota, Arnold Schoenberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel, ecc.).\u003c\/p\u003e","brand":"Sillabe Casa Editrice","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53456871784712,"sku":"E-BOOK 9788833402420","price":6.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0929\/7638\/2216\/files\/2077.jpg?v=1773074515"}],"url":"https:\/\/sr1nmq-df.myshopify.com\/it-en\/collections\/saggistica-musicale.oembed?page=3","provider":"Sillabe Casa Editrice","version":"1.0","type":"link"}